Corso Cavour, 7
Palazzo Principi, facilmente riconoscibile per il bel portale di
ingresso e la facciata si trova, lungo Corso Cavour, fra la
Basilica di San Quirino e il Teatro Asioli.
E' Il più rappresentativo edificio rinascimentale della
città, suggello architettonico dell'epoca d'oro della
Signoria dei da Correggio. Il Palazzo (completato nel 1507) fu
fatto costruire da Francesca di Brandeburgo, vedova del Conte Borso
da Correggio, e alla sua morte divenne di fatto la Corte del
Casato. L'edificio è espressione dell'influsso artistico
ferrarese sulla corte di Correggio, proprio grazie agli stretti
legami in atto con la Corte ferrarese si deve il coinvolgimento
nella progettazione dell'edificio del grande architetto-urbanista
Biagio Rossetti.
Il palazzo si rasformò in sede della corte correggesca dopo
la morte di Francesca di Brandeburgo, vedova dl conte Borso da
Correggio, ed assunse il suo nome in quanto dimora del Principe
Siro da Correggio.
Nel secolo XIX il palazzo perse ogni sua connotazione pubblica e
venne lasciato in abbandono.
La facciata si presenta semplice e armoniosa, in cotto a vista con
monofore e bifore centinate a rilievo e bella cornice sottotetto.
Ha paraste angolari e cornice del primo piano marmoree. Al centro
si apre un bellissimo portale, uno dei più significativi del
rinascimento, con stipiti e architrave riccamente decorati a
bassorilievo e un elegante balconcino soprastante. All'interno si
apre il bel cortile d'onore, circondato da un alto porticato
poggiante su colonne marmoree con stupendi capitelli. La parte
posteriore del palazzo e del porticato ha subito importanti
modifiche a partire dal sec. XVIII. Nel cortile sono poste due vere
da pozzo: la prima (datata 1507) proveniente da Piazza Garibaldi,
la seconda originaria del Palazzo. Sotto il porticato fa bella
mostra di sé un maestoso leone funerario (con relativa targa
iscritta): frammento superstite di un importante sepolcro romano
(rinvenuto nelle campagne correggesi all'inizio del '600) che
probabilmente risaliva al I secolo d.C. Stanze con tracce di
affreschi si trovano anche al pian terreno, ma le sale più
belle sono situate al piano nobile, cui si accede per uno scalone e
una grande porta con stipiti e architrave in marmo. In particolare
va segnalata una sala che presenta un soffitto a grandi cassettoni
con fregio sottostante e un camino con bassorilievi del sec. XVI.
Il Palazzo, giunto all'inizio di questo secolo in grave stato di
degrado, ha subito un primo restauro negli anni 1925-27; un secondo
più complessivo intervento iniziato alla fine degli anni
sessanta (e tuttora in corso) ne sta completando il recupero,
finalizzato a farne la sede delle Istituzioni Culturali
cittadine.
Il palazzo è visitabile attraverso le stanze della bibioteca
negli orari di apertura delle strutture.
Nota: La Sala dei Putti e la Sala Conferenze, al piano terreno,
sono visitabili su richiesta.
Con il recupero di Palazzo dei Principi, uno dei più bei
palazzi rinascimentali della nostra città, l'Amministrazione
Comunale di Correggio aggiunge un altro "contenitore" importante al
progetto di riqualificazione del centro storico.
Questo intervento complessivo sull'intero Palazzo ha consentito
infatti, non solo di restaurarlo per recuperarne la piena
agibilità sul piano architettonico, ma anche di
riorganizzare in una logica più integrata, moderna e
funzionale i diversi servizi contenuti nell'immobile, prevedendo la
collocazione di ognuno di essi su più piani. I prestigiosi
locali di Palazzo Principi sono infatti destinati ad ospitare la
biblioteca, il museo, le sale conferenze, le sale espositive e
l'archivio storico.
Le politiche culturali
Dalla prima apertura della biblioteca nel 1971, vi è stato
un progressivo sviluppo di prestazioni e di attività, basti
pensare all'apertura del museo nel 1995, alla creazione della
sezione lingue straniere e multimediali della biblioteca nel 1996,
alla realizzazione della biblioteca ragazzi-ludoteca nel 1997,
all'apertura del Centro di Documentazione "P.V.Tondelli" nel 1997,
che hanno man mano portato ad una offerta ricca e diversificata,
capace di dare risposta alle nuove richieste culturali.
