A vent’anni dal terremoto: sabato 22 ottobre Correggio ricorda il terremoto del 1996
pubbl.: 18 Ottobre 2016 modif.: 2 Novembre 2016 - Ufficio Stampa

A vent’anni dal terremoto: sabato 22 ottobre Correggio ricorda il terremoto del 1996 con una giornata di riflessioni che culminerà con la grande cena di solidarietà per i territori colpiti dal terremoto in Centro Italia.

terremoto-20-anni-dopoCorreggio 1996-2016, il terremoto 20 anni dopo: ricostruzione, prevenzione, comunità” è il titolo della giornata di riflessione e approfondimento che il Comune di Correggio promuove sabato 22 ottobre, in occasione dell’anniversario per i 20 anni dal terremoto del 1996.
L’iniziativa prevede tre momenti: al mattino, per le scuole, “A lezione di prevenzione”, incontro con i responsabili della Protezione Civile al Centro Sociale 25 Aprile; al pomeriggio, dalle ore 16,30, al Ridotto del Teatro Asioli, incontro pubblico: dopo l’introduzione di Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, seguiranno gli interventi di Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Claudio Ferrari, sindaco di Correggio nel 1996, Tiziano Ghirelli, direttore dell’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, Federica Manenti, responsabile Protezione Civile e Attività Estrattive della Regione Emilia-Romagna, Fausto Armani, dirigente del Comune di Correggio e Volmer Bonini, presidente del Coordinamento Provinciale delle organizzazioni di protezione civile, con le conclusioni affidate a Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, prima della consegna di uno speciale riconoscimento alle associazioni che allora si impegnarono e distinsero nella fase dell’emergenza; alle ore 20, al Salone delle Feste, “Tutti a cena – Un sabato per ricostruire”, grande cena di solidarietà per i territori e le popolazioni del Centro Italia, colpiti dal terremoto dello scorso agosto, cui parteciperà anche Sergio Fabiani, sindaco di Montegallo, centro del Piceno duramente colpito dal terremoto e nel quale operano i volontari della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, compresi i volontari correggesi.
“Il 15 ottobre 1996 una scossa di terremoto di magnitudo 5.2, con una durata di circa un minuto, colpì Correggio – epicentro del sisma insieme a Bagnolo e Novellara – causando due vittime e mettendo in pericolo i cittadini, le abitazioni e le nostre più belle strutture architettoniche”, commenta il sindaco, Ilenia Malavasi. “Solo a Correggio si contarono crolli di cornicioni e di comignoli, buchi nei mezzanini degli appartamenti danni rilevanti alla Basilica di San Quirino, al Palazzo Municipale, a Palazzo dei Principi e al Teatro Asioli. Anche molti edifici scolastici risultarono lesionati e gli sfollati furono circa 80. Fu allestito un dormitorio al Palasport e il Comune, con il supporto delle associazioni di volontariato e della Protezione Civile, fece subito partire la macchina dei soccorsi e gli interventi furono immediati. Se la nostra città è oggi più sicura e più bella lo dobbiamo a chi allora non esitò a lavorare incessantemente, giorno e notte, per organizzare i soccorsi e poi la successiva ricostruzione. L’iniziativa che abbiamo organizzato intende essere una testimonianza di riconoscimento, ma anche un invito alla riflessione su quanto sia possibile fare e debba essere fatto per attivare tutte le possibili modalità di sicurezza in casi emergenza”.

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A vent’anni dal terremoto: sabato 22 ottobre Correggio ricorda il terremoto del 1996
pubbl.: 18 Ottobre 2016 modif.: 2 Novembre 2016 - Ufficio Stampa

A vent’anni dal terremoto: sabato 22 ottobre Correggio ricorda il terremoto del 1996 con una giornata di riflessioni che culminerà con la grande cena di solidarietà per i territori colpiti dal terremoto in Centro Italia.

terremoto-20-anni-dopoCorreggio 1996-2016, il terremoto 20 anni dopo: ricostruzione, prevenzione, comunità” è il titolo della giornata di riflessione e approfondimento che il Comune di Correggio promuove sabato 22 ottobre, in occasione dell’anniversario per i 20 anni dal terremoto del 1996.
L’iniziativa prevede tre momenti: al mattino, per le scuole, “A lezione di prevenzione”, incontro con i responsabili della Protezione Civile al Centro Sociale 25 Aprile; al pomeriggio, dalle ore 16,30, al Ridotto del Teatro Asioli, incontro pubblico: dopo l’introduzione di Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, seguiranno gli interventi di Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Claudio Ferrari, sindaco di Correggio nel 1996, Tiziano Ghirelli, direttore dell’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, Federica Manenti, responsabile Protezione Civile e Attività Estrattive della Regione Emilia-Romagna, Fausto Armani, dirigente del Comune di Correggio e Volmer Bonini, presidente del Coordinamento Provinciale delle organizzazioni di protezione civile, con le conclusioni affidate a Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, prima della consegna di uno speciale riconoscimento alle associazioni che allora si impegnarono e distinsero nella fase dell’emergenza; alle ore 20, al Salone delle Feste, “Tutti a cena – Un sabato per ricostruire”, grande cena di solidarietà per i territori e le popolazioni del Centro Italia, colpiti dal terremoto dello scorso agosto, cui parteciperà anche Sergio Fabiani, sindaco di Montegallo, centro del Piceno duramente colpito dal terremoto e nel quale operano i volontari della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, compresi i volontari correggesi.
“Il 15 ottobre 1996 una scossa di terremoto di magnitudo 5.2, con una durata di circa un minuto, colpì Correggio – epicentro del sisma insieme a Bagnolo e Novellara – causando due vittime e mettendo in pericolo i cittadini, le abitazioni e le nostre più belle strutture architettoniche”, commenta il sindaco, Ilenia Malavasi. “Solo a Correggio si contarono crolli di cornicioni e di comignoli, buchi nei mezzanini degli appartamenti danni rilevanti alla Basilica di San Quirino, al Palazzo Municipale, a Palazzo dei Principi e al Teatro Asioli. Anche molti edifici scolastici risultarono lesionati e gli sfollati furono circa 80. Fu allestito un dormitorio al Palasport e il Comune, con il supporto delle associazioni di volontariato e della Protezione Civile, fece subito partire la macchina dei soccorsi e gli interventi furono immediati. Se la nostra città è oggi più sicura e più bella lo dobbiamo a chi allora non esitò a lavorare incessantemente, giorno e notte, per organizzare i soccorsi e poi la successiva ricostruzione. L’iniziativa che abbiamo organizzato intende essere una testimonianza di riconoscimento, ma anche un invito alla riflessione su quanto sia possibile fare e debba essere fatto per attivare tutte le possibili modalità di sicurezza in casi emergenza”.

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