“Il sapone del male”
pubbl.: 21 Novembre 2011 - Ufficio Stampa

Si apre mercoledì 23 novembre, a Correggio, “Il sapone del male”, la personale del fotografo Massimo Tassi. La mostra è ospitata nella sala espositiva di Palazzo Contarelli nell’ambito del calendario di mostre ed eventi organizzato da “Angolo Arte – Circolo degli Artisti di Correggio” e patrocinato dal Comune di Correggio.
Correggio: fra il 1939 e il 1940 tre anziane donne scompaiono nel nulla. Reggio Emilia, 1946: si apre il clamoroso processo a Leonarda Cianciulli, che viene riconosciuta colpevole per il triplice omicidio delle donne scomparse anni prima. Inizia così la tragica leggenda della “saponificatrice”, che avrebbe fatto sapone con i corpi delle vittime. Sulla scia di quegli eventi, che tanto hanno colpito l’immaginario collettivo, ecco un viaggio fotografico nell’inquietante scenario dei delitti, dove ancora aleggiano molti misteri. L’itinerario visivo si basa su un’inchiesta giornalistica, in cui hanno trovato eco le voci degli storici, dei discendenti e dei creativi che hanno affrontato l’argomento con diversi tagli prospettici.
La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 4 dicembre.
Gli orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 16,30 alle 19.
Info: angoloarte@alice.it – 333.2073387/333.4472671.

CorreggioProssim@mente


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Si apre mercoledì 23 novembre, a Correggio, “Il sapone del male”, la personale del fotografo Massimo Tassi. La mostra è ospitata nella sala espositiva di Palazzo Contarelli nell’ambito del calendario di mostre ed eventi organizzato da “Angolo Arte – Circolo degli Artisti di Correggio” e patrocinato dal Comune di Correggio.
Correggio: fra il 1939 e il 1940 tre anziane donne scompaiono nel nulla. Reggio Emilia, 1946: si apre il clamoroso processo a Leonarda Cianciulli, che viene riconosciuta colpevole per il triplice omicidio delle donne scomparse anni prima. Inizia così la tragica leggenda della “saponificatrice”, che avrebbe fatto sapone con i corpi delle vittime. Sulla scia di quegli eventi, che tanto hanno colpito l’immaginario collettivo, ecco un viaggio fotografico nell’inquietante scenario dei delitti, dove ancora aleggiano molti misteri. L’itinerario visivo si basa su un’inchiesta giornalistica, in cui hanno trovato eco le voci degli storici, dei discendenti e dei creativi che hanno affrontato l’argomento con diversi tagli prospettici.
La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 4 dicembre.
Gli orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 16,30 alle 19.
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