Restauro dell’edificio del Convitto: il punto della situazione
pubbl.: 13 aprile 2018 - Ufficio Stampa

Restauro dell’edificio del Convitto: il progetto esecutivo in attesa del parere della Regione Emilia-Romagna. Tre milioni circa il costo dei lavori, per un cantiere che durerà almeno tre anni.

Il progetto per il restauro e il recupero dell’ultima parte dell’edificio che ospita il Convitto Nazionale “Rinaldo Corso”, a Correggio, è allo stato attuale a livello esecutivo ed attende il parere definitivo della Regione Emilia-Romagna.
L’amministrazione comunale di Correggio ha illustrato lo stato dell’iter procedurale nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Il preliminare del progetto, che prevede lavori per 3 milioni di euro finanziati tramite i fondi per il terremoto, era già stato approvato dalla Regione, che aveva inoltre fornito indicazioni, raccolte dagli uffici del Comune di Correggio, per le definizione della fase esecutiva. Quest’ultima, ovviamente, deve tener conto anche delle esigenze sull’utilizzo di locali e degli spazi discusse e concordate con la dirigenza del Convitto.
In questa fase è stato stabilito di dividere i lavori principalmente in due stralci: uno riguarderà l’ala nord dell’edificio, in cui saranno eseguiti lavori di consolidamento, di finitura e di impiantistica, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento; trattandosi di un cantiere che inevitabilmente interesserà anche le strutture, l’obiettivo è garantire la gestione e la funzionalità quotidiana  di tutte le attività scolastiche, concordando un piano di rotazione di utilizzo dei locali affinché i lavori possano procedere anche in periodo non estivo, garantendo comunque la massima sicurezza, in ogni fase del cantiere, per studenti e personale. Questo stralcio è quello più impegnativo, dato che comporterà circa 30 mesi di lavori, il cui importo nel preliminare è stato quantificato in 2.350.000 euro.
Il secondo stralcio è legato all’ex teatrino e ha un importo lavori stimato in 480.000 euro. Anche in questo caso, sempre concordando le modalità e la cronologia dei lavori con la scuola per garantire la normale attività scolastica, si interverrà sulla struttura, sulle finiture e sugli impianti. Questo secondo stralcio di cantiere impegnerà circa dodici mesi.
“Complessivamente, dunque, sono circa tre gli anni di lavori previsti per il Convitto, a testimonianza di un intervento decisamente impegnativo, già finanziato, e che intendiamo con determinazione portare a termine”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “La tempistica in merito all’inizio dei lavori sarà dettata dall’approvazione della Giunta Regionale, che anche in questa fase potrebbe richiedere integrazioni ed eventuali chiarimenti. La nostra priorità è sempre stata quella di presentare progetti che tenessero in conto delle esigenze legate alle attività delle scuole ospitate nell’edificio, che tra l’altro, hanno visto in questi anni una costante crescita delle iscrizioni, confermata anche nello scorso gennaio, sia per quanto riguarda la scuola primaria che per secondaria di primo grado e istituti superiori. Questa ‘riscoperta’ si deve senza dubbio al fatto che il Convitto offre alle famiglie servizi che altre scuole non hanno, ma è merito soprattutto della scuola, che ringrazio per il lavoro costante e di qualità che ha svolto in questi anni, e dei genitori, che hanno fornito un contributo fondamentale per ridare un’immagine corretta di una realtà educativa molto preziosa per il nostro territorio. Il risultato delle iscrizioni, infatti, è di grande soddisfazione, in quanto non sono legate alla territorialità, ma dipendono dal servizio, dall’offerta formativa proposta e dalla qualità del lavoro svolto da tutte le componenti della scuola. La nostra scelta convinta di sostenere il Convitto è rappresentata proprio dall’investimento di oltre 3 milioni di euro, ancora presente e iscritto nel nostro bilancio, risorse che non possono e non potranno avere nessun’altra destinazione d’uso, essendo finanziate con fondi per il terremoto del 2012 con vincolo di destinazione. Non appena la Regione darà il suo benestare, presenteremo il progetto che porterà all’intero recupero di questo splendido ‘pezzo’ del nostro patrimonio a tutte le componenti della scuola, in primo luogo alle famiglie e al corpo docente, ai quali illustreremo anche le modalità e le tempistiche del cantiere”.

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Restauro dell’edificio del Convitto: il punto della situazione
pubbl.: 13 aprile 2018 - Ufficio Stampa

Restauro dell’edificio del Convitto: il progetto esecutivo in attesa del parere della Regione Emilia-Romagna. Tre milioni circa il costo dei lavori, per un cantiere che durerà almeno tre anni.

Il progetto per il restauro e il recupero dell’ultima parte dell’edificio che ospita il Convitto Nazionale “Rinaldo Corso”, a Correggio, è allo stato attuale a livello esecutivo ed attende il parere definitivo della Regione Emilia-Romagna.
L’amministrazione comunale di Correggio ha illustrato lo stato dell’iter procedurale nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Il preliminare del progetto, che prevede lavori per 3 milioni di euro finanziati tramite i fondi per il terremoto, era già stato approvato dalla Regione, che aveva inoltre fornito indicazioni, raccolte dagli uffici del Comune di Correggio, per le definizione della fase esecutiva. Quest’ultima, ovviamente, deve tener conto anche delle esigenze sull’utilizzo di locali e degli spazi discusse e concordate con la dirigenza del Convitto.
In questa fase è stato stabilito di dividere i lavori principalmente in due stralci: uno riguarderà l’ala nord dell’edificio, in cui saranno eseguiti lavori di consolidamento, di finitura e di impiantistica, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento; trattandosi di un cantiere che inevitabilmente interesserà anche le strutture, l’obiettivo è garantire la gestione e la funzionalità quotidiana  di tutte le attività scolastiche, concordando un piano di rotazione di utilizzo dei locali affinché i lavori possano procedere anche in periodo non estivo, garantendo comunque la massima sicurezza, in ogni fase del cantiere, per studenti e personale. Questo stralcio è quello più impegnativo, dato che comporterà circa 30 mesi di lavori, il cui importo nel preliminare è stato quantificato in 2.350.000 euro.
Il secondo stralcio è legato all’ex teatrino e ha un importo lavori stimato in 480.000 euro. Anche in questo caso, sempre concordando le modalità e la cronologia dei lavori con la scuola per garantire la normale attività scolastica, si interverrà sulla struttura, sulle finiture e sugli impianti. Questo secondo stralcio di cantiere impegnerà circa dodici mesi.
“Complessivamente, dunque, sono circa tre gli anni di lavori previsti per il Convitto, a testimonianza di un intervento decisamente impegnativo, già finanziato, e che intendiamo con determinazione portare a termine”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “La tempistica in merito all’inizio dei lavori sarà dettata dall’approvazione della Giunta Regionale, che anche in questa fase potrebbe richiedere integrazioni ed eventuali chiarimenti. La nostra priorità è sempre stata quella di presentare progetti che tenessero in conto delle esigenze legate alle attività delle scuole ospitate nell’edificio, che tra l’altro, hanno visto in questi anni una costante crescita delle iscrizioni, confermata anche nello scorso gennaio, sia per quanto riguarda la scuola primaria che per secondaria di primo grado e istituti superiori. Questa ‘riscoperta’ si deve senza dubbio al fatto che il Convitto offre alle famiglie servizi che altre scuole non hanno, ma è merito soprattutto della scuola, che ringrazio per il lavoro costante e di qualità che ha svolto in questi anni, e dei genitori, che hanno fornito un contributo fondamentale per ridare un’immagine corretta di una realtà educativa molto preziosa per il nostro territorio. Il risultato delle iscrizioni, infatti, è di grande soddisfazione, in quanto non sono legate alla territorialità, ma dipendono dal servizio, dall’offerta formativa proposta e dalla qualità del lavoro svolto da tutte le componenti della scuola. La nostra scelta convinta di sostenere il Convitto è rappresentata proprio dall’investimento di oltre 3 milioni di euro, ancora presente e iscritto nel nostro bilancio, risorse che non possono e non potranno avere nessun’altra destinazione d’uso, essendo finanziate con fondi per il terremoto del 2012 con vincolo di destinazione. Non appena la Regione darà il suo benestare, presenteremo il progetto che porterà all’intero recupero di questo splendido ‘pezzo’ del nostro patrimonio a tutte le componenti della scuola, in primo luogo alle famiglie e al corpo docente, ai quali illustreremo anche le modalità e le tempistiche del cantiere”.

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