Approvato il bilancio 2014
pubbl.: 2 Agosto 2014 - Ufficio Stampa

Con il voto favorevole della maggioranza PD e quello contrario delle opposizioni, il consiglio comunale di Correggio, che si è riunito mercoledì 30 luglio, ha approvato il bilancio 2014 presentato dall’amministrazione comunale.
Tagli di trasferimenti statali per oltre 4 milioni, ma anche investimenti a favore della città per circa 5,5 milioni di euro, sono stati gli argomenti al centro di una discussione che ha evidenziato il clima di positivo confronto che, nonostante alcune diversità di posizione sui singoli temi, si è instaurato tra i gruppi consiliari. In particolare, per quanto riguarda la presentazione del bilancio, pur sottolineando la necessità che in futuro si possa coinvolgere maggiormente la cittadinanza anche con assemblee pubbliche, è stata riconosciuta alla Giunta la celerità nella presentazione del bilancio, a poco più di un mese dalla data di insediamento.

“Le linee guida del bilancio”, commenta il sindaco Ilenia Malavasi, “presentano, a fronte della forte diminuzione dei contributi statali pari a 4.234.500 rispetto all’anno precedente, importanti novità. Abbiamo fatto i tagli al personale, agli affitti, alle autovetture, agli acquisti, con un notevole risparmio per i nostri cittadini. La proposta tributaria per l’anno 2014 segue criteri di democraticità, equità e gradualità della proposta, chiedendo di più a chi ha di più, al fine di continuare a garantire servizi di qualità. Occorre sottolineare che abbiamo approvato il bilancio in meno di due mesi perché ritengo necessario dare nel minor tempo possibile risposte concrete ai cittadini. Non si possono spendere o investire soldi senza l’approvazione del bilancio. Abbiamo voluto mantenere il numero e la qualità dei nostri servizi, che sono il fiore all’occhiello di una città dove è riconosciuta la qualità della vita. Infine, cosa non scontata, investiremo circa 3.800.000 in manutenzione del patrimonio comunale e ripristino di alcune luoghi significativi, come il Teatrino del Convitto stesso, che stanno a cuore ai correggesi e che rappresentano la nostra storia e la nostra voglia di far ripartire Correggio a partire dalla propria bellezza”.

“Le nostre proposte”, illustra l’assessore al bilancio Luca Dittamo, “devono essere lette nell’ottica di una drastica riduzione delle risorse statali destinate ai Comuni. Per quanto riguarda Correggio, a seguito di riforme intervenute per la maggior parte tra gli anni 2012 e 2013, ciò determina in un taglio delle entrate per oltre 4 milioni e 200 mila euro rispetto all’anno precedente”.
Le linee guida del bilancio 2014 intervengono dunque su questa situazione prevedendo una forte contrazione delle spese, anche quelle correnti, ed elaborando una politica tributaria nuova rispetto al passato. Per quanto riguarda il primo aspetto, in parte anche per vincoli imposti dallo Stato, si è proceduto alla riduzione del personale per oltre il 22% della spesa corrente per tale titolo, per oltre il 50% dell’utilizzo di beni di proprietà di terzi e per il 6,5% sugli acquisti di beni di consumo e materie prime. Questi tagli consentiranno al Comune un risparmio di oltre 640.000 euro.
Sul fronte delle imposte, invece, questo è il dettaglio: invariate le aliquote IMU rispetto all’anno 2013 che restano, quindi, tra le più basse di tutti i Comuni della Provincia; la TASI, imposta sui servizi indivisibili, è divenuta lo strumento per compensare – anche se solo in parte, attraverso la tassazione anche sulle prime case – il deficit determinato dall’abolizione dell’IMU: a Correggio è prevista un’imposta del 3,3 per mille sull’abitazione principale, del 2,5 per mille sui fabbricati invenduti e del 1 per mille su quelli rurali ad uso strumentale. L’amministrazione ha tuttavia previsto di introdurre detrazioni “a scalare”, per cui le abitazioni con la rendita più modesta – la maggioranza di quelle esistenti – avranno le detrazioni più significative, mentre all’aumentare del valore della rendita catastale e, quindi, del valore dell’immobile, le detrazioni diminuiranno sino ad azzerarsi. Con tale meccanismo verranno applicate aliquote TASI inferiori a quella che sarebbe stata l’imposta IMU sulla prima casa e questa operazione consentirà al Comune di incamerare 1.933.000 euro, gravando sul 56 % della popolazione.
È stata prevista poi l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF con aliquote differenziate per scaglioni di reddito: esenzione totale per i redditi sino a 15.000 euro (40% dell’intera popolazione); per lo scaglione da 15mila a 28mila euro è prevista un’aliquota della 0,15% (41% della popolazione); nella fascia dai 28mila a 55mila euro lo 0,4% (15% della popolazione); per quella da 55mila a 75mila lo 0,6% (2% della popolazione); infine, oltre 75mila euro 0,8% (2% della popolazione). Le imposte sono “a scalare”.
“Per oltre l’81% dei correggesi non vi sarà alcuna imposta o vi sarà in misura molto modesta”, commenta Dittamo. “Con tale previsione riteniamo di conseguire un gettito di poco superiore ai 600 mila euro. Se considera che altri Comuni della nostra provincia, molto simili a Correggio per dimensioni e popolazione, prevedono una fascia di esenzione inferiore e un’aliquota unica per tutti i redditi conseguendo gettiti molto elevati, è facile intuire che se avessimo voluto far cassa in questo modo avremmo deciso di tassare maggiormente le fasce più deboli, ma significativamente più numerose, della popolazione”.
Per quanto l’imposta sui rifiuti, l’amministrazione ha ritenuto di equilibrare la sua applicazione attraverso la previsione di quote identiche pari al 50% per quelle “fisse” e quelle “variabili”. Lo scopo è consentire un riequilibrio tra produzione dei rifiuti e il costo del loro smaltimento. Sono stati così previsti dei correttivi per scongiurare che le famiglie più numerose subiscano un’imposizione fiscale eccessiva.
“Sulle attività produttive e commerciali”, conclude Dittamo, “salvo pochi casi, vi è una diminuzione sostanziale dell’imposta per tutte le categorie”.

