Cacciatori di “Mostrischio”
pubbl.: 22 Aprile 2015 - Ufficio Stampa

cacciatori mostrischioMercoledì 22 aprile l’assessore alla scuola del Comune di Correggio, Elena Veneri, ha partecipato alla consegna dei diplomi di “cacciatori di Mostrischio” alla scuola primaria San Francesco, a conclusione del percorso di “Mostrischio”, un progetto partecipato di educazione alla sicurezza rivolto agli alunni delle classi terze e alle loro famiglie, cui a Correggio hanno partecipato anche i bimbi della scuola primaria Allegri e quelli della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta.
Cos’è la sicurezza per i bambini? Cosa significa “essere sicuri”, “essere al sicuro” per loro? L’obiettivo del progetto “A caccia di Mostrischio” è esplorare le percezioni e le idee dei bambini sulla sicurezza negli ambiti dove loro e i loro genitori vivono e lavorano, promuovere la prevenzione e la sicurezza come valori fondamentali per se stessi e per la propria comunità e sviluppare una maggiore consapevolezza dei pericoli presenti in ambito scolastico, domestico, stradale e lavorativo e dei comportamenti corretti per ridurre i rischi ad essi associati. “A caccia di Mostrischio” ruota intorno alla famiglia Pericoloni – papà Mallo, mamma Lilla e i due figli Gillo e Tilla – che si trova ad avere a che fare con Mostrischio, appunto, uno scomodo mostriciattolo che loro allevano e ospitano inconsapevolmente e che li espone a rischi in tutto ciò che fanno. I bambini, nel corso dei diversi incontri, aiutano i membri della famiglia Pericoloni a proteggersi dai pericoli cui saranno esposti e cui, con il loro comportamento, esporranno sé e gli altri, mettendo finalmente in gabbia il fastidioso Mostrischio.
Una delle caratteristiche fondamentali del progetto, è il coinvolgimento dei genitori, perché spesso i modelli comportamentali di riferimento per i bambini sono quelli dei genitori e se i messaggi e gli esempi trasmessi inconsapevolmente ai bambini a casa sono in contraddizione con quelli emersi nel progetto è quasi certo che alla lunga prevarranno i primi sui secondi.
“Il fatto che siano i genitori a diventare formatori di cacciatori di Mostrischio, partecipando insieme ai loro bimbi, rappresenta uno degli elementi maggiormente qualificanti del progetto”, commenta l’assessore Elena Veneri. “Si tratta di una modalità in grado di coinvolgere i genitori all’interno della vita scolastica, rendendoli partecipi di un percorso comune e, dato il successo ottenuto da Mostrischio, credo sarebbe interessante studiare la possibilità di mutuare questa modalità anche per altre iniziative”.

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Cacciatori di “Mostrischio”
pubbl.: 22 Aprile 2015 - Ufficio Stampa

cacciatori mostrischioMercoledì 22 aprile l’assessore alla scuola del Comune di Correggio, Elena Veneri, ha partecipato alla consegna dei diplomi di “cacciatori di Mostrischio” alla scuola primaria San Francesco, a conclusione del percorso di “Mostrischio”, un progetto partecipato di educazione alla sicurezza rivolto agli alunni delle classi terze e alle loro famiglie, cui a Correggio hanno partecipato anche i bimbi della scuola primaria Allegri e quelli della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta.
Cos’è la sicurezza per i bambini? Cosa significa “essere sicuri”, “essere al sicuro” per loro? L’obiettivo del progetto “A caccia di Mostrischio” è esplorare le percezioni e le idee dei bambini sulla sicurezza negli ambiti dove loro e i loro genitori vivono e lavorano, promuovere la prevenzione e la sicurezza come valori fondamentali per se stessi e per la propria comunità e sviluppare una maggiore consapevolezza dei pericoli presenti in ambito scolastico, domestico, stradale e lavorativo e dei comportamenti corretti per ridurre i rischi ad essi associati. “A caccia di Mostrischio” ruota intorno alla famiglia Pericoloni – papà Mallo, mamma Lilla e i due figli Gillo e Tilla – che si trova ad avere a che fare con Mostrischio, appunto, uno scomodo mostriciattolo che loro allevano e ospitano inconsapevolmente e che li espone a rischi in tutto ciò che fanno. I bambini, nel corso dei diversi incontri, aiutano i membri della famiglia Pericoloni a proteggersi dai pericoli cui saranno esposti e cui, con il loro comportamento, esporranno sé e gli altri, mettendo finalmente in gabbia il fastidioso Mostrischio.
Una delle caratteristiche fondamentali del progetto, è il coinvolgimento dei genitori, perché spesso i modelli comportamentali di riferimento per i bambini sono quelli dei genitori e se i messaggi e gli esempi trasmessi inconsapevolmente ai bambini a casa sono in contraddizione con quelli emersi nel progetto è quasi certo che alla lunga prevarranno i primi sui secondi.
“Il fatto che siano i genitori a diventare formatori di cacciatori di Mostrischio, partecipando insieme ai loro bimbi, rappresenta uno degli elementi maggiormente qualificanti del progetto”, commenta l’assessore Elena Veneri. “Si tratta di una modalità in grado di coinvolgere i genitori all’interno della vita scolastica, rendendoli partecipi di un percorso comune e, dato il successo ottenuto da Mostrischio, credo sarebbe interessante studiare la possibilità di mutuare questa modalità anche per altre iniziative”.

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