La nuova stagione del Teatro Asioli
pubbl.: 8 Luglio 2009 - Ufficio Stampa

È stata presentata la nuova stagione del Teatro Asioli di Correggio che prenderà il via il prossimo novembre per concludersi poi in aprile 2010. Tredici spettacoli di prosa e tre di teatro musicale e danza cui si aggiungono quattro titoli per ragazzi e famiglie e un evento speciale fuori abbonamento: questi i numeri del cartellone dell’Asioli, proposto da Comune di Correggio ed Emilia Romagna Teatro Fondazione e illustrato in conferenza stampa da Rita Carrozza, assessore alla cultura del Comune di Correggio, Pietro Valenti, direttore di ERT, Alessandro Pelli, direttore del Teatro Asioli, e Adele Bartoli, presidente di ISECS.
“Si tratta di un programma ambizioso e denso di proposte e che si annuncia di notevole interesse per la sua attenzione a grandi registi e interpreti, a testi importanti, alla drammaturgia dell’oggi e, soprattutto, per la sua apertura internazionale”, spiega Alessandro Pelli. “Investire sul teatro, coma fa il Comune di Correggio, significa investire sulla sua funzione civile che per noi risulta fondamentale come norma antiesclusione perché in grado di favorire una piena coesione sociale”.
“Grande è la soddisfazione per la qualità e la varietà del cartellone che ancora una volta riusciamo a mettere in campo”, commenta Rita Carrozza. “La forte rete di collaborazioni di cui gode Correggio, e in particolare quella con ERT, consente all’Asioli di presentarsi come il secondo teatro provinciale per importanza, con oltre 120 serate di apertura. In questa difficile congiuntura economica, e per rimarcare la funzione fondamentale del teatro come spazio di riflessione, riconoscimento e sviluppo per la comunità, abbiamo previsto inoltre una riduzione del 50% sul prezzo dell’abbonamento per tutti coloro che successivamente al 1 ottobre 2008 si siano trovati in condizioni di disoccupazione, di cassa integrazione o abbiano cessato un’attività autonoma”.
Anche Pietro Valenti ha sottolineato l’importanza della collaborazione con il teatro correggese che si presenta un po’ come un unicum nel panorama regionale, con una platea che in questi anni si è sempre più allargata e un bilancio in attivo. “Ora ripartiamo con una stagione importante. Noi siamo convinti che un buon cittadino si formi anche a teatro e agiamo in questo senso. E devo dire che il pubblico ci ha sempre seguito anche in scelte non facili o di cassetta. Oggi ci troviamo a lavorare in una situazione veramente difficile: il Governo, per esempio, ha recentemente tagliato del 22% i fondi per le attività teatrali, una situazione che pone grandissime difficoltà a una struttura come ERT, già sottodimensionata, anche solo per poter partecipare a progetti europei, dato che tutti gli altri paesi possono contare su budget ben differenti”.


 


Per quanto riguarda la stagione sarà Leo Gullotta, protagonista de Il piacere dell’onestà, ad aprire il cartellone. Il celebre attore prosegue così l’esplorazione dell’opera del ‘suo’ Pirandello, di cui continuano ad affascinarlo la  contemporaneità e l’umorismo.
Il primo titolo di respiro internazionale è Love is my sin, lo spettacolo che il maestro Peter Brook ha tratto dai sonetti di William Shakespeare, nei quali è dipinto il paesaggio intimo del grande autore. Sul palcoscenico i due più antichi e ‘fidati’ attori di Brook, Bruce Myers e Natasha Parry (moglie dello stesso Brook).


Si prosegue con Festa di famiglia, una regia collettiva di Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariàngeles Torres. Le bravissime attrici-interpreti, reduci dal successo di Roma ore 11, questa volta si sono affidate alla penna di un grande scrittore, Andrea Camilleri, che ha tratto da Pirandello un copione al cui centro c’è l’universo familiare con le sue dinamiche di angherie e soprusi che ancora, drammaticamente, si consumano lì dove non sta bene ficcare troppo il naso.
Sarà poi la volta di Umberto Orsini, diretto da Andrea De Rosa, impegnato ne La tempesta di William Shakespeare. La coppia attore-regista, dopo il grande successo di Molly Sweeney, propone questa volta uno dei più affascinanti testi di Shakespeare, in cui ancora una volta il confine tra realtà e sogno sembra scomparire.
Marco Paolini continua il suo percorso di narrazione dell’Italia recente con La macchina del capo, romanzo popolare in cui la realtà nazionale degli anni ‘60 e ‘70 è vista con gli occhi di un ragazzino, attraverso il campo da pallone, la colonia estiva, la famiglia.
Racconti di giugno è un monologo in cui Pippo Delbono racconta di sé e del suo lavoro, ed è l’occasione per il pubblico, che con passione lo ha seguito gli scorsi anni vedendo i lavori che lo hanno reso famoso nel mondo, di incontrarlo in una dimensione più intima ma altrettanto vibrante.
Mistero buffo è forse il testo più rappresentativo di Dario Fo: e Paolo Rossi, forse il più autentico l’allievo-erede del Maestro, lo riporterà in scena con tutto il suo spirito giullaresco e irriverente.
Alessandro Gassman continua la sua attività di regista e interprete con uno spettacolo il cui successo è già annunciato, Roman e il suo Cucciolo, dal testo di Reinaldo Povod già interpretato a Broadway negli anni ‘80 da Robert De Niro.
Lo splendido Obludarium dei fratelli Forman (figli del famoso regista cinematografico Milos Forman) trasporterà nel mondo del circo-teatro, in una sorta di castello incantato in cui trapeziste e orchestre tzigane, cavalli-marionetta e maschere ci dipingono un universo fantastico in cui l’irreale diventa normale (lo spettacolo si volge fuori dall’Asioli, in un accampamento-struttura appositamente concepito per ospitarlo).
Le signorine di Wilko, diretto dal lettone Alvis Hermanis, magistrale riflessione sul tempo che inesorabilmente scorre, è la prima regia ‘italiana’ del giovane maestro acclamato in tutta Europa.
Una scrittura femminile azzurro pallido è l’adattamento di Gabriele Lavia, regista e interprete, del celebre romanzo best-seller di Franz Werfel, in cui si manifesta lo scontro fra le convenienze mondane e l’amore vero ma rimosso in nome del successo e della carriera.
L’Odissea riletta da Cesar Brie vede il regista argentino impegnato nell’adattamento del ‘racconto dei racconti’, il cui esito è una splendida sequenza di immagini-danze-suoni in cui gli Ulisse di oggi sono gli artisti nel loro perenne viaggio attraverso le forme, gli impiegati, ancorati nei loro uffici che vanno via immobili con la loro immaginazione, i migranti che arrivano sulle nostre spiagge naufraghi, fuggendo dai mostri della miseria e la guerra.
Fabbrica, di e con Ascanio Celestini, racconta i protagonisti di un mondo che forse è scomparso, ma che ha avuto una sua età dell’oro, una vera e propria epica, eroi che si chiamavano Libero, Guerriero, Giusto.


Oltre a La strada, adattamento del film di Fellini con la splendida coppia Massimo Venturiello e Tosca, che restituisce la poesia circense attraverso il teatro-canzone, gli altri spettacoli musicali saranno My fair Lady, il più ‘operettistico’ dei musical messo in scena da Corrado Abbati, e Coppelia, il celeberrimo balletto rappresentato dal Balletto di Mosca “La Classique”.


 


La campagna abbonamenti avrà inizio il 19 settembre, con diritto di prelazione per gli abbonati della stagione precedente.
I nuovi abbonamenti saranno messi in vendita dal 12 ottobre.


