Consiglio comunale

Presidente del Consiglio comunale: Marcello Fantuzzi (PD)

Vicepresidente: Fabio Catellani (Correggio ai Cittadini)


Regolamento del Consiglio comunale


Gruppo consiliare Partito Democratico: Marco Moscardini (capogruppo), Marco Albarelli, Margherita Borghi, Martina Catellani, Ilaria Ghirelli, Sabrina Giannuzzi, Mariachiara Levorato, Elisa Scaltriti, Gabriele Tesauri

Gruppo consiliare Movimento 5 StelleNicolò Magnanini (capogruppo), Mauro Pernarella

Gruppo consiliare Centrodestra per CorreggioGianluca Nicolini (capogruppo)

Gruppo consiliare Correggio ai CittadiniFabio Catellani (capogruppo)

Gruppo consiliare Correggio al CentroSimone Mora (capogruppo)

Gruppo consiliare Sì Tu Sì: Fabiana Bruschi (capogruppo)



DALLO STATUTO DEL COMUNE

Art. 6 – ELEZIONE, COMPOSIZIONE, DURATA IN CARICA DEL CONSIGLIO COMUNALE

1. L’elezione, la composizione, la durata in carica e la posizione giuridica dei consiglieri sono regolati dalla legge.
2. Le modalità di convocazione del Consiglio, le modalità di presentazione e discussione delle proposte e del numero per la validità delle sedute sono disciplinate da apposito Regolamento da approvarsi a maggioranza assoluta.
3. Per la validità delle sedute deve essere prevista la presenza di almeno un terzo dei consiglieri senza computare il Sindaco.
4. In ogni caso il Regolamento dovrà assicurare ad ogni membro ed in termine congruo una adeguata e preventiva conoscenza delle proposte su cui il Consiglio è chiamato a deliberare, nonché l’accesso agli atti e ai documenti anche preparatori e di ogni altro atto utilizzato ai fini della attività amministrativa.
5. Con il medesimo Regolamento dovranno essere altresì, fissate le modalità attraverso le quali fornire servizi, attrezzature, risorse finanziarie e strutture apposite per il funzionamento, nonché per la gestione di tutte le risorse attribuite al Consiglio, ai Gruppi Consiliari e ai Consiglieri Comunali.

Art. 8 – COMPETENZE E ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

1. Il Consiglio Comunale esercita le competenze previste dalla legge.
2. Le attribuzioni del Consiglio Comunale riguardano le seguenti funzioni:
a) di indirizzo e di politica amministrativa;
b) di controllo;
c) di organizzazione del proprio funzionamento;
d) di sfiducia.
3. Ai fini delle attribuzioni di indirizzo e di politica amministrativa il Consiglio Comunale:
a) approva gli statuti dell’Ente e delle aziende speciali, i regolamenti salva l’eccezione di cui al successivo art.21 comma 2, i criteri generali dell’ordinamento degli uffici e dei servizi; gli indirizzi da osservarsi da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti;
b) approva atti di programmazione annuale e pluriennale;
c) approva direttive generali, ordini del giorno e mozioni sulla azione politico-amministrativa del Sindaco e dei singoli assessori concorrendo, in tali modi, alla definizione, all’adeguamento e alla verifica dell’attuazione delle linee programmatiche di loro competenza;
d) esamina e valuta i rilevi e le proposte del collegio dei revisori tendenti a conferire una maggiore efficienza, produttività ed economicità alla gestione.
4. Ai fini delle attribuzioni di controllo, il Consiglio Comunale:
a) istituisce la sessione di bilancio di cui al successivo art. 9;
b) individua le forme di collaborazione con il collegio dei revisori per l’esercizio congiunto dell’azione di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria;
c) stabilisce le modalità con le quali la Giunta Comunale deve riferire al Consiglio dell’esercizio della vigilanza e del controllo sulle istituzioni, consorzi, aziende e società appartenenti e/o partecipate dal Comune per l’osservanza degli indirizzi e il raggiungimento degli obiettivi;
d) può istituire al proprio interno commissioni di indagine, di controllo e di garanzia sull’attività dell’amministrazione di cui all’art. 16.
5. Ai fini delle attribuzioni organizzatorie il Consiglio Comunale:
a) istituisce le Commissioni Consiliari e l’Ufficio di Presidenza;
b) adotta appositi regolamenti;
c) elegge il proprio Presidente.
6. Ai fini delle attribuzioni dei poteri di sfiducia il Consiglio Comunale vota per appello nominale una mozione di sfiducia motivata e sottoscritta da almeno due quinti (2/5) dei consiglieri assegnati che deve essere messa in discussione non prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione.

