“Marco Bianchi. Storia del pittore e cartografo correggese”
pubbl.: 11 Dicembre 2014 - Ufficio Stampa

Domenica 14 dicembre, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi, alle ore 15,30, si svolge la presentazione del libro “Marco Bianchi. Storia del pittore e cartografo correggese”, a cura di Iames e Fabrizia Amaini. Relatori alla presentazione, Gabriele Fabbrici, direttore del museo “Il Correggio”, e Giuseppe Adani, storico dell’arte.
Il libro, biografia raccontata della vita di Marco Bianchi, pittore e cartografo che visse a Correggio nel Seicento, è corredato da una ricca documentazione archivistica e da un interessante apparato topografico risalente al Cinquecento e al Seicento.
Bianchi, noto agli studiosi correggesi per una pregevole cartina del 1685 intitolata “Vago e bell’Principato di Correggio”, sarebbe rimasto un personaggio monco del suo valore se la recente ricerca archivistica non ne avesse disvelato le qualità sia pittoriche che cartografiche. Peccato che quasi tutta la sua opera pittorica, distribuita fra privati della sua epoca, sia andata dispersa o distrutta, compresi gli affreschi, di cui si ha testimonianza da storici locali del passato, dipinti nelle chiese di San Francesco e di San Giuseppe, nel chiostro di San Domenico e sotto il portico di Santa Maria della Misericordia, a Correggio, e nella chiesa di San Giorgio di Pegognaga (demolita nel 1946). Rimangono della sua opera un solo affresco, recentemente restaurato con il contributo dei “Lions Antonio Allegri”, nel sottoportico del Palazzo della Ragione di Correggio (dipinto nel 1675), e il verosimile quadro “Fuga in Egitto”, conservato nel museo “Il Correggio”. Buona parte della sua opera cartografica è invece giunta ai giorni nostri, essendo stata conservata nell’Archivio di Stato di Modena e nell’Archivio Comunale di Correggio. Riproduce una preziosa quanto rara topografia cinque-seicentesca, riferita al territorio del Principato e alle “zone di mezzo”, terre tra San Martino in Rio e Correggio che i conti dei due Stati si disputavano fin dal Duecento. Gran parte delle mappe inserite nel libro sono inedite e di grande interesse per capire come la territorialità delle nostre zone si sia modificata nel tempo e per indagare mentalità, costumi, tradizioni e comportamenti dei nostri progenitori.
Al termine della presentazione, nella Sala degli Arazzi del museo “Il Correggio” inaugura una mostra con documenti e mappe topografiche risalenti al Cinque-Seicento relative ai territori delle “zone di mezzo” tra Correggio e San Martino in Rio. L’esposione rimarrà allestita fino a domenica 11 gennaio 2015.

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“Marco Bianchi. Storia del pittore e cartografo correggese”
pubbl.: 11 Dicembre 2014 - Ufficio Stampa

Domenica 14 dicembre, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo Principi, alle ore 15,30, si svolge la presentazione del libro “Marco Bianchi. Storia del pittore e cartografo correggese”, a cura di Iames e Fabrizia Amaini. Relatori alla presentazione, Gabriele Fabbrici, direttore del museo “Il Correggio”, e Giuseppe Adani, storico dell’arte.
Il libro, biografia raccontata della vita di Marco Bianchi, pittore e cartografo che visse a Correggio nel Seicento, è corredato da una ricca documentazione archivistica e da un interessante apparato topografico risalente al Cinquecento e al Seicento.
Bianchi, noto agli studiosi correggesi per una pregevole cartina del 1685 intitolata “Vago e bell’Principato di Correggio”, sarebbe rimasto un personaggio monco del suo valore se la recente ricerca archivistica non ne avesse disvelato le qualità sia pittoriche che cartografiche. Peccato che quasi tutta la sua opera pittorica, distribuita fra privati della sua epoca, sia andata dispersa o distrutta, compresi gli affreschi, di cui si ha testimonianza da storici locali del passato, dipinti nelle chiese di San Francesco e di San Giuseppe, nel chiostro di San Domenico e sotto il portico di Santa Maria della Misericordia, a Correggio, e nella chiesa di San Giorgio di Pegognaga (demolita nel 1946). Rimangono della sua opera un solo affresco, recentemente restaurato con il contributo dei “Lions Antonio Allegri”, nel sottoportico del Palazzo della Ragione di Correggio (dipinto nel 1675), e il verosimile quadro “Fuga in Egitto”, conservato nel museo “Il Correggio”. Buona parte della sua opera cartografica è invece giunta ai giorni nostri, essendo stata conservata nell’Archivio di Stato di Modena e nell’Archivio Comunale di Correggio. Riproduce una preziosa quanto rara topografia cinque-seicentesca, riferita al territorio del Principato e alle “zone di mezzo”, terre tra San Martino in Rio e Correggio che i conti dei due Stati si disputavano fin dal Duecento. Gran parte delle mappe inserite nel libro sono inedite e di grande interesse per capire come la territorialità delle nostre zone si sia modificata nel tempo e per indagare mentalità, costumi, tradizioni e comportamenti dei nostri progenitori.
Al termine della presentazione, nella Sala degli Arazzi del museo “Il Correggio” inaugura una mostra con documenti e mappe topografiche risalenti al Cinque-Seicento relative ai territori delle “zone di mezzo” tra Correggio e San Martino in Rio. L’esposione rimarrà allestita fino a domenica 11 gennaio 2015.

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