Per informazioni: 0522 637813; info@teatroasioli.it


 

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È stata presentata la nuova stagione del Teatro Asioli di Correggio che prenderà il via il prossimo novembre per concludersi poi in aprile 2010. Tredici spettacoli di prosa e tre di teatro musicale e danza cui si aggiungono quattro titoli per ragazzi e famiglie e un evento speciale fuori abbonamento: questi i numeri del cartellone dell’Asioli, proposto da Comune di Correggio ed Emilia Romagna Teatro Fondazione e illustrato in conferenza stampa da Rita Carrozza, assessore alla cultura del Comune di Correggio, Pietro Valenti, direttore di ERT, Alessandro Pelli, direttore del Teatro Asioli, e Adele Bartoli, presidente di ISECS.
“Si tratta di un programma ambizioso e denso di proposte e che si annuncia di notevole interesse per la sua attenzione a grandi registi e interpreti, a testi importanti, alla drammaturgia dell’oggi e, soprattutto, per la sua apertura internazionale”, spiega Alessandro Pelli. “Investire sul teatro, coma fa il Comune di Correggio, significa investire sulla sua funzione civile che per noi risulta fondamentale come norma antiesclusione perché in grado di favorire una piena coesione sociale”.
“Grande è la soddisfazione per la qualità e la varietà del cartellone che ancora una volta riusciamo a mettere in campo”, commenta Rita Carrozza. “La forte rete di collaborazioni di cui gode Correggio, e in particolare quella con ERT, consente all’Asioli di presentarsi come il secondo teatro provinciale per importanza, con oltre 120 serate di apertura. In questa difficile congiuntura economica, e per rimarcare la funzione fondamentale del teatro come spazio di riflessione, riconoscimento e sviluppo per la comunità, abbiamo previsto inoltre una riduzione del 50% sul prezzo dell’abbonamento per tutti coloro che successivamente al 1 ottobre 2008 si siano trovati in condizioni di disoccupazione, di cassa integrazione o abbiano cessato un’attività autonoma”.
Anche Pietro Valenti ha sottolineato l’importanza della collaborazione con il teatro correggese che si presenta un po’ come un unicum nel panorama regionale, con una platea che in questi anni si è sempre più allargata e un bilancio in attivo. “Ora ripartiamo con una stagione importante. Noi siamo convinti che un buon cittadino si formi anche a teatro e agiamo in questo senso. E devo dire che il pubblico ci ha sempre seguito anche in scelte non facili o di cassetta. Oggi ci troviamo a lavorare in una situazione veramente difficile: il Governo, per esempio, ha recentemente tagliato del 22% i fondi per le attività teatrali, una situazione che pone grandissime difficoltà a una struttura come ERT, già sottodimensionata, anche solo per poter partecipare a progetti europei, dato che tutti gli altri paesi possono contare su budget ben differenti”.


 


Per quanto riguarda la stagione sarà Leo Gullotta, protagonista de Il piacere dell’onestà, ad aprire il cartellone. Il celebre attore prosegue così l’esplorazione dell’opera del ‘suo’ Pirandello, di cui continuano ad affascinarlo la  contemporaneità e l’umorismo.
Il primo titolo di respiro internazionale è Love is my sin, lo spettacolo che il maestro Peter Brook ha tratto dai sonetti di William Shakespeare, nei quali è dipinto il paesaggio intimo del grande autore. Sul palcoscenico i due più antichi e ‘fidati’ attori di Brook, Bruce Myers e Natasha Parry (moglie dello stesso Brook).


Si prosegue con Festa di famiglia, una regia collettiva di Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariàngeles Torres. Le bravissime attrici-interpreti, reduci dal successo di Roma ore 11, questa volta si sono affidate alla penna di un grande scrittore, Andrea Camilleri, che ha tratto da Pirandello un copione al cui centro c’è l’universo familiare con le sue dinamiche di angherie e soprusi che ancora, drammaticamente, si consumano lì dove non sta bene ficcare troppo il naso.
Sarà poi la volta di Umberto Orsini, diretto da Andrea De Rosa, impegnato ne La tempesta di William Shakespeare. La coppia attore-regista, dopo il grande successo di Molly Sweeney, propone questa volta uno dei più affascinanti testi di Shakespeare, in cui ancora una volta il confine tra realtà e sogno sembra scomparire.
Marco Paolini continua il suo percorso di narrazione dell’Italia recente con La macchina del capo, romanzo popolare in cui la realtà nazionale degli anni ‘60 e ‘70 è vista con gli occhi di un ragazzino, attraverso il campo da pallone, la colonia estiva, la famiglia.
Racconti di giugno è un monologo in cui Pippo Delbono racconta di sé e del suo lavoro, ed è l’occasione per il pubblico, che con passione lo ha seguito gli scorsi anni vedendo i lavori che lo hanno reso famoso nel mondo, di incontrarlo in una dimensione più intima ma altrettanto vibrante.
Mistero buffo è forse il testo più rappresentativo di Dario Fo: e Paolo Rossi, forse il più autentico l’allievo-erede del Maestro, lo riporterà in scena con tutto il suo spirito giullaresco e irriverente.
Alessandro Gassman continua la sua attività di regista e interprete con uno spettacolo il cui successo è già annunciato, Roman e il suo Cucciolo, dal testo di Reinaldo Povod già interpretato a Broadway negli anni ‘80 da Robert De Niro.
Lo splendido Obludarium dei fratelli Forman (figli del famoso regista cinematografico Milos Forman) trasporterà nel mondo del circo-teatro, in una sorta di castello incantato in cui trapeziste e orchestre tzigane, cavalli-marionetta e maschere ci dipingono un universo fantastico in cui l’irreale diventa normale (lo spettacolo si volge fuori dall’Asioli, in un accampamento-struttura appositamente concepito per ospitarlo).
Le signorine di Wilko, diretto dal lettone Alvis Hermanis, magistrale riflessione sul tempo che inesorabilmente scorre, è la prima regia ‘italiana’ del giovane maestro acclamato in tutta Europa.
Una scrittura femminile azzurro pallido è l’adattamento di Gabriele Lavia, regista e interprete, del celebre romanzo best-seller di Franz Werfel, in cui si manifesta lo scontro fra le convenienze mondane e l’amore vero ma rimosso in nome del successo e della carriera.
L’Odissea riletta da Cesar Brie vede il regista argentino impegnato nell’adattamento del ‘racconto dei racconti’, il cui esito è una splendida sequenza di immagini-danze-suoni in cui gli Ulisse di oggi sono gli artisti nel loro perenne viaggio attraverso le forme, gli impiegati, ancorati nei loro uffici che vanno via immobili con la loro immaginazione, i migranti che arrivano sulle nostre spiagge naufraghi, fuggendo dai mostri della miseria e la guerra.
Fabbrica, di e con Ascanio Celestini, racconta i protagonisti di un mondo che forse è scomparso, ma che ha avuto una sua età dell’oro, una vera e propria epica, eroi che si chiamavano Libero, Guerriero, Giusto.


Oltre a La strada, adattamento del film di Fellini con la splendida coppia Massimo Venturiello e Tosca, che restituisce la poesia circense attraverso il teatro-canzone, gli altri spettacoli musicali saranno My fair Lady, il più ‘operettistico’ dei musical messo in scena da Corrado Abbati, e Coppelia, il celeberrimo balletto rappresentato dal Balletto di Mosca “La Classique”.


 


La campagna abbonamenti avrà inizio il 19 settembre, con diritto di prelazione per gli abbonati della stagione precedente.
I nuovi abbonamenti saranno messi in vendita dal 12 ottobre.


Per informazioni: 0522 637813; info@teatroasioli.it


 

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