“Prove d’amore”: a Palazzo dei Principi la mostra di Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti
pubbl.: 8 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

“Prove d’amore”: sabato 12 gennaio inaugurazione della mostra di Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti.

Sabato 12 gennaio nelle sale del Museo Il Correggio sarà inaugurata, alle ore 16,30, la mostra “Prove d’amore”, dello scultore Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti.
La mostra è realizzata in collaborazione con “Studio Hombra”.

L’esposizione, allestita fino al prossimo 24 febbraio a Palazzo dei Principi, nelle sale della collezione permanente del Museo Il Correggio, cerca di indagare, attraverso l’arte, uno dei temi più profondi e forse insondabili che ci siano: il sentimento dell’amore.
L’amore sacrale richiede una totale dedizione, ma anche quello profano conosce lo stesso alfabeto di rispetto, fedeltà e abnegazione. Chi, indubbiamente, non ne ha tradito l’essenza sono stati i santi, sopportando il dolore fino al martirio. I soggetti protagonisti sono dunque loro, colti nell’istante precedente o immediatamente successivo la prova del sacrificio. Nei loro volti possiamo cogliere l’umano smarrimento, come la ferrea tenacia. L’amore, nelle sculture esposte, si rivela essere anche un territorio di sofferenza e resistenza a oltranza. Fin dove siamo disposti a sopportare? Dov’è la soglia oltre la quale non avremmo la forza e il coraggio di andare?
Il viaggio della mostra va dalle Sacre Scritture alla contemporaneità, ai pesi e ai contrappesi dell’unione e dei compromessi che questa comporta. Le sculture, oltre a dialogare con noi, instaurano una relazione feconda con il contesto museale. Perché se è diversa la tecnica – le opere, tutte inedite, sono in cemento – in comune vi è la stessa nobile ritualità dei gesti, della mano di Dio che benedice, salva o condanna. Attraverso la sensibilità contemporanea, viene sollecitata una rilettura dei dipinti e delle sculture presenti nella collezione permanente del Museo. Le sculture sembrano espandersi dalle cornici che le contengono osando la terza dimensione, attraverso una narrazione sintetica ed efficace che individua gli elementi salienti e li riproduce con chiarezza e perizia. Sono tableaux tridimensionali, in cui luci e ombre contribuiscono a dare vitalità ai gesti, sempre calibrati e portanti. Le mani divengono il vocabolario delle porzioni di storie rappresentate: mani che recidono, che condannano, che tendono, che indicano, che proteggono, che benedicono. La scultura che vibra da superfici minime, lo stiacciato, all’alto rilievo diviene nel realismo dell’esecuzione estremamente attualizzata. Proprio qui si situa il plus valore: l’antichità dei soggetti rivive nella contemporaneità dell’interpretazione, traghettando a noi del XXI secolo domande che ci giungono da tempi immemori. Saremo in grado di dare una risposta? Qualunque essa sia, l’arte ancora una volta ci chiama allo stupore e alla riflessione. Ed è questo uno dei suoi più grandi ed esclusivi meriti.

NICOLA BIONDANI, PROVE D’AMORE
a cura di Elisabetta Pozzetti
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
12 gennaio – 24 febbraio 2019
INAUGURAZIONE: sabato 12 gennaio, ore 16,30
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Catalogo edito da Publi Paolini, Mantova

Nicola Biondani è nato a Mantova, nel 1976. Diplomato col massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Verona, ha poi lavorato come scenografo scultore per l’Ente Lirico Veronese e nel 2005 ha aperto il suo primo studio a Mantova, poi a Milano, a Pietrasanta e ora nuovamente a Mantova. Riceve nel corso degli anni diversi prestigiosi premi tra i quali il Premio Don Mazzolari e quello della Fondazione Toniolo. La rivista Stile Arte nel 2008 gli dedica la copertina e l’editoriale. Espone in prestigiose istituzioni pubbliche tra le quali Palazzo Ferro Fini di Venezia, Museo di Castelvecchio di Verona e Palazzo Medici Ricciardi di Firenze. Ha realizzato varie opere per la committenza ecclesiastica nell’arcidiocesi di Ugento (Le) e sono in corso di realizzazione le sculture per la neo-chiesa di Casamassima (BA), per i marchi Pomellato e Corneliani, oltre a monumenti di arredo urbano, ultimo dei quali a Badia Calavena (VR). È stato docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Verona dal 2015 al 2016. Collabora con importanti studi di architettura nella realizzazione degli apparati scultorei sia per privati che per enti pubblici.