La stessa adesione al Sistema bibliotecario provinciale ha permesso
di offrire agli utenti un servizio informativo e documentario ampio
ed aggiornato, grazie ad uno scambio in tempo reale di
informazioni, al servizio cercalibri, al servizio di prestito
interbibliotecario e alle connessioni tramite rete informatica. La
qualità del servizio, il continuo sviluppo dell'offerta e il
progressivo aumento degli orari di apertura hanno portato ad una
affluenza di pubblico sempre più numerosa, tanto da essere
passati dai circa 10.000 prestiti librari e dalle 20.500 presenze
dal 1972 ai circa 54.000 prestiti e alle 76.000 presenze del
2002.
Dalla sua apertura la nostra biblioteca ha dunque saputo
guadagnarsi per dimensioni, capacità innovativa,
qualità delle prestazioni, un bacino di utenza assai
più ampio di quello comunale, collocandosi per standard di
servizio più vicino a biblioteche di capoluogo di provincia
piuttosto che a comuni di medie dimensioni
Un tale gradimento e una tale affluenza di pubblico,
particolarmente elevata negli ultimi anni, a testimonianza della
qualità dell'offerta, ha dunque fatto riflettere
sull'esigenza di aumentare gli spazi e i servizi aperti al
pubblico, al fine di mantenere, consolidare e rafforzare gli alti
livelli raggiunti.
É necessario tenere presente la definizione di biblioteca
pubblica enunciata nel Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche
del 1994: "La biblioteca pubblica è il centro informativo
locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni
genere di conoscenza e informazione". La biblioteca va dunque
intesa oggi come un servizio pubblico locale deputato a soddisfare
il diritto all'informazione e alla conoscenza del cittadino,
mettendogli a disposizione qualsiasi tipo di informazione
possibile.
La riapertura della biblioteca non deve quindi essere un semplice
trasloco del patrimonio librario e audiovisivo, ma deve essere
vista come l'apertura della nuova biblioteca più accessibile
e spaziosa, grazie alla sua collocazione al piano terra, con
servizi innovativi e moderni rispondenti alle molteplici richieste
di un pubblico sempre più differenziato.
Il nuovo allestimento
La Biblioteca si è
rinnovata completamente e si è spostata dal primo piano del
Palazzo dei Principi al piano terra e al piano ammezzato per
rispondere meglio alle molteplici necessità informative e
conoscitive di un pubblico sempre più differenziato ed
esigente.
Al fine di realizzare tali obiettivi si è studiato un
percorso che privilegiasse l'accessibilità e l'ampliamento
dell'area aperta al pubblico, che risulta raddoppiata rispetto alla
Biblioteca precedente.
PIANO TERRA
Ingresso
L'ingresso è stato individuato in modo da fungere da
baricentro rispetto all'intera area aperta al pubblico e con
funzione di spartiacque fra le due funzioni principali della
Biblioteca: studio e consultazione in sede; prestito dei
materiali.
Alla prima funzione - che richiede tranquillità, silenzio,
disponibilità di posti a sedere per studio individuale o
lettura in relax - sono state destinate le sale di maggior
prestigio collocate sulla destra dell'ingresso. All'altra funzione
- che presuppone invece alta circolazione di utenti e documenti,
massima disponibilità e accessibilità degli stessi,
più scaffali che posti a sedere - sono state assegnate le
sale che si snodano sulla sinistra dell'ingresso, nonché gli
spazi del piano ammezzato collegato internamente sia tramite scale
che ascensore.
L'ingresso ospita la reception, ove il personale effettua le
operazioni di prestito, informazione, sorveglianza delle sale
tramite un circuito interno di telecamere, gestione centralizzata
delle postazioni multimediali, servizio di fotocopiatura; qui sono
anche collocati alcuni cataloghi on line, una postazione internet
per la consultazione veloce ed espositori per i nuovi acquisti.
Sala periodici
Attraverso un corridoio attrezzato che si apre sulla destra del
bancone di prestito si accede alla sala periodici, nella quale sono
collocati gli scaffali per i quotidiani (circa 10 testate a
carattere locale e nazionale) e le riviste (circa 100); essa
è attrezzata con alcune poltroncine per la lettura in relax,
un tavolo per lettura o studio, cataloghi on-line e cartacei.
Sala consultazione
Dalla sala riviste si accede direttamente alla sala di
consultazione, pensata per lo studio individuale e dotata di 36
posti a sedere con illuminazione personalizzata e prese per
computer portatili. Alle pareti sono presenti scaffali per volumi
di sola consultazione (enciclopedie, dizionari, atlanti, annuari,
ecc.).
Sala del camino
E' una prosecuzione dello spazio di consultazione, fornita anche di
due postazioni per la navigazione in internet o per la
consultazione di una cd-library (dotata di 50 cd-rom immediatamente
disponibili) e di due "scrivanie elettroniche": si tratta di un
nuovo servizio finalizzato a consentire agli utenti di produrre
propri elaborati elettronici.
Sala telematica
E' la sala "dei computer", con 9 postazioni per la consultazione di
internet o della cd-library o di banche dati on-line. Una
postazione è riservata agli utenti minorenni e quindi dotata
di filtri di protezione.
Sezione di lingue straniere
Consiste in una raccolta di oltre 3000 documenti (libri, periodici,
video e audiocassette, cd-rom) collocati a scaffali aperti, quasi
tutti disponibili per il prestito e finalizzati all'apprendimento
delle lingue straniere e alla conoscenza multiculturale. Sono
inoltre a disposizione una postazione di quick reference (un nuovo
servizio dotato di strumenti sia cartacei che elettronici
finalizzato alla ricerca veloce) e una postazione audio-video per
la consultazione in sede del nostro patrimonio audiovisivo.
Sezione di narrativa
Vi sono collocati i romanzi, i libri gialli e di fantascienza e le
biografie, per un totale di circa 7000 volumi tutti prestabili.
Sezione audiovisivi
Qui è collocato gran parte del patrimonio audiovisivo della
Biblioteca: circa 5000 cd musicali suddivisi per generi (dalla
musica leggera a quella classica, dalla popolare al jazz, ecc.) e
circa 5000 film in videocassetta e DVD. Tutto il materiale è
prestabile.
Sezione locale
Situata al termine del percorso del piano terra si trova la sala
dei documenti a carattere locale. La sala è chiusa al
pubblico, ma i materiali in essa contenuti sono reperibili a
catalogo. Contiene l'Archivio di Memorie Patrie, libri e
audiovisivi di storia locale, il Centro di documentazione "Pier
Vittorio Tondelli", il Centro di documentazione "Vittorio
Cottafavi" (in fase di allestimento). Gli utenti possono ottenere
in consultazione i documenti conservati in questa sala tramite
richiesta al personale.
PIANO AMMEZZATO
Sezione di saggistica e divulgazione
Tramite una scala interna alla Biblioteca o con ascensore si accede
al piano ammezzato, ove sono collocati i libri e le videocassette
di saggistica e divulgazione nonché gli uffici del
personale. Due ampi spazi - una sala attrezzata anche con tavoli
per studio individuale o collettivo e un ampio corridoio - ospitano
i materiali suddivisi per materie (classificati col sistema Dewey),
collocati a scaffali aperti e quasi tutti prestabili. Per rendere
più completa l'offerta e facilitare la ricerca da parte
degli utenti, i documentari su videocassetta sono stati collocati
accanto ai libri dello stesso argomento. Cataloghi e espositori
delle novità sono distribuiti anche in questo piano.
SECONDO PIANO
I fondi librari antichi della
Biblioteca - che ammontano a circa 20.000 tra incunaboli,
cinquecentine e volumi dei secoli XVII, XVIII e XIX - sono
collocati al secondo piano del Palazzo dei Principi, dove si
trovano anche i magazzini, gli archivi storici e l'archivio delle
Opere Pie. Si è provveduto ad aggiornare i cataloghi dopo lo
spostamento dei fondi antichi per cui è possibile all'utente
ottenere in consultazione tali fondi facendone richiesta al
personale.
I volumi e gli altri materiali più desueti, collocati in un
magazzino esterno sono rintracciabili a catalogo e consultabili su
prenotazione.