“La bellezza ritrovata”
pubbl.: 13 ottobre 2017 - Ufficio Stampa

“La bellezza ritrovata”: inaugura sabato 14 ottobre l’esposizione di opere di Giò Di Busca al Museo Il Correggio.

Inaugura sabato 14 ottobre, alle ore 18, “La bellezza ritrovata”, esposizione di opere di Giò di Busca, allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, al Museo Il Correggio.
La mostra permette per la prima volta di ammirare le opere dello scultore in dialogo con un’eccezionale architettura rinascimentale. La corte interna del Palazzo ospiterà infatti “Emitheos”, il semidio greco che rappresenta la volontà del suo autore di riportare l’uomo al centro della ricerca artistica contemporanea, mentre “Mano d’artista con arancia”, un omaggio alla capacità creativa dell’uomo, introduce attraverso il colore, all’opera più emblematica, “Ala di ravennate” che, rievocando il blu lapislazzuli dei mosaici del Mausoleo di Galla Placida, propone una riflessione sull’aspirazione dell’uomo a elevarsi anche attraverso la bellezza intesa come valore etico.
Per l’occasione Giò di Busca ha voluto rendere accessibili al pubblico, due opere di grande interesse storico-artistico legate al territorio emiliano, “L’allegoria della musica” di Simone Cantarini e un enigmatico ritratto di nobildonna di Pier Francesco Cittadini. Quest’ultimo è attualmente oggetto di studi volti ad individuare l’identità del soggetto ritratto che si ipotizza essere Lucrezia Barberini d’Este Duchessa di Modena, ultima moglie di Francesco I.

Giò di Busca, scultore, pittore, designer e collezionista eclettico, è nato a Milano nel 1959.  Eredita la passione per l’arte dalla famiglia che frequenta artisti, è appassionata d’arte e mecenate. Già da giovanissimo si dedica alla pittura, incoraggiato da esperti e critici. Trascorre un periodo a Parigi presso lo studio di Emile Giglioli, scultore italo-francese di fama internazionale, dove si afferma come architetto e designer.
Si impone all’estero, specie negli USA dove tra i clienti che acquistano suoi lavori conta Michael Jackson, Gianni Versace e Sylvester Stallone. È nella scultura che si esprime al meglio la sua ricerca artistica e le sue opere fondono culture radicalmente opposte e declinano riferimenti alla natura, alla musica, all’antico ma anche alla modernità tecnologica.

GIÒ DI BUSCA, LA BELLEZZA RITROVATA
Correggio, Museo Il Correggio, Palazzo dei Principi
14 ottobre – 10 dicembre 2017
Inaugurazione: sabato 14 ottobre, ore 18
Orari di apertura: sabato, 15,30 – 18,30; domenica, 10 – 12,30 e 15,30 – 18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

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“La bellezza ritrovata”
pubbl.: 13 ottobre 2017 - Ufficio Stampa

“La bellezza ritrovata”: inaugura sabato 14 ottobre l’esposizione di opere di Giò Di Busca al Museo Il Correggio.

Inaugura sabato 14 ottobre, alle ore 18, “La bellezza ritrovata”, esposizione di opere di Giò di Busca, allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, al Museo Il Correggio.
La mostra permette per la prima volta di ammirare le opere dello scultore in dialogo con un’eccezionale architettura rinascimentale. La corte interna del Palazzo ospiterà infatti “Emitheos”, il semidio greco che rappresenta la volontà del suo autore di riportare l’uomo al centro della ricerca artistica contemporanea, mentre “Mano d’artista con arancia”, un omaggio alla capacità creativa dell’uomo, introduce attraverso il colore, all’opera più emblematica, “Ala di ravennate” che, rievocando il blu lapislazzuli dei mosaici del Mausoleo di Galla Placida, propone una riflessione sull’aspirazione dell’uomo a elevarsi anche attraverso la bellezza intesa come valore etico.
Per l’occasione Giò di Busca ha voluto rendere accessibili al pubblico, due opere di grande interesse storico-artistico legate al territorio emiliano, “L’allegoria della musica” di Simone Cantarini e un enigmatico ritratto di nobildonna di Pier Francesco Cittadini. Quest’ultimo è attualmente oggetto di studi volti ad individuare l’identità del soggetto ritratto che si ipotizza essere Lucrezia Barberini d’Este Duchessa di Modena, ultima moglie di Francesco I.

Giò di Busca, scultore, pittore, designer e collezionista eclettico, è nato a Milano nel 1959.  Eredita la passione per l’arte dalla famiglia che frequenta artisti, è appassionata d’arte e mecenate. Già da giovanissimo si dedica alla pittura, incoraggiato da esperti e critici. Trascorre un periodo a Parigi presso lo studio di Emile Giglioli, scultore italo-francese di fama internazionale, dove si afferma come architetto e designer.
Si impone all’estero, specie negli USA dove tra i clienti che acquistano suoi lavori conta Michael Jackson, Gianni Versace e Sylvester Stallone. È nella scultura che si esprime al meglio la sua ricerca artistica e le sue opere fondono culture radicalmente opposte e declinano riferimenti alla natura, alla musica, all’antico ma anche alla modernità tecnologica.

GIÒ DI BUSCA, LA BELLEZZA RITROVATA
Correggio, Museo Il Correggio, Palazzo dei Principi
14 ottobre – 10 dicembre 2017
Inaugurazione: sabato 14 ottobre, ore 18
Orari di apertura: sabato, 15,30 – 18,30; domenica, 10 – 12,30 e 15,30 – 18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

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