Come detto, gli investimenti totali previsti superano i 5 milioni e mezzo. Sono stati previsti interventi fino a 657mila euro per le infrastrutture, il sistema viario e la manutenzione degli stessi. In particolare sarà realizzato un ulteriore tratto della ciclabile Correggio – Fosdondo, con contributo della Provincia. Inoltre, sono stati messi a bilancio fondi a favore della scuola e per lo sport per oltre 726mila euro – 165mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici, 250mila euro per la realizzazione di una nuova palestra, altri 150mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi. Importante voce di investimento è rappresentata dal piano di intervento manutentivo e di restauro sul patrimonio immobiliare del Comune. Gli interventi, in buona parte coperti dai contributi relativi al terremoto del 2012 e da altri enti, consentirà investimenti per oltre 3 milioni e 800 mila euro. Saranno interessati il Convitto, Palazzo dei Principi, Palazzo Contarelli, Teatro Asioli, le residenze popolari, la Chiesa Madonna delle Rose e il Cimitero.

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Approvato il bilancio 2014
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Con il voto favorevole della maggioranza PD e quello contrario delle opposizioni, il consiglio comunale di Correggio, che si è riunito mercoledì 30 luglio, ha approvato il bilancio 2014 presentato dall’amministrazione comunale.
Tagli di trasferimenti statali per oltre 4 milioni, ma anche investimenti a favore della città per circa 5,5 milioni di euro, sono stati gli argomenti al centro di una discussione che ha evidenziato il clima di positivo confronto che, nonostante alcune diversità di posizione sui singoli temi, si è instaurato tra i gruppi consiliari. In particolare, per quanto riguarda la presentazione del bilancio, pur sottolineando la necessità che in futuro si possa coinvolgere maggiormente la cittadinanza anche con assemblee pubbliche, è stata riconosciuta alla Giunta la celerità nella presentazione del bilancio, a poco più di un mese dalla data di insediamento.

“Le linee guida del bilancio”, commenta il sindaco Ilenia Malavasi, “presentano, a fronte della forte diminuzione dei contributi statali pari a 4.234.500 rispetto all’anno precedente, importanti novità. Abbiamo fatto i tagli al personale, agli affitti, alle autovetture, agli acquisti, con un notevole risparmio per i nostri cittadini. La proposta tributaria per l’anno 2014 segue criteri di democraticità, equità e gradualità della proposta, chiedendo di più a chi ha di più, al fine di continuare a garantire servizi di qualità. Occorre sottolineare che abbiamo approvato il bilancio in meno di due mesi perché ritengo necessario dare nel minor tempo possibile risposte concrete ai cittadini. Non si possono spendere o investire soldi senza l’approvazione del bilancio. Abbiamo voluto mantenere il numero e la qualità dei nostri servizi, che sono il fiore all’occhiello di una città dove è riconosciuta la qualità della vita. Infine, cosa non scontata, investiremo circa 3.800.000 in manutenzione del patrimonio comunale e ripristino di alcune luoghi significativi, come il Teatrino del Convitto stesso, che stanno a cuore ai correggesi e che rappresentano la nostra storia e la nostra voglia di far ripartire Correggio a partire dalla propria bellezza”.