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“Prove d’amore”: a Palazzo dei Principi la mostra di Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti
pubbl.: 8 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

“Prove d’amore”: sabato 12 gennaio inaugurazione della mostra di Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti.

Sabato 12 gennaio nelle sale del Museo Il Correggio sarà inaugurata, alle ore 16,30, la mostra “Prove d’amore”, dello scultore Nicola Biondani, a cura di Elisabetta Pozzetti.
La mostra è realizzata in collaborazione con “Studio Hombra”.

L’esposizione, allestita fino al prossimo 24 febbraio a Palazzo dei Principi, nelle sale della collezione permanente del Museo Il Correggio, cerca di indagare, attraverso l’arte, uno dei temi più profondi e forse insondabili che ci siano: il sentimento dell’amore.
L’amore sacrale richiede una totale dedizione, ma anche quello profano conosce lo stesso alfabeto di rispetto, fedeltà e abnegazione. Chi, indubbiamente, non ne ha tradito l’essenza sono stati i santi, sopportando il dolore fino al martirio. I soggetti protagonisti sono dunque loro, colti nell’istante precedente o immediatamente successivo la prova del sacrificio. Nei loro volti possiamo cogliere l’umano smarrimento, come la ferrea tenacia. L’amore, nelle sculture esposte, si rivela essere anche un territorio di sofferenza e resistenza a oltranza. Fin dove siamo disposti a sopportare? Dov’è la soglia oltre la quale non avremmo la forza e il coraggio di andare?
Il viaggio della mostra va dalle Sacre Scritture alla contemporaneità, ai pesi e ai contrappesi dell’unione e dei compromessi che questa comporta. Le sculture, oltre a dialogare con noi, instaurano una relazione feconda con il contesto museale. Perché se è diversa la tecnica – le opere, tutte inedite, sono in cemento – in comune vi è la stessa nobile ritualità dei gesti, della mano di Dio che benedice, salva o condanna. Attraverso la sensibilità contemporanea, viene sollecitata una rilettura dei dipinti e delle sculture presenti nella collezione permanente del Museo. Le sculture sembrano espandersi dalle cornici che le contengono osando la terza dimensione, attraverso una narrazione sintetica ed efficace che individua gli elementi salienti e li riproduce con chiarezza e perizia. Sono tableaux tridimensionali, in cui luci e ombre contribuiscono a dare vitalità ai gesti, sempre calibrati e portanti. Le mani divengono il vocabolario delle porzioni di storie rappresentate: mani che recidono, che condannano, che tendono, che indicano, che proteggono, che benedicono. La scultura che vibra da superfici minime, lo stiacciato, all’alto rilievo diviene nel realismo dell’esecuzione estremamente attualizzata. Proprio qui si situa il plus valore: l’antichità dei soggetti rivive nella contemporaneità dell’interpretazione, traghettando a noi del XXI secolo domande che ci giungono da tempi immemori. Saremo in grado di dare una risposta? Qualunque essa sia, l’arte ancora una volta ci chiama allo stupore e alla riflessione. Ed è questo uno dei suoi più grandi ed esclusivi meriti.

NICOLA BIONDANI, PROVE D’AMORE
a cura di Elisabetta Pozzetti
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
12 gennaio – 24 febbraio 2019
INAUGURAZIONE: sabato 12 gennaio, ore 16,30
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Catalogo edito da Publi Paolini, Mantova

Nicola Biondani è nato a Mantova, nel 1976. Diplomato col massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Verