“Animali e altre storie”: al Museo Il Correggio la personale di Dario Brevi
pubbl.: 29 agosto 2018 - Ufficio Stampa

“Animali e altre storie”: inaugura sabato 8 settembre al Museo Il Correggio la personale di Dario Brevi.

Inaugura sabato 8 settembre, alle ore 17, “Animali e altre storie”, la personale di Dario Brevi, curata da Elena Giampietri, allestita a Correggio nella Galleria Espositiva del Museo Il Correggio e realizzata in collaborazione con la Galleria Centro Steccata di Parma.
Dario Brevi è esponente di punta del movimento “Nuovi Futuristi” lanciato dal critico Renato Barilli. Dopo innumerevoli esposizioni nelle più importanti gallerie in Italia e all’estero, mostre in musei, spazi pubblici e fiere dedicate all’arte, propone al Museo Il Correggio le proprie opere tridimensionali, dalle forme sinuose e dagli splendidi colori derivanti da smalti e acrilici. Per realizzare i suoi lavori, Brevi predilige il medium density fibreboard, un derivato del legno particolarmente malleabile e versatile che lui sa intagliare, piegare e modellare, rivelando un delicato gioco di “pieni e vuoti” successivamente dipinti a mano. Le forme si intrecciano e dialogano tra loro sino a formare significative sagome emozionali che raccontano storie dal sapore romantico e delicato.
Animali e altre storie” rimarrà aperta fino al prossimo 7 ottobre.

DARIO BREVI, ANIMALI E ALTRE STORIE
a cura di Elena Giampietri
Galleria Espositiva, Museo Il Correggio, Palazzo dei Principi
In collaborazione con Galleria Centro Steccata.
8 settembre – 7 ottobre 2018
Inaugurazione: sabato 8 settembre, ore 17
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Dario Brevi è nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1955. Diplomatosi al Liceo Artistico di Brera e laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano, la sua ricerca artistica comincia negli anni Ottanta elaborando un linguaggio neopopular. Nella sua prima mostra alla Galleria Diagramma a Milano nel 1985, dal titolo “Viaggio in Italia”, espone navi, aerei e arcobaleni, le cui sagome riprendono le silhouette tipiche e standardizzate della segnaletica. Prende quindi parte al movimento artistico “Nuovo Futurismo”, teorizzato dal critico bolognese Renato Barilli, utilizzando particolarmente materiali di derivazione industriale. Per Brevi il materiale di elezione è il medium density, utilizzato nell’industria del mobile particolarmente presente nella Brianza.
In seguito alla mostra “Effetto placebo” alla Galleria Murnik di Milano, si apre un periodo denso di contatti e mostre. Nel 1992 presenta una personale alla Galleria Centro Steccata 2 di Milano, con la quale inizia una collaborazione che propone il suo lavoro in spazi italiani ed esteri. Nel corso degli anni nascono collaborazioni con esponenti del mondo culturale sia artistico che musicale e non è raro assistere a performances musicali durante le inaugurazioni delle sue personali.
Del 2008 è l’incontro con Sergio Sgrilli che, con Francesco Gattuso, lo coinvolge nel progetto di una mostra-spettacolo nel foyer del Teatro dell’Arte del Palazzo della Triennale di Milano.
Nel 2009 presenta con il musicista Franco Mussida a Step 09, presso East End Studios di Milano, l’installazione “Ad hoc”; nello stesso anno il percussionista Tullio de Piscopo interviene all’inaugurazione della mostra “Recent works” presso la  Galleria Il Castello di Milano.
È del 2010 la realizzazione della prima grande scultura di Brevi in acciaio corten smaltato, “Farfalle”, posta in Piazza della Repubblica a Limbiate. Sempre nel 2010 realizza “Stars”, che viene consegnata, quale trofeo, al Festival del cortometraggio “I’ve Seen Films” di Milano, fondato da Rutger Hauer.
Renato Barilli, in occasione delle celebrazioni per il centenario del Primo Manifesto Futurista, ripropone il lavoro del gruppo dei Nuovi Futuristi che dal novembre 2011 al febbraio 2012 espongono al Mart Casa d’ Arte Futurista Depero di Rovereto.
Nell’estate del 2012 viene allestita, sempre a cura di Renato Barilli, la mostra “Nuovo Futurismo. Ridisegnare la città” allo Spazio Oberdan di Milano.
Nel 2014 Michela Scolaro lo invita ad esporre in una grande mostra personale alla European Economic and Social Committee del  Parlamento Europeo di Bruxelles.

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“Animali e altre storie”: al Museo Il Correggio la personale di Dario Brevi
pubbl.: 29 agosto 2018 - Ufficio Stampa

“Animali e altre storie”: inaugura sabato 8 settembre al Museo Il Correggio la personale di Dario Brevi.

Inaugura sabato 8 settembre, alle ore 17, “Animali e altre storie”, la personale di Dario Brevi, curata da Elena Giampietri, allestita a Correggio nella Galleria Espositiva del Museo Il Correggio e realizzata in collaborazione con la Galleria Centro Steccata di Parma.
Dario Brevi è esponente di punta del movimento “Nuovi Futuristi” lanciato dal critico Renato Barilli. Dopo innumerevoli esposizioni nelle più importanti gallerie in Italia e all’estero, mostre in musei, spazi pubblici e fiere dedicate all’arte, propone al Museo Il Correggio le proprie opere tridimensionali, dalle forme sinuose e dagli splendidi colori derivanti da smalti e acrilici. Per realizzare i suoi lavori, Brevi predilige il medium density fibreboard, un derivato del legno particolarmente malleabile e versatile che lui sa intagliare, piegare e modellare, rivelando un delicato gioco di “pieni e vuoti” successivamente dipinti a mano. Le forme si intrecciano e dialogano tra loro sino a formare significative sagome emozionali che raccontano storie dal sapore romantico e delicato.
Animali e altre storie” rimarrà aperta fino al prossimo 7 ottobre.

DARIO BREVI, ANIMALI E ALTRE STORIE
a cura di Elena Giampietri
Galleria Espositiva, Museo Il Correggio, Palazzo dei Principi
In collaborazione con Galleria Centro Steccata.
8 settembre – 7 ottobre 2018
Inaugurazione: sabato 8 settembre, ore 17
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Dario Brevi è nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1955. Diplomatosi al Liceo Artistico di Brera e laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano, la sua ricerca artistica comincia negli anni Ottanta elaborando un linguaggio neopopular. Nella sua prima mostra alla Galleria Diagramma a Milano nel 1985, dal titolo “Viaggio in Italia”, espone navi, aerei e arcobaleni, le cui sagome riprendono le silhouette tipiche e standardizzate della segnaletica. Prende quindi parte al movimento artistico “Nuovo Futurismo”, teorizzato dal critico bolognese Renato Barilli, utilizzando particolarmente materiali di derivazione industriale. Per Brevi il materiale di elezione è il medium density, utilizzato nell’industria del mobile particolarmente presente nella Brianza.
In seguito alla mostra “Effetto placebo” alla Galleria Murnik di Milano, si apre un periodo denso di contatti e mostre. Nel 1992 presenta una personale alla Galleria Centro Steccata 2 di Milano, con la quale inizia una collaborazione che propone il suo lavoro in spazi italiani ed esteri. Nel corso degli anni nascono collaborazioni con esponenti del mondo culturale sia artistico che musicale e non è raro assistere a performances musicali durante le inaugurazioni delle sue personali.
Del 2008 è l’incontro con Sergio Sgrilli che, con Francesco Gattuso, lo coinvolge nel progetto di una mostra-spettacolo nel foyer del Teatro dell’Arte del Palazzo della Triennale di Milano.
Nel 2009 presenta con il musicista Franco Mussida a Step 09, presso East End Studios di Milano, l’installazione “Ad hoc”; nello stesso anno il percussionista Tullio de Piscopo interviene all’inaugurazione della mostra “Recent works” presso la  Galleria Il Castello di Milano.
È del 2010 la realizzazione della prima grande scultura di Brevi in acciaio corten smaltato, “Farfalle”, posta in Piazza della Repubblica a Limbiate. Sempre nel 2010 realizza “Stars”, che viene consegnata, quale trofeo, al Festival del cortometraggio “I’ve Seen Films” di Milano, fondato da Rutger Hauer.
Renato Barilli, in occasione delle celebrazioni per il centenario del Primo Manifesto Futurista, ripropone il lavoro del gruppo dei Nuovi Futuristi che dal novembre 2011 al febbraio 2012 espongono al Mart Casa d’ Arte Futurista Depero di Rovereto.
Nell’estate del 2012 viene allestita, sempre a cura di Renato Barilli, la mostra “Nuovo Futurismo. Ridisegnare la città” allo Spazio Oberdan di Milano.
Nel 2014 Michela Scolaro lo invita ad esporre in una grande mostra personale alla European Economic and Social Committee del  Parlamento Europeo di Bruxelles.

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