Personale di Roberto Pelillo a Palazzo Contarelli
pubbl.: 3 Gennaio 2012 - Ufficio Stampa

Si apre martedì 10 gennaio, a Correggio, la personale del pittore modenese Roberto Pelillo. La mostra, curata da Elena Giampietri, è ospitata nella sala espositiva di Palazzo Contarelli nell’ambito del calendario di mostre ed eventi organizzato da “Angolo Arte – Circolo degli Artisti di Correggio” e patrocinato dal Comune di Correggio.
L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 22 gennaio e avrà un vernissage inaugurale sabato 14 gennaio, alle ore 17, alla presenza di autore e curatrice.
“Nel corso artistico della produzione di Pelillo”, scrive Elena Giampietri, “c’è qualcosa che fa ritornare la mente ad Henri Rousseau, il primitivismo, la descrizione minuziosa dei dati naturali, le relazioni prospettiche volutamente non considerate, i colori travisati in un cromatismo più che altro interiore, una sensazione di sospensione nel tempo e nello spazio. Nelle più recenti ricerche di Pelillo si dimenticano quei soggetti come i cavalli della Scuderia Ferrari o le vele di Azzurra, che lo hanno reso noto a livello internazionale, per un’espressione più profonda, capace di trovare un legame silenzioso con la natura e i suoi grovigli di forme e tinte. Se, nella prima produzione, si colgono modi post futuristi, ora c’è il gusto per l’esotico, un immaginario favolistico e animali. L’arte di Pelillo è fatta però di assenza di persone. Quando si guardano le sue opere, si rimane di primo acchito in bilico, come se la ripetizione dei temi fosse a volte esasperata. Poi si scopre come il  silenzio dei campi di grano possa parlare nel fruscio delle messi e nel rosso dei papaveri, come le frasche, quasi di una foresta tropicale, siano il regno di belve feroci. La ripetitività delle architetture della natura, in fondo, è sempre cangiante e tacitamente vibrante”.


Gli orari: tutti i giorni, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.
Info: angoloarte@alice.it – 333.2073387/333.4472671 – www.pelilloroberto.com
 
Roberto Pelillo nasce a Taranto nel 1953, da padre pugliese e madre emiliana; la famiglia si trasferisce nel 1958 a Modena.
Terminati gli studi all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1971 tiene più di 50 esposizioni personali d’arte in Italia, Francia, Stati Uniti d’America.
La sua pittura, ma anche la scultura e la ceramica, sono caratterizzate da un segno forte e molto dinamico, da colori decisi e da temi naturalistici. Il suo ormai famoso “Cavallo” è stato abbinato a molte manifestazioni della Scuderia Ferrari, tanto da essere inserito nel libro di Enzo Ferrari “Piloti che gente”, oltre ad essere stato pubblicato e battuto dalla Casa d’Aste Finarte nel 1988.
Negli ultimi anni Pelillo è presente in numerose fiere d’arte in Italia e all’estero, rappresentato dalla galleria Contemporart.

CorreggioProssim@mente


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Si apre martedì 10 gennaio, a Correggio, la personale del pittore modenese Roberto Pelillo. La mostra, curata da Elena Giampietri, è ospitata nella sala espositiva di Palazzo Contarelli nell’ambito del calendario di mostre ed eventi organizzato da “Angolo Arte – Circolo degli Artisti di Correggio” e patrocinato dal Comune di Correggio.
L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 22 gennaio e avrà un vernissage inaugurale sabato 14 gennaio, alle ore 17, alla presenza di autore e curatrice.
“Nel corso artistico della produzione di Pelillo”, scrive Elena Giampietri, “c’è qualcosa che fa ritornare la mente ad Henri Rousseau, il primitivismo, la descrizione minuziosa dei dati naturali, le relazioni prospettiche volutamente non considerate, i colori travisati in un cromatismo più che altro interiore, una sensazione di sospensione nel tempo e nello spazio. Nelle più recenti ricerche di Pelillo si dimenticano quei soggetti come i cavalli della Scuderia Ferrari o le vele di Azzurra, che lo hanno reso noto a livello internazionale, per un’espressione più profonda, capace di trovare un legame silenzioso con la natura e i suoi grovigli di forme e tinte. Se, nella prima produzione, si colgono modi post futuristi, ora c’è il gusto per l’esotico, un immaginario favolistico e animali. L’arte di Pelillo è fatta però di assenza di persone. Quando si guardano le sue opere, si rimane di primo acchito in bilico, come se la ripetizione dei temi fosse a volte esasperata. Poi si scopre come il  silenzio dei campi di grano possa parlare nel fruscio delle messi e nel rosso dei papaveri, come le frasche, quasi di una foresta tropicale, siano il regno di belve feroci. La ripetitività delle architetture della natura, in fondo, è sempre cangiante e tacitamente vibrante”.


Gli orari: tutti i giorni, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.
Info: angoloarte@alice.it – 333.2073387/333.4472671 – www.pelilloroberto.com
 
Roberto Pelillo nasce a Taranto nel 1953, da padre pugliese e madre emiliana; la famiglia si trasferisce nel 1958 a Modena.
Terminati gli studi all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1971 tiene più di 50 esposizioni personali d’arte in Italia, Francia, Stati Uniti d’America.
La sua pittura, ma anche la scultura e la ceramica, sono caratterizzate da un segno forte e molto dinamico, da colori decisi e da temi naturalistici. Il suo ormai famoso “Cavallo” è stato abbinato a molte manifestazioni della Scuderia Ferrari, tanto da essere inserito nel libro di Enzo Ferrari “Piloti che gente”, oltre ad essere stato pubblicato e battuto dalla Casa d’Aste Finarte nel 1988.
Negli ultimi anni Pelillo è presente in numerose fiere d’arte in Italia e all’estero, rappresentato dalla galleria Contemporart.

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