“L’ultima cena. A tavola con i boss”: come la camorra controlla ciò che mangiamo
pubbl.: 13 Ottobre 2011 - Ufficio Stampa

Il giornalista e scrittore Peppe Ruggiero sarà ospite a Correggio, sabato 15 ottobre, per due appuntamenti di presentazione del suo “L’ultima cena. A tavola con i boss” (Verdenero, 2010).
L’iniziativa, promossa dal Comune di Correggio, in collaborazione con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e Distretto sociale di Coop Consumatori del territorio di Correggio, Rio Saliceto e San Martino in Rio, prevede un primo incontro rivolto agli studenti delle classi superiori, al mattino, alle ore 11, nell’auditorium della scuola elementare San Francesco; al pomeriggio, alle ore 17,30, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi, incontro pubblico, condotto da Sara Di Antonio, giornalista, editorialista di 24emilia.com e autrice di “Mafia, le mani sul nord” (Aliberti, 2010).
Se già con il fortunato documentario “Biutifùl cauntri” Peppe Ruggiero aveva portato alla luce il malaffare e la malapolitica non solo campana, ma presente in tutta Italia, con particolare attenzione al traffico dei rifiuti tossici, con “L’Ultima cena, a tavola con i boss”, l’autore pone al centro dell’indagine il settore agroalimentare. Con un verdetto sconcertante: in troppi casi sono le mafie che decidono cosa dobbiamo mettere ogni giorno nel piatto.
“Il meccanismo lo ha spiegato Franco Roberti, ex della DDA di Napoli, oggi procuratore capo a Salerno, in un’audizione alla Commissione parlamentare antimafia”, scrive Ruggiero nel suo libro. “I commercianti sono costretti a trattare questo o quel prodotto, questo o quel marchio, ma ricevono spesso dei vantaggi. Acquistano a prezzi abbordabili perché la camorra compra in grandi quantità e sottocosto. Ricicla. I commercianti hanno poi il vantaggio dell’esclusività. Si eliminano i concorrenti. Si crea un regime di monopolio. E a pagare sono solo i consumatori: i prezzi, tra pizzo e tangente, continuano a salire senza nessuna garanzia sulla qualità dei prodotti. Non è questione di gusti. E nemmeno di prezzo. È solo uno sporco affare. L’ennesimo affare di camorra”.


 


Peppe Ruggiero, giornalista professionista, collabora con varie testate tra cui “l’Unità”, “Terra”, “Narcomafie”, “Libera Informazione”. Responsabile dell’ufficio stampa di “Libera” e di “Legambiente Campania”, è tra i curatori del “Rapporto Ecomafia di Legambiente”. Nel 2007 ha realizzato con Andrea D’Ambrosio ed Esmeralda Calabria il documentario “Biùtiful cauntri”, vincitore del Nastro d’Argento 2008 come miglior documentario uscito in sala. Nel 2010 è stato consulente su criminalità e sicurezza alimentare per la trasmissione “Mi Manda Rai Tre”.

CorreggioProssim@mente


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Il giornalista e scrittore Peppe Ruggiero sarà ospite a Correggio, sabato 15 ottobre, per due appuntamenti di presentazione del suo “L’ultima cena. A tavola con i boss” (Verdenero, 2010).
L’iniziativa, promossa dal Comune di Correggio, in collaborazione con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e Distretto sociale di Coop Consumatori del territorio di Correggio, Rio Saliceto e San Martino in Rio, prevede un primo incontro rivolto agli studenti delle classi superiori, al mattino, alle ore 11, nell’auditorium della scuola elementare San Francesco; al pomeriggio, alle ore 17,30, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi, incontro pubblico, condotto da Sara Di Antonio, giornalista, editorialista di 24emilia.com e autrice di “Mafia, le mani sul nord” (Aliberti, 2010).
Se già con il fortunato documentario “Biutifùl cauntri” Peppe Ruggiero aveva portato alla luce il malaffare e la malapolitica non solo campana, ma presente in tutta Italia, con particolare attenzione al traffico dei rifiuti tossici, con “L’Ultima cena, a tavola con i boss”, l’autore pone al centro dell’indagine il settore agroalimentare. Con un verdetto sconcertante: in troppi casi sono le mafie che decidono cosa dobbiamo mettere ogni giorno nel piatto.
“Il meccanismo lo ha spiegato Franco Roberti, ex della DDA di Napoli, oggi procuratore capo a Salerno, in un’audizione alla Commissione parlamentare antimafia”, scrive Ruggiero nel suo libro. “I commercianti sono costretti a trattare questo o quel prodotto, questo o quel marchio, ma ricevono spesso dei vantaggi. Acquistano a prezzi abbordabili perché la camorra compra in grandi quantità e sottocosto. Ricicla. I commercianti hanno poi il vantaggio dell’esclusività. Si eliminano i concorrenti. Si crea un regime di monopolio. E a pagare sono solo i consumatori: i prezzi, tra pizzo e tangente, continuano a salire senza nessuna garanzia sulla qualità dei prodotti. Non è questione di gusti. E nemmeno di prezzo. È solo uno sporco affare. L’ennesimo affare di camorra”.


 


Peppe Ruggiero, giornalista professionista, collabora con varie testate tra cui “l’Unità”, “Terra”, “Narcomafie”, “Libera Informazione”. Responsabile dell’ufficio stampa di “Libera” e di “Legambiente Campania”, è tra i curatori del “Rapporto Ecomafia di Legambiente”. Nel 2007 ha realizzato con Andrea D’Ambrosio ed Esmeralda Calabria il documentario “Biùtiful cauntri”, vincitore del Nastro d’Argento 2008 come miglior documentario uscito in sala. Nel 2010 è stato consulente su criminalità e sicurezza alimentare per la trasmissione “Mi Manda Rai Tre”.

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