“Piano Educativo Individualizzato”, protocollo operativo che avvia percorsi e servizi ai ragazzi con disabilità dopo l’uscita dalle scuole
pubbl.: 29 Febbraio 2016 - Ufficio Stampa

È stato firmato giovedì mattina, a Correggio, nella sede di Isecs, il protocollo operativo che elabora il “Piano Educativo Individualizzato” per gli studenti disabili in uscita dagli istituti scolastici superiori del Distretto di Correggio.
L’accordo, che sigla una collaborazione tra dirigenti scolastici, Comuni del Distretto, servizi sociali, ASL e associazioni di genitori avviata già una decina di anni fa, ha come finalità assicurare ai ragazzi e alle famiglie percorsi, attività e servizi a partire dai due anni precedenti la conclusione del percorso scolastico o il raggiungimento della maggiore età. L’uscita dalle scuole, infatti, rappresenta spesso un momento di grande difficoltà e incertezza sul futuro per i ragazzi e per le loro famiglie. L’obiettivo è definire una continuità dei percorsi di cura, assistenza, integrazione tra scuola, servizi e territorio per le persone disabili e il protocollo definisce i ruoli e gli impegni di ognuno nell’ambito degli obiettivi indicati, oltre le modalità di  collaborazione tra i soggetti coinvolti.
In particolare vengono definite le azioni del comitato di coordinamento e del gruppo di lavoro sui singoli ragazzi, con l’impegno di elaborare, indicativamente entro giugno 2016, una scheda di valutazione condivisa.
“Il nostro territorio si è sempre distinto su questo tema e tutti i soggetti coinvolti dimostrano da sempre attenzione e sensibilità”, commenta Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio. “Il fatto che ci sia una comunità – fatta da tanti soggetti – che decide di continuare a prendersi carico di un percorso di vita delle persone è un segnale non scontato, ma importante e che qualifica anche una precisa scelta politica. Il numero dei ragazzi disabili nelle nostre scuole è costantemente in crescita. A livello provinciale, e per quanto riguarda le scuole statali di ogni ordine e grado, siamo oltre il 3%, che è un dato tra i più elevati in Regione. Dall’analisi dei numeri emerge anche un dato positivo, ossia il permanere dei ragazzi all’interno del sistema scolastico, prolungando gli anni di studio nel percorso superiore. Questo significa che la scuola, pur con tutti i problemi che conosciamo, si è dimostrata comunque un luogo inclusivo. Ma quando il percorso scolastico termina, i problemi rimangono sempre presenti e le famiglie si sentono spesso abbandonate. Il protocollo che firmiamo oggi rappresenta un progetto operativo e in queste senso diventa ancora più prezioso perché intende dare risposta a un disagio reale e che spesso ha connotati di grande complessità che generano preoccupazioni che chi non è direttamente coinvolto spesso fatica anche solo a immaginare. Accompagnare i ragazzi, con le loro famiglie, nel costruire progetti di vita, mi sembra un percorso di grande dignità, di cui la società ha il dovere di farsi carico”.

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“Piano Educativo Individualizzato”, protocollo operativo che avvia percorsi e servizi ai ragazzi con disabilità dopo l’uscita dalle scuole
pubbl.: 29 Febbraio 2016 - Ufficio Stampa

È stato firmato giovedì mattina, a Correggio, nella sede di Isecs, il protocollo operativo che elabora il “Piano Educativo Individualizzato” per gli studenti disabili in uscita dagli istituti scolastici superiori del Distretto di Correggio.
L’accordo, che sigla una collaborazione tra dirigenti scolastici, Comuni del Distretto, servizi sociali, ASL e associazioni di genitori avviata già una decina di anni fa, ha come finalità assicurare ai ragazzi e alle famiglie percorsi, attività e servizi a partire dai due anni precedenti la conclusione del percorso scolastico o il raggiungimento della maggiore età. L’uscita dalle scuole, infatti, rappresenta spesso un momento di grande difficoltà e incertezza sul futuro per i ragazzi e per le loro famiglie. L’obiettivo è definire una continuità dei percorsi di cura, assistenza, integrazione tra scuola, servizi e territorio per le persone disabili e il protocollo definisce i ruoli e gli impegni di ognuno nell’ambito degli obiettivi indicati, oltre le modalità di  collaborazione tra i soggetti coinvolti.
In particolare vengono definite le azioni del comitato di coordinamento e del gruppo di lavoro sui singoli ragazzi, con l’impegno di elaborare, indicativamente entro giugno 2016, una scheda di valutazione condivisa.
“Il nostro territorio si è sempre distinto su questo tema e tutti i soggetti coinvolti dimostrano da sempre attenzione e sensibilità”, commenta Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio. “Il fatto che ci sia una comunità – fatta da tanti soggetti – che decide di continuare a prendersi carico di un percorso di vita delle persone è un segnale non scontato, ma importante e che qualifica anche una precisa scelta politica. Il numero dei ragazzi disabili nelle nostre scuole è costantemente in crescita. A livello provinciale, e per quanto riguarda le scuole statali di ogni ordine e grado, siamo oltre il 3%, che è un dato tra i più elevati in Regione. Dall’analisi dei numeri emerge anche un dato positivo, ossia il permanere dei ragazzi all’interno del sistema scolastico, prolungando gli anni di studio nel percorso superiore. Questo significa che la scuola, pur con tutti i problemi che conosciamo, si è dimostrata comunque un luogo inclusivo. Ma quando il percorso scolastico termina, i problemi rimangono sempre presenti e le famiglie si sentono spesso abbandonate. Il protocollo che firmiamo oggi rappresenta un progetto operativo e in queste senso diventa ancora più prezioso perché intende dare risposta a un disagio reale e che spesso ha connotati di grande complessità che generano preoccupazioni che chi non è direttamente coinvolto spesso fatica anche solo a immaginare. Accompagnare i ragazzi, con le loro famiglie, nel costruire progetti di vita, mi sembra un percorso di grande dignità, di cui la società ha il dovere di farsi carico”.

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