“Foulard metropolitani”
pubbl.: 13 dicembre 2017 modif.: 20 dicembre 2017 - Ufficio Stampa

“Foulard metropolitani”: la grande tradizione dell’arte della seta reggiana rivive attraverso le creazioni di artisti e designers contemporanei e internazionali in una mostra allestita al museo Il Correggio che inaugura sabato 16 dicembre.

Inaugura sabato 16 dicembre, alle ore 17,30, “Foulard metropolitani 2.8 SetaRE”, esposizione di foulard realizzati da artisti internazionali, curata da Nadia Calzolari e Consuelo Cornelsen, allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, nel Salone degli Arazzi del Museo Il Correggio.
Il progetto “2.8 SetaRE” nasce a Reggio Emilia con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio a partire dalle nostre tradizioni locali e turismo alle nuove espressioni artistiche di autori italiani e stranieri, attraverso il recupero dell’ars siricea regij. A selezionati artisti e designers è stato assegnato il compito di cogliere le tendenze e i gusti dei consumatori, ricercando l’equilibrio tra innovazione e tradizione. Nascono così le grafiche dei foulard “made in RE”, un accessorio di moda di qualità, esportabile in tutto il mondo. La prospettiva di questo concept è di sviluppare le eccellenze del nostro Paese attraverso l’interpretazione delle sue icone – arte, architettura, urbanistica, paesaggio, cibo, vino e simboli.

Reggio Emilia vanta una storia importante per quanto riguarda l’arte della seta. A partire dal 2 agosto del 1502 quando, Lucrezia Borgia, moglie del principe ferrarese Alfonso, con una lettera al Capitano Ducale della città di Reggio presentava e raccomandava Mastro Antonio, setaiolo da Zenua (Genova), garantendo sulla sua bravura e chiedendo che fosse accolto a beneficio della comunità. Con un decreto del 21 dicembre dello stesso anno, il Duca di Ferrara concesse alla comunità reggiana di promuovere l’arte e l’industria della seta “per il decoro, l’ornamento, la comodità e l’utilità della stessa città”. Dal libro delle provvigioni sappiamo oggi che Mastro Antonio dovette iniziare la lavorazione della seta a sue spese, assumendosi inoltre il compito di insegnare il mestiere a tutti gli interessati e che nelle campagne e in colline si diffuse la coltura intensiva del gelso per alimentare i bachi da seta. In breve tempo l’ars siricea regij conobbe uno sviluppo straordinario e divenne nella città l’attività prevalente, impegnando almeno cinquemila persone. I drappi reggiani cominciarono a essere conosciuti e apprezzati in Italia e all’estero tanto che nel 1551 i mercanti in città erano già una cinquantina e potevano contare su circa cinquecento telai operanti. I più ricchi erano gli Scaruffi che possedevano circa trenta telai. All’inizio del Settecento, tuttavia, guerre, crisi economiche e pestilenze segneranno un rapido declino per questa tradizione reggiana.

Nadia Calzolari, architetto. Svolge la libera professione nell’ambito del design, della moda dell’arte e dell’artigianato. Nei progetti presenta una particolare attenzione alla sostenibilità, alla  ricerca di materiali e all’innovazione tecnologica in Italia e all’estero.

Consuelo Cornelsen, architetto, brasiliana. Curatrice di eventi espositivi presso il museo Oscar Niemeyer – Curitiba, scenografa e produttrice culturale, fondatrice dello studio “Nucleon 8” e di “Planeta Brasil intrattenimento”.

FOULARD METROPOLITANI
a cura di Nadia Calzolari e Consuelo Cornelsen
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
16 dicembre 2017 – 21 gennaio 2018
Inaugurazione: sabato 16 novembre, ore 16,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica, 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

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“Foulard metropolitani”
pubbl.: 13 dicembre 2017 modif.: 20 dicembre 2017 - Ufficio Stampa

“Foulard metropolitani”: la grande tradizione dell’arte della seta reggiana rivive attraverso le creazioni di artisti e designers contemporanei e internazionali in una mostra allestita al museo Il Correggio che inaugura sabato 16 dicembre.

Inaugura sabato 16 dicembre, alle ore 17,30, “Foulard metropolitani 2.8 SetaRE”, esposizione di foulard realizzati da artisti internazionali, curata da Nadia Calzolari e Consuelo Cornelsen, allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, nel Salone degli Arazzi del Museo Il Correggio.
Il progetto “2.8 SetaRE” nasce a Reggio Emilia con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio a partire dalle nostre tradizioni locali e turismo alle nuove espressioni artistiche di autori italiani e stranieri, attraverso il recupero dell’ars siricea regij. A selezionati artisti e designers è stato assegnato il compito di cogliere le tendenze e i gusti dei consumatori, ricercando l’equilibrio tra innovazione e tradizione. Nascono così le grafiche dei foulard “made in RE”, un accessorio di moda di qualità, esportabile in tutto il mondo. La prospettiva di questo concept è di sviluppare le eccellenze del nostro Paese attraverso l’interpretazione delle sue icone – arte, architettura, urbanistica, paesaggio, cibo, vino e simboli.

Reggio Emilia vanta una storia importante per quanto riguarda l’arte della seta. A partire dal 2 agosto del 1502 quando, Lucrezia Borgia, moglie del principe ferrarese Alfonso, con una lettera al Capitano Ducale della città di Reggio presentava e raccomandava Mastro Antonio, setaiolo da Zenua (Genova), garantendo sulla sua bravura e chiedendo che fosse accolto a beneficio della comunità. Con un decreto del 21 dicembre dello stesso anno, il Duca di Ferrara concesse alla comunità reggiana di promuovere l’arte e l’industria della seta “per il decoro, l’ornamento, la comodità e l’utilità della stessa città”. Dal libro delle provvigioni sappiamo oggi che Mastro Antonio dovette iniziare la lavorazione della seta a sue spese, assumendosi inoltre il compito di insegnare il mestiere a tutti gli interessati e che nelle campagne e in colline si diffuse la coltura intensiva del gelso per alimentare i bachi da seta. In breve tempo l’ars siricea regij conobbe uno sviluppo straordinario e divenne nella città l’attività prevalente, impegnando almeno cinquemila persone. I drappi reggiani cominciarono a essere conosciuti e apprezzati in Italia e all’estero tanto che nel 1551 i mercanti in città erano già una cinquantina e potevano contare su circa cinquecento telai operanti. I più ricchi erano gli Scaruffi che possedevano circa trenta telai. All’inizio del Settecento, tuttavia, guerre, crisi economiche e pestilenze segneranno un rapido declino per questa tradizione reggiana.

Nadia Calzolari, architetto. Svolge la libera professione nell’ambito del design, della moda dell’arte e dell’artigianato. Nei progetti presenta una particolare attenzione alla sostenibilità, alla  ricerca di materiali e all’innovazione tecnologica in Italia e all’estero.

Consuelo Cornelsen, architetto, brasiliana. Curatrice di eventi espositivi presso il museo Oscar Niemeyer – Curitiba, scenografa e produttrice culturale, fondatrice dello studio “Nucleon 8” e di “Planeta Brasil intrattenimento”.

FOULARD METROPOLITANI
a cura di Nadia Calzolari e Consuelo Cornelsen
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
16 dicembre 2017 – 21 gennaio 2018
Inaugurazione: sabato 16 novembre, ore 16,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica, 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

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