“Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”: il giudice Giuseppe Ayala apre una nuova rassegna di incontri e presentazioni
pubbl.: 15 ottobre 2017 modif.: 17 ottobre 2017 - Ufficio Stampa

“Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”: con il giudice Giuseppe Ayala, lunedì 16 ottobre si apre a Correggio una nuova rassegna di incontri e presentazioni con autori e giornalisti.

È una serata con il giudice Giuseppe Ayalalunedì 16 ottobre, ore 21, sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi – ad aprire “Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”, ciclo di incontri e presentazioni per ragionare insieme di attualità, storia, cultura, sport e spettacolo nel tentativo di dare alcune chiavi di lettura della società e del periodo storico in cui stiamo vivendo.
L’iniziative, che rientra all’interno del percorso “Mappe narranti”, è condotta da Pierluigi Senatore, giornalista di Radio Bruno.
Giuseppe Ayala a Correggio parlerà del suo libro, “Chi ha paura muore ogni giorno” (Mondadori), che deve il titolo a una frase di Paolo Borsellino e che racconta gli anni condivisi da Ayala con Giovanni Falcone e lo stesso Borsellino in quello che fu l’allora “pool antimafia”, protagonista di una stagione di straordinario successo nella lotta a Cosa Nostra e che pagò un altissimo tributo di sangue nella tragica estate del 1992. A Giuseppe Ayala, le esplosioni di Capaci e di via D’Amelio strapparono amici carissimi, lasciando lo struggente ricordo di dieci anni di vita e un rabbioso rimpianto. A distanza da quei tragici eventi, il giudice ha deciso di raccontare la sua verità su Falcone e Borsellino, ricordandone il fondamentale contributo alla lotta alla mafia e le attualissime riflessioni su Sicilia, Cosa Nostra, giustizia e politica, ma anche la loro travolgente ironia, la gioia di vivere, le passioni civili e private. La storia di quegli anni, delle vittorie e dei fallimenti, dell’impegno di pochi e delle speranze deluse di molti, riporta al centro dell’attenzione la tremenda capacità di sopravvivenza della mafia, che si nutre dei silenzi, delle complicità, delle disattenzioni e delle colpe di una Sicilia e di un’Italia che non sono, forse, abbastanza cambiate da allora.
“Con il programma di ‘Nel Borgo’, una nuova iniziativa che apriamo con la straordinaria testimonianza di Giuseppe Ayala, già a partire dalla prossime settimane porteremo a Correggio alcuni importanti nomi, tra autori, scrittori, giornalisti, saggisti e uomini di cultura, che ci faranno riflettere su temi di attualità”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Grazie alla preziosa collaborazione di Pierluigi Senatore, avremo un calendario di iniziative che caratterizzerà la nostra proposta culturale per un intero anno, con incontri previsti e riservati anche per le scuole, come nel caso di Ayala, che incontrerà gli studenti martedì 17 ottobre. Crediamo si tratti di uno sforzo importante, nell’ottica di una riflessione e di una condivisione su temi importanti di cittadinanza e cultura, che caratterizzano la nostra città e che intendiamo sviluppare con sempre maggior approfondimento”.

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“Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”: il giudice Giuseppe Ayala apre una nuova rassegna di incontri e presentazioni
pubbl.: 15 ottobre 2017 modif.: 17 ottobre 2017 - Ufficio Stampa

“Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”: con il giudice Giuseppe Ayala, lunedì 16 ottobre si apre a Correggio una nuova rassegna di incontri e presentazioni con autori e giornalisti.

È una serata con il giudice Giuseppe Ayalalunedì 16 ottobre, ore 21, sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi – ad aprire “Nel Borgo – Incontri e confronti a Correggio”, ciclo di incontri e presentazioni per ragionare insieme di attualità, storia, cultura, sport e spettacolo nel tentativo di dare alcune chiavi di lettura della società e del periodo storico in cui stiamo vivendo.
L’iniziative, che rientra all’interno del percorso “Mappe narranti”, è condotta da Pierluigi Senatore, giornalista di Radio Bruno.
Giuseppe Ayala a Correggio parlerà del suo libro, “Chi ha paura muore ogni giorno” (Mondadori), che deve il titolo a una frase di Paolo Borsellino e che racconta gli anni condivisi da Ayala con Giovanni Falcone e lo stesso Borsellino in quello che fu l’allora “pool antimafia”, protagonista di una stagione di straordinario successo nella lotta a Cosa Nostra e che pagò un altissimo tributo di sangue nella tragica estate del 1992. A Giuseppe Ayala, le esplosioni di Capaci e di via D’Amelio strapparono amici carissimi, lasciando lo struggente ricordo di dieci anni di vita e un rabbioso rimpianto. A distanza da quei tragici eventi, il giudice ha deciso di raccontare la sua verità su Falcone e Borsellino, ricordandone il fondamentale contributo alla lotta alla mafia e le attualissime riflessioni su Sicilia, Cosa Nostra, giustizia e politica, ma anche la loro travolgente ironia, la gioia di vivere, le passioni civili e private. La storia di quegli anni, delle vittorie e dei fallimenti, dell’impegno di pochi e delle speranze deluse di molti, riporta al centro dell’attenzione la tremenda capacità di sopravvivenza della mafia, che si nutre dei silenzi, delle complicità, delle disattenzioni e delle colpe di una Sicilia e di un’Italia che non sono, forse, abbastanza cambiate da allora.
“Con il programma di ‘Nel Borgo’, una nuova iniziativa che apriamo con la straordinaria testimonianza di Giuseppe Ayala, già a partire dalla prossime settimane porteremo a Correggio alcuni importanti nomi, tra autori, scrittori, giornalisti, saggisti e uomini di cultura, che ci faranno riflettere su temi di attualità”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Grazie alla preziosa collaborazione di Pierluigi Senatore, avremo un calendario di iniziative che caratterizzerà la nostra proposta culturale per un intero anno, con incontri previsti e riservati anche per le scuole, come nel caso di Ayala, che incontrerà gli studenti martedì 17 ottobre. Crediamo si tratti di uno sforzo importante, nell’ottica di una riflessione e di una condivisione su temi importanti di cittadinanza e cultura, che caratterizzano la nostra città e che intendiamo sviluppare con sempre maggior approfondimento”.

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