In visita al cantiere nell’ala storica dell’ospedale San Sebastiano
pubbl.: 30 Settembre 2016 - Ufficio Stampa

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere dell’ospedale San Sebastiano che, dopo alcune vicissitudini, a seguito al nuovo appalto alla Ditta Sicrea ha visto ripartire i lavori che oggi procedono spediti, tanto che la loro fine è prevista per la primavera del 2017.

visita-cantiere-san-sebastiano-1Accompagnata da Fausto Nicolini, Direttore generale dell’Ausl Reggio Emilia, Giuliana Turci, direttore Ausl del Distretto di Correggio, Antonio Di Mare, direttore del Presidio Ospedaliero Ausl Reggio Emilia, e Angela Accardo, della Direzione sanitaria dell’ospedale San Sebastiano, oltre che da direttore tecnico, direttore dei lavori e personale di Sicrea, il sindaco ha visitato i locali del corpo storico dell’ospedale storico, chiuso da tempo e che andrà a ospitare, oltre a dialisi, chirurgia, oculistica, nuovo comparto operatorio, due piani di degenza con 50 posti letto, day hospital e i poliambulatori.
Il San Sebastiano – una magnifica architettura di inizio Novecento che ha compiuto 100 anni nel 2015 – si prepara così a diventare, insieme a tutti i nuovi e più recenti padiglioni, in piena attività, un fiore all’occhiello per funzionalità e centralità a servizio dei cittadini, non solo correggesi.
“La struttura storica è davvero bellissima”, commenta Ilenia Malavasi, “e poterla visitare, anche se ancora in fase di cantiere, rende pienamente l’idea delle potenzialità su cui potremo contare a Correggio. La realizzazione di questo intervento sviluppa e porta a compimento le scelte che vent’anni fa furono compiute sull’ospedale correggese, consegnando alla città un vero e proprio gioiello, sia dal punto di vista sanitario, che da quello dei servizi. È stato emozionante percorrere corridoi e visitare luoghi che da tempo non erano accessibili e capire come saranno trasformati accompagnati dall’entusiasmo del personale, dei medici e dei tecnici al lavoro. Sono sicura che la riapertura dell’ala storica dell’ospedale rappresenterà un momento di festa per l’intera città, che recupererà un patrimonio di cui andare orgogliosi”.

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In visita al cantiere nell’ala storica dell’ospedale San Sebastiano
pubbl.: 30 Settembre 2016 - Ufficio Stampa

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere dell’ospedale San Sebastiano che, dopo alcune vicissitudini, a seguito al nuovo appalto alla Ditta Sicrea ha visto ripartire i lavori che oggi procedono spediti, tanto che la loro fine è prevista per la primavera del 2017.

visita-cantiere-san-sebastiano-1Accompagnata da Fausto Nicolini, Direttore generale dell’Ausl Reggio Emilia, Giuliana Turci, direttore Ausl del Distretto di Correggio, Antonio Di Mare, direttore del Presidio Ospedaliero Ausl Reggio Emilia, e Angela Accardo, della Direzione sanitaria dell’ospedale San Sebastiano, oltre che da direttore tecnico, direttore dei lavori e personale di Sicrea, il sindaco ha visitato i locali del corpo storico dell’ospedale storico, chiuso da tempo e che andrà a ospitare, oltre a dialisi, chirurgia, oculistica, nuovo comparto operatorio, due piani di degenza con 50 posti letto, day hospital e i poliambulatori.
Il San Sebastiano – una magnifica architettura di inizio Novecento che ha compiuto 100 anni nel 2015 – si prepara così a diventare, insieme a tutti i nuovi e più recenti padiglioni, in piena attività, un fiore all’occhiello per funzionalità e centralità a servizio dei cittadini, non solo correggesi.
“La struttura storica è davvero bellissima”, commenta Ilenia Malavasi, “e poterla visitare, anche se ancora in fase di cantiere, rende pienamente l’idea delle potenzialità su cui potremo contare a Correggio. La realizzazione di questo intervento sviluppa e porta a compimento le scelte che vent’anni fa furono compiute sull’ospedale correggese, consegnando alla città un vero e proprio gioiello, sia dal punto di vista sanitario, che da quello dei servizi. È stato emozionante percorrere corridoi e visitare luoghi che da tempo non erano accessibili e capire come saranno trasformati accompagnati dall’entusiasmo del personale, dei medici e dei tecnici al lavoro. Sono sicura che la riapertura dell’ala storica dell’ospedale rappresenterà un momento di festa per l’intera città, che recupererà un patrimonio di cui andare orgogliosi”.

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