“European Horror Tour”
pubbl.: 7 Novembre 2013 - Ufficio Stampa

Si intitola “European Horror Tour” il vero e proprio viaggio all’interno del cinema horror contemporaneo europeo promosso dal circolo cinematografico “Cinecomio” con il patrocinio del Comune di Correggio e la collaborazione della biblioteca “G. Einaudi” e che si svolge nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi ogni lunedì, per cinque appuntamenti a partire dall’11 novembre, alle ore 21.
I film, proposti in lingua originale e sottotitolati, saranno introdotti da alcuni studiosi e appassionati e accompagnati da una dispensa: come detto si apre lunedì 11 novembre con il francese “À l’intérieur” (A. Bustillo e J. Maury, 2007); lunedì 18 novembre sarà la volta del tedesco “Masks” (A. Marschall, 2011); lunedì 2 dicembre tocca allo spagnolo “Secuestrados” (M. A. Vivas, 2010); lunedì 9 dicembre l’inglese “Red White & Blue” (S. Rumley, 2010); si chiude lunedì 16 dicembre con “A Serbian Film” (S. Spasojević, 2010).
Si tratta di film passati in diversi festival internazionali – tra cui Cannes, il Sitges di Barcellona e anche il nostrano Ravenna Nightmare – spesso vincendo premi o raccogliendo menzioni importanti, ma che non sono mai stati proiettati nelle sale italiane, eccezion fatta per qualche festival, o distribuiti in home video.
“Da qualche anno”, commentano i promotori dell’iniziativa, “facciamo i conti con una società veicolata dai mass media in cui non sembrano più esserci limiti dello sguardo, immersi in una realtà che amplifica a dismisura qualsiasi episodio di violenza accada. In un mondo che ogni giorno vede certe cose nella realtà e sugli schermi di tv, pc e smartphone, come si può fare cinema horror? Oppure, come si possono veicolare messaggi autoriali importanti e interessanti avvalendosi del medium cinematografico, oggi? Il nuovo horror europeo sembra interrogarsi e dare qualche risposta a tutto questo. Riuscendo o fallendo, sbagliando o realizzando ottimi film, qualcuno ha provato a parlarci dei nostri tempi, anche se solo in pochi hanno avuto la possibilità di vederlo”.
Ingresso gratuito.

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“European Horror Tour”
pubbl.: 7 Novembre 2013 - Ufficio Stampa

Si intitola “European Horror Tour” il vero e proprio viaggio all’interno del cinema horror contemporaneo europeo promosso dal circolo cinematografico “Cinecomio” con il patrocinio del Comune di Correggio e la collaborazione della biblioteca “G. Einaudi” e che si svolge nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi ogni lunedì, per cinque appuntamenti a partire dall’11 novembre, alle ore 21.
I film, proposti in lingua originale e sottotitolati, saranno introdotti da alcuni studiosi e appassionati e accompagnati da una dispensa: come detto si apre lunedì 11 novembre con il francese “À l’intérieur” (A. Bustillo e J. Maury, 2007); lunedì 18 novembre sarà la volta del tedesco “Masks” (A. Marschall, 2011); lunedì 2 dicembre tocca allo spagnolo “Secuestrados” (M. A. Vivas, 2010); lunedì 9 dicembre l’inglese “Red White & Blue” (S. Rumley, 2010); si chiude lunedì 16 dicembre con “A Serbian Film” (S. Spasojević, 2010).
Si tratta di film passati in diversi festival internazionali – tra cui Cannes, il Sitges di Barcellona e anche il nostrano Ravenna Nightmare – spesso vincendo premi o raccogliendo menzioni importanti, ma che non sono mai stati proiettati nelle sale italiane, eccezion fatta per qualche festival, o distribuiti in home video.
“Da qualche anno”, commentano i promotori dell’iniziativa, “facciamo i conti con una società veicolata dai mass media in cui non sembrano più esserci limiti dello sguardo, immersi in una realtà che amplifica a dismisura qualsiasi episodio di violenza accada. In un mondo che ogni giorno vede certe cose nella realtà e sugli schermi di tv, pc e smartphone, come si può fare cinema horror? Oppure, come si possono veicolare messaggi autoriali importanti e interessanti avvalendosi del medium cinematografico, oggi? Il nuovo horror europeo sembra interrogarsi e dare qualche risposta a tutto questo. Riuscendo o fallendo, sbagliando o realizzando ottimi film, qualcuno ha provato a parlarci dei nostri tempi, anche se solo in pochi hanno avuto la possibilità di vederlo”.
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