Art. 10 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

1. La prima seduta del Consiglio Comunale eletto è convocata dal Sindaco nei termini previsti dalla legge ed è presieduta dal Consigliere Anziano o, in caso di assenza o impedimento, dal consigliere che, nella graduatoria di anzianità determinata secondo i criteri di legge, occupa il posto immediatamente successivo, fino all’elezione del proprio Presidente.
2. Successivamente, nella stessa seduta, il Sindaco presenta gli indirizzi di governo.
3. L’invio dell’avviso di convocazione del Consiglio è di norma preceduto dalla riunione dell’Ufficio di Presidenza che viene sentito in merito agli oggetti da iscrivere all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio.
4.Il Consiglio Comunale è, inoltre, convocato quando sia richiesto dal Sindaco o da almeno un quinto dei Consiglieri Comunali. L’adunanza del Consiglio deve essere convocata entro venti giorni dal ricevimento della richiesta, inserendo nell’ordine del giorno le questioni richieste.
5. Alle sedute del Consiglio Comunale partecipano, senza diritto di voto, i Componenti della Giunta Comunale.
6. Il Consiglio Comunale può essere convocato straordinariamente in forma aperta ai cittadini, su richiesta del Sindaco, della Giunta o di un terzo dei consiglieri.

Art. 11 – IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

1. Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, convoca e presiede i lavori del Consiglio Comunale secondo le modalità disciplinate dal Regolamento del Consiglio Comunale, esercita i poteri di polizia dell’Adunanza, sovrintende e coordina l’attività delle Commissioni Consiliari, è garante del rispetto delle norme sul funzionamento del Consiglio.
2. Il Presidente del Consiglio Comunale è eletto con voto segreto fra i Consiglieri in carica a maggioranza assoluta dei propri membri.
3 Il Presidente tutela le prerogative dei Consiglieri Comunali e garantisce l’esercizio effettivo delle loro funzioni, assicurando una adeguata e preventiva informazione ai Gruppi Consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio, mediante una sistematica attivazione di mezzi e di iniziative, in conformità ai contenuti del Regolamento del Consiglio.
4. In caso di assenza o impedimento del Presidente le funzioni sono esercitate dal Consigliere Anziano.
5. Il Presidente del Consiglio Comunale può essere revocato su mozione di sfiducia, presentata da almeno due quinti dei consiglieri, che abbia ricevuto, con voto segreto, il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, integrati dal Sindaco.

