Intitolazione a Marco Gerra
pubbl.: 26 Maggio 2011 - Ufficio Stampa

Saranno intitolate al grande artista reggiano Marco Gerra, le aule di educazione artistica della scuola media statale Andreoli-Marconi di Correggio, istituto dove lo stesso Gerra insegnò per alcuni anni.
La cerimonia d’intitolazione si svolgerà venerdì 27 giugno alle ore 12, alla presenza del sindaco di Correggio, Marzio Iotti, della preside della scuola media, Giliana Galloni e della signora Anna Maria Ternelli, vedova dell’artista, scomparso nel 2000, che ha donato inoltre alla stessa scuola cinque serigrafie di Marco Gerra che abbelliranno i locali scolastici.
Dopo l’intitolazione seguirà un momento di saluto con gli studenti e gli insegnanti di educazione artistica.


 


Marco Gerra, nato a Reggio Emilia nel 1925, è stato uno dei più importanti artisti italiani del dopoguerra. Dopo una prima formazione artistica, segue i corsi di Virgilio Guidi, Giorgio Morandi e Pompilio Mandelli. Gerra, per quasi tutti gli anni Cinquanta, coltiva una pittura figurativa, rivelando un progressivo passaggio dal cromatismo di Cézanne (a cui si ispira il Ritratto di Anna Maria, del 1946), alle figure più plasticamente semplificate di Picasso, dal cui esempio deriva il Nudo del 1949. Negli anni Cinquanta, ha un deciso spostamento sul versante dell’astrazione, ispirata al rigore della razionalità geometrica di Piet Mondrian (Strutture, 1958), ma anche attenta al MAC (Movimento Arte Concreta), che si sviluppa a Milano fra 1948 e 1952. Successivamente sperimenta il significato linguistico della materia, ma lavora anche sul valore che assume l’immediatezza del gesto (Gestualità, 1959).
Le ultime ricerche confermano la sensibilità di Gerra per le trasformazioni culturali del mondo contemporaneo, in particolare attraverso una serie di Proposte (1999) stampate su plexiglass direttamente dal computer.

CorreggioProssim@mente


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La cerimonia d’intitolazione si svolgerà venerdì 27 giugno alle ore 12, alla presenza del sindaco di Correggio, Marzio Iotti, della preside della scuola media, Giliana Galloni e della signora Anna Maria Ternelli, vedova dell’artista, scomparso nel 2000, che ha donato inoltre alla stessa scuola cinque serigrafie di Marco Gerra che abbelliranno i locali scolastici.
Dopo l’intitolazione seguirà un momento di saluto con gli studenti e gli insegnanti di educazione artistica.


 


Marco Gerra, nato a Reggio Emilia nel 1925, è stato uno dei più importanti artisti italiani del dopoguerra. Dopo una prima formazione artistica, segue i corsi di Virgilio Guidi, Giorgio Morandi e Pompilio Mandelli. Gerra, per quasi tutti gli anni Cinquanta, coltiva una pittura figurativa, rivelando un progressivo passaggio dal cromatismo di Cézanne (a cui si ispira il Ritratto di Anna Maria, del 1946), alle figure più plasticamente semplificate di Picasso, dal cui esempio deriva il Nudo del 1949. Negli anni Cinquanta, ha un deciso spostamento sul versante dell’astrazione, ispirata al rigore della razionalità geometrica di Piet Mondrian (Strutture, 1958), ma anche attenta al MAC (Movimento Arte Concreta), che si sviluppa a Milano fra 1948 e 1952. Successivamente sperimenta il significato linguistico della materia, ma lavora anche sul valore che assume l’immediatezza del gesto (Gestualità, 1959).
Le ultime ricerche confermano la sensibilità di Gerra per le trasformazioni culturali del mondo contemporaneo, in particolare attraverso una serie di Proposte (1999) stampate su plexiglass direttamente dal computer.

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