Porte chiuse luci accese sulla cultura
pubbl.: 11 Novembre 2010 - Ufficio Stampa

Anche il Comune di Correggio, come decine di altri Comuni e la stessa Provincia di Reggio Emilia, aderisce all’iniziativa “Porte chiuse luci accesa sulla cultura”, la giornata di mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura promossa da Federculture e ANCI, con la partecipazione del FAI, in programma venerdì 12 novembre. Come è stato sottolineato nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – che si è svolta giovedì mattina nella Sala Tricolore del Municipio di Reggio Emilia e a cui hanno partecipato il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, Marzio Iotti, sindaco di Correggio e portavoce provinciale ANCI, Mirko Tutino, assessore provinciale alla cultura, e Lorenzo Ferretti Garsi, delegato FAI di Reggio Emilia – la manovra finanziaria avrà effetti dirompenti sulla cultura italiana, prospettando uno scenario insostenibile nel quale sono messe a repentaglio la politica di intervento pubblico nella cultura e la stessa sopravvivenza di enti e di organismi culturali.
A Correggio, durante l’intera giornata, saranno pertanto chiusi la biblioteca comunale “Giulio Einaudi”, la ludoteca-biblioteca ragazzi “Il Piccolo Principe” e lo Spazio Giovani Casò. Ogni servizio sarà comunque presidiato da appositi banchetti, curati dagli stessi operatori, che metteranno a disposizione degli utenti materiale informativo riguardante le motivazioni e le modalità della protesta in atto e distribuiranno copie della Costituzione: le due biblioteche e lo Spazio Giovani Casò proietteranno in loop l’elenco sui vari motivi per cui non è giusto togliere fondi alla cultura, letto da Abbado nella trasmissione di Fazio e Saviano “Vieni via con me”.
Anche il Teatro Asioli aderisce all’iniziativa e, potendo contare sulla presenza della compagnia di ERT, attualmente in prova sul palco correggese per “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertold Brecht, propone “La cultura è un diritto”, incontro pubblico di parole, canzoni e brindisi, con gli interventi di Umberto Orsini, degli attori Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis, del regista Claudio Longhi e del light designer Robert John Resteghini.
Vale la pena ricordare che il settore culturale e creativo pesa per il 2,6% sul PIL nazionale. Il PIL generato dal settore è di circa 40 miliardi di euro: cioè 5,5 miliardi circa di spesa pubblica generano 40 miliardi di Pil.
Gli occcupati sono 234.000 tra artisti e professionisti altamente specializzati, e a questi si aggiungono 146.000 tecnici e professionisti intermedi.
Se poi si considera anche l’apporto indotto dal turismo che le iniziative culturali producono, il contributo sul PIL nazionale arriva all’11,8%: in termini di valore aggiunto, l’insieme di turismo, cultura e creatività è di gran lunga superiore, per esempio, al comparto agricolo e al settore delle costruzioni.

CorreggioProssim@mente


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Anche il Comune di Correggio, come decine di altri Comuni e la stessa Provincia di Reggio Emilia, aderisce all’iniziativa “Porte chiuse luci accesa sulla cultura”, la giornata di mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura promossa da Federculture e ANCI, con la partecipazione del FAI, in programma venerdì 12 novembre. Come è stato sottolineato nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – che si è svolta giovedì mattina nella Sala Tricolore del Municipio di Reggio Emilia e a cui hanno partecipato il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, Marzio Iotti, sindaco di Correggio e portavoce provinciale ANCI, Mirko Tutino, assessore provinciale alla cultura, e Lorenzo Ferretti Garsi, delegato FAI di Reggio Emilia – la manovra finanziaria avrà effetti dirompenti sulla cultura italiana, prospettando uno scenario insostenibile nel quale sono messe a repentaglio la politica di intervento pubblico nella cultura e la stessa sopravvivenza di enti e di organismi culturali.
A Correggio, durante l’intera giornata, saranno pertanto chiusi la biblioteca comunale “Giulio Einaudi”, la ludoteca-biblioteca ragazzi “Il Piccolo Principe” e lo Spazio Giovani Casò. Ogni servizio sarà comunque presidiato da appositi banchetti, curati dagli stessi operatori, che metteranno a disposizione degli utenti materiale informativo riguardante le motivazioni e le modalità della protesta in atto e distribuiranno copie della Costituzione: le due biblioteche e lo Spazio Giovani Casò proietteranno in loop l’elenco sui vari motivi per cui non è giusto togliere fondi alla cultura, letto da Abbado nella trasmissione di Fazio e Saviano “Vieni via con me”.
Anche il Teatro Asioli aderisce all’iniziativa e, potendo contare sulla presenza della compagnia di ERT, attualmente in prova sul palco correggese per “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertold Brecht, propone “La cultura è un diritto”, incontro pubblico di parole, canzoni e brindisi, con gli interventi di Umberto Orsini, degli attori Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis, del regista Claudio Longhi e del light designer Robert John Resteghini.
Vale la pena ricordare che il settore culturale e creativo pesa per il 2,6% sul PIL nazionale. Il PIL generato dal settore è di circa 40 miliardi di euro: cioè 5,5 miliardi circa di spesa pubblica generano 40 miliardi di Pil.
Gli occcupati sono 234.000 tra artisti e professionisti altamente specializzati, e a questi si aggiungono 146.000 tecnici e professionisti intermedi.
Se poi si considera anche l’apporto indotto dal turismo che le iniziative culturali producono, il contributo sul PIL nazionale arriva all’11,8%: in termini di valore aggiunto, l’insieme di turismo, cultura e creatività è di gran lunga superiore, per esempio, al comparto agricolo e al settore delle costruzioni.

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