Art. 12 – CONSIGLIERI

1.I Consiglieri Comunali rappresentano la comunità di Correggio.
2. Si ha decadenza dalla carica di Consigliere Comunale:
a) per il verificarsi di uno degli impedimenti delle incompatibilità o delle incapacità contemplate dalla legge;
b) per mancato intervento, senza giustificato motivo scritto, da presentarsi entro il termine di svolgimento della seduta, a cinque sedute consecutive.
3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale, su iniziativa del Presidente del Consiglio Comunale o di un qualsiasi Consigliere Comunale, a norma del Regolamento del Consiglio Comunale , anche nei casi in cui ricorrano impedimenti , incompatibilità o incapacità contemplate della legge.
Ogni Consigliere ha diritto di far valere le cause giustificative della propria assenza.
4. Le presenze dei Consiglieri alle sedute del Consiglio Comunale sono rese pubbliche annualmente.
5. Le dimissioni di un Consigliere vanno presentate al Consiglio Comunale, devono essere assunte immediatamente al Protocollo dell’Ente nell’ordine temporale di presentazione.
Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci.
6. Il Consiglio Comunale, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei Consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal Protocollo.
7. Per l’espletamento del loro mandato i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere tutte le notizie e informazioni utili. I consiglieri hanno altresì diritto alla più idonea documentazione su ogni questione che venga sottoposta alle deliberazioni del Consiglio, sullo stato del procedimento e sugli atti della Giunta e degli altri organi.
I consiglieri hanno inoltre diritto a presentare ordini del giorno e istanze di sindacato ispettivo sotto forma di mozioni, interpellanze, interrogazioni nelle forme definite dal regolamento.
Il Regolamento norma i modi di esercizio dei succitati diritti nonché i tempi di risposta alle istanze conoscitive presentate dai consiglieri.
8. L’esame e la messa in votazione in Consiglio Comunale degli emendamenti alle proposte di deliberazioni è subordinato alla acquisizione dei pareri previsti dalla legge.
9. Per assicurare la massima trasparenza ogni consigliere deve comunicare annualmente secondo le modalità stabilite nel regolamento i redditi posseduti, che saranno resi pubblici.
10. La presentazione della mozione di sfiducia prevista dall’Art. 52, comma 2 del D.Lgs.n.267/2000 e s.m., deve essere depositata presso l’Ufficio del Segretario Comunale.
11. I Consiglieri Comunali hanno diritto a percepire, nei limiti fissati della legge, un gettone di presenza per la partecipazione a Consigli e a Commissioni.
12. Con le modalità da determinarsi nel Regolamento del Consiglio Comunale il gettone di presenza può essere trasformato, a richiesta del singolo Consigliere, in indennità di funzione, a condizione che tale regime di indennità comporti per l’Ente pari o minori oneri finanziari.

Art. 13 – GRUPPI CONSILIARI

1.I Consiglieri Comunali si costituiscono in gruppi, secondo quanto previsto nel Regolamento e ne danno comunicazione al Segretario Comunale e al Presidente del Consiglio Comunale, designando il Capo Gruppo.
2. Il Comune assicura le attrezzature, i servizi e le risorse finanziarie necessarie ai Gruppi Consiliari per l’espletamento delle loro funzioni istituzionali secondo le modalità previste da apposito regolamento.

Art. 14 – UFFICIO DI PRESIDENZA

1. E’ istituito in seno al Consiglio Comunale l’Ufficio di Presidenza, strumento di coordinamento e di confronto tra i Gruppi Consiliari, in funzione di una puntuale organizzazione dei lavori del Consiglio.
L’Ufficio di Presidenza è costituito dal Presidente del Consiglio Comunale; dal Consigliere Anziano; dai Capigruppo: dai Presidenti delle Commissioni Consiliari e dal Sindaco che non esercita diritto di voto.
2. Il funzionamento dell’Ufficio di Presidenza è disciplinato dal Regolamento del Consiglio Comunale.

Art. 15 – COMMISSIONI CONSILIARI E COMUNALI

1 Il Consiglio Comunale istituisce nel suo seno commissioni permanenti costituite da consiglieri comunali. Il Consiglio Comunale istituisce commissioni comunali temporanee e speciali. Le Commissioni Temporanee sono costituite con rappresentanti dei gruppi consiliari, anche non Consiglieri Comunali e componenti della Giunta Comunale. Le Commissioni Speciali sono costituite con componenti della Giunta Comunale, rappresentanti dei Gruppi Consiliari., anche non Consiglieri Comunali, e rappresentanti dell’associazionismo.
2. Il regolamento disciplina il loro numero, le materie di competenza, le attribuzioni, il funzionamento e la loro composizione nel rispetto, limitatamente alle commissioni permanenti, del criterio proporzionale.
3. Le Commissioni Consiliari sono presiedute da Consiglieri.
4. Le Commissioni possono invitare a partecipare ai propri lavori Sindaco, Assessori, dirigenti e funzionari del Comune. organismi associativi, rappresentanti di forze sociali, politiche ed economiche per l’esame di specifici argomenti.
5. Le sedute delle Commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento.

Allegati

modif.: 4 aprile 2017 - Ufficio Stampa

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