“Le nostre proposte”, illustra l’assessore al bilancio Luca Dittamo, “devono essere lette nell’ottica di una drastica riduzione delle risorse statali destinate ai Comuni. Per quanto riguarda Correggio, a seguito di riforme intervenute per la maggior parte tra gli anni 2012 e 2013, ciò determina in un taglio delle entrate per oltre 4 milioni e 200 mila euro rispetto all’anno precedente”.
Le linee guida del bilancio 2014 intervengono dunque su questa situazione prevedendo una forte contrazione delle spese, anche quelle correnti, ed elaborando una politica tributaria nuova rispetto al passato. Per quanto riguarda il primo aspetto, in parte anche per vincoli imposti dallo Stato, si è proceduto alla riduzione del personale per oltre il 22% della spesa corrente per tale titolo, per oltre il 50% dell’utilizzo di beni di proprietà di terzi e per il 6,5% sugli acquisti di beni di consumo e materie prime. Questi tagli consentiranno al Comune un risparmio di oltre 640.000 euro.
Sul fronte delle imposte, invece, questo è il dettaglio: invariate le aliquote IMU rispetto all’anno 2013 che restano, quindi, tra le più basse di tutti i Comuni della Provincia; la TASI, imposta sui servizi indivisibili, è divenuta lo strumento per compensare – anche se solo in parte, attraverso la tassazione anche sulle prime case – il deficit determinato dall’abolizione dell’IMU: a Correggio è prevista un’imposta del 3,3 per mille sull’abitazione principale, del 2,5 per mille sui fabbricati invenduti e del 1 per mille su quelli rurali ad uso strumentale. L’amministrazione ha tuttavia previsto di introdurre detrazioni “a scalare”, per cui le abitazioni con la rendita più modesta – la maggioranza di quelle esistenti – avranno le detrazioni più significative, mentre all’aumentare del valore della rendita catastale e, quindi, del valore dell’immobile, le detrazioni diminuiranno sino ad azzerarsi. Con tale meccanismo verranno applicate aliquote TASI inferiori a quella che sarebbe stata l’imposta IMU sulla prima casa e questa operazione consentirà al Comune di incamerare 1.933.000 euro, gravando sul 56 % della popolazione.
È stata prevista poi l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF con aliquote differenziate per scaglioni di reddito: esenzione totale per i redditi sino a 15.000 euro (40% dell’intera popolazione); per lo scaglione da 15mila a 28mila euro è prevista un’aliquota della 0,15% (41% della popolazione); nella fascia dai 28mila a 55mila euro lo 0,4% (15% della popolazione); per quella da 55mila a 75mila lo 0,6% (2% della popolazione); infine, oltre 75mila euro 0,8% (2% della popolazione). Le imposte sono “a scalare”.
“Per oltre l’81% dei correggesi non vi sarà alcuna imposta o vi sarà in misura molto modesta”, commenta Dittamo. “Con tale previsione riteniamo di conseguire un gettito di poco superiore ai 600 mila euro. Se considera che altri Comuni della nostra provincia, molto simili a Correggio per dimensioni e popolazione, prevedono una fascia di esenzione inferiore e un’aliquota unica per tutti i redditi conseguendo gettiti molto elevati, è facile intuire che se avessimo voluto far cassa in questo modo avremmo deciso di tassare maggiormente le fasce più deboli, ma significativamente più numerose, della popolazione”.
Per quanto l’imposta sui rifiuti, l’amministrazione ha ritenuto di equilibrare la sua applicazione attraverso la previsione di quote identiche pari al 50% per quelle “fisse” e quelle “variabili”. Lo scopo è consentire un riequilibrio tra produzione dei rifiuti e il costo del loro smaltimento. Sono stati così previsti dei correttivi per scongiurare che le famiglie più numerose subiscano un’imposizione fiscale eccessiva.
“Sulle attività produttive e commerciali”, conclude Dittamo, “salvo pochi casi, vi è una diminuzione sostanziale dell’imposta per tutte le categorie”.

Come detto, gli investimenti totali previsti superano i 5 milioni e mezzo. Sono stati previsti interventi fino a 657mila euro per le infrastrutture, il sistema viario e la manutenzione degli stessi. In particolare sarà realizzato un ulteriore tratto della ciclabile Correggio – Fosdondo, con contributo della Provincia. Inoltre, sono stati messi a bilancio fondi a favore della scuola e per lo sport per oltre 726mila euro – 165mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici, 250mila euro per la realizzazione di una nuova palestra, altri 150mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi. Importante voce di investimento è rappresentata dal piano di intervento manutentivo e di restauro sul patrimonio immobiliare del Comune. Gli interventi, in buona parte coperti dai contributi relativi al terremoto del 2012 e da altri enti, consentirà investimenti per oltre 3 milioni e 800 mila euro. Saranno interessati il Convitto, Palazzo dei Principi, Palazzo Contarelli, Teatro Asioli, le residenze popolari, la Chiesa Madonna delle Rose e il Cimitero.

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