Modalità di trasmissione pratiche edilizie tramite PEC (Posta Elettronica Certificata)

La posta elettronica certificata (PEC) è una modalità di trasmissione dei messaggi sicura e avente valore legale in quanto dotata di certificazione dell’avvenuta consegna (come avviene per le raccomandate cartacee). È del tutto simile ad una email ordinaria nelle modalità di utilizzo, tuttavia, perché un messaggio di PEC indirizzato al Comune vada a buon fine occorre fare attenzione ad alcune semplici regole:
– l’indirizzo PEC del Comune di Correggio è unico ed è correggio@cert.provincia.re.it;
è necessario che sia il mittente che il destinatario siano in possesso di una casella di PEC: non è valido, infatti,  un invio da una casella email ordinaria verso la PEC comunale (la casella PEC comunale filtra le email ordinarie) né da una PEC verso caselle ordinarie (anche se riferibili a personale dipendente del Comune);
– la PEC può contenere un messaggio di testo e documenti allegati;
– tutti i file allegati dovranno essere in formato PDF, firmati digitalmente in formato P7M (CADES). È ammessa la procura speciale del committente qualora non disponga di firma digitale (qui il modello). Non è invece ammessa procura per le ulteriori figure tecniche e per le imprese;
– occorre fare attenzione a non superare i limiti della casella di posta ricevente: pertanto, per il Comune di Correggio, occorrerà limitare la dimensione dei file inviati a 40MB; in caso di impossibilità occorrerà procedere a invii multipli indicando in oggetto “invio x di y” (x numero invio; y numero di parti in cui è stato frazionato l’invio);
l’invio della PEC è seguito (nel termine massimo di 24 ore, ma in genere dopo qualche minuto) da due email di ritorno che giungono all’indirizzo PEC del mittente: la prima è la ricevuta di accettazione con la quale il gestore della casella PEC (provider) accetta la trasmissione, la seconda è la ricevuta di consegna (la ricevuta di ritorno della raccomandata tradizionale): solo quest’ultima certifica l’avvenuta consegna della PEC inviata.
– la ricevuta di consegna certifica la correttezza dell’operazione di invioPertanto per avere certezza dell’avvenuto buon fine della trasmissione delle PEC  occorre ricevere nella propria casella due email di ritorno.
Attenzione: qualora la email di ritorno fosse solo una, ovvero quella di accettazione, significa che l’invio non è andato a buon fine in quanto (nei casi più frequenti ):
– il messaggio è stato indirizzato verso una casella di posta ordinaria e non una PEC;
– l’indirizzo di posta certificata del destinatario non era corretto in quanto conteneva errori di battitura;
– gli allegati avevano dimensioni eccessive (esistono numerosi siti web che permettono di ridurre online la dimensione dei file PDF, prima della firma digitale).
L’assenza della ricevuta di consegna segnala che la PEC non è stata consegnata e che pertanto occorre ripetere l’invio, evitando errori.
La trasmissione via PEC è l’unica procedura attualmente valida insieme al SIEDER di deposito telematico della pratica edilizia.
La trasmissione degli elaborati tramite Alice non ha valore legale.

Info e approfondimenti qui.

modif.: 1 Aprile 2019 - Ufficio Stampa

TWEET