“Elio, l’ultimo dei giusti”: mercoledì 16 maggio incontro con Frediano Sessi
pubbl.: 14 maggio 2018 - Ufficio Stampa

“Elio, l’ultimo dei giusti”: mercoledì 16 maggio incontro a Correggio con lo scrittore e saggista Frediano Sessi.

Si intitola “Elio, l’ultimo dei giusti. Una storia dimenticata di Resistenza” l’ultimo libro di Frediano Sessi, edito da Marsilio, presentato a Correggio – mercoledì 16 maggio, alla biblioteca comunale “G. Einaudi”, alle ore 18 – in un conversazione tra l’autore e Massimo Storchi (Istoreco), storico.
Protagonista della storia è un contadino toscano di vent’anni che ha scelto di non unirsi alla Resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due di loro restano feriti e portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Così, attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti perché qualcuno ha fatto la spia. Imprigionato e torturato, viene internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries e deportato a Mauthausen, ma anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna, incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo e non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi ha restituito alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta, la vicenda di un uomo per cui resistere non ha schierarsi, ma “rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti”.

Saggista, scrittore, traduttore e consulente editoriale, Frediano Sessi vive a Mantova. Insegna Sociologia generale nel Corso di Laurea in Educazione professionale della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia ed è stato Segretario Generale della Fondazione Università di Mantova dal 2003 al 2013. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Nome di battaglia: Diavolo” (2000), “Prigionieri della memoria” (2006, due edizioni), “Foibe Rosse” (2007, due edizioni), “Il segreto di Barbiana” (2009), “Il lungo viaggio di Primo Levi” (2013) e con Carlo Saletti “Visitare Auschwitz” (2011, due edizioni) e “Auschwitz. Guida alla visita dell’ex campo di concentramento e del sito memoriale”, tutti editi da Marsilio.
È autore anche di “Ultima fermata: Auschwitz” (1996), “Sotto il cielo d’Europa” (1998) e “Il mio nome è Anne Frank” (2010), editi da Einaudi, per cui ha curato “Diario di Anne Frank” (1993) e il “Dizionario della Resistenza” (2000). Suo anche “La vita quotidiana ad Auschwitz” (1999, Rizzoli, tredici edizioni).

 

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“Elio, l’ultimo dei giusti”: mercoledì 16 maggio incontro con Frediano Sessi
pubbl.: 14 maggio 2018 - Ufficio Stampa

“Elio, l’ultimo dei giusti”: mercoledì 16 maggio incontro a Correggio con lo scrittore e saggista Frediano Sessi.

Si intitola “Elio, l’ultimo dei giusti. Una storia dimenticata di Resistenza” l’ultimo libro di Frediano Sessi, edito da Marsilio, presentato a Correggio – mercoledì 16 maggio, alla biblioteca comunale “G. Einaudi”, alle ore 18 – in un conversazione tra l’autore e Massimo Storchi (Istoreco), storico.
Protagonista della storia è un contadino toscano di vent’anni che ha scelto di non unirsi alla Resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due di loro restano feriti e portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Così, attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti perché qualcuno ha fatto la spia. Imprigionato e torturato, viene internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries e deportato a Mauthausen, ma anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna, incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo e non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi ha restituito alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta, la vicenda di un uomo per cui resistere non ha schierarsi, ma “rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti”.

Saggista, scrittore, traduttore e consulente editoriale, Frediano Sessi vive a Mantova. Insegna Sociologia generale nel Corso di Laurea in Educazione professionale della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia ed è stato Segretario Generale della Fondazione Università di Mantova dal 2003 al 2013. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Nome di battaglia: Diavolo” (2000), “Prigionieri della memoria” (2006, due edizioni), “Foibe Rosse” (2007, due edizioni), “Il segreto di Barbiana” (2009), “Il lungo viaggio di Primo Levi” (2013) e con Carlo Saletti “Visitare Auschwitz” (2011, due edizioni) e “Auschwitz. Guida alla visita dell’ex campo di concentramento e del sito memoriale”, tutti editi da Marsilio.
È autore anche di “Ultima fermata: Auschwitz” (1996), “Sotto il cielo d’Europa” (1998) e “Il mio nome è Anne Frank” (2010), editi da Einaudi, per cui ha curato “Diario di Anne Frank” (1993) e il “Dizionario della Resistenza” (2000). Suo anche “La vita quotidiana ad Auschwitz” (1999, Rizzoli, tredici edizioni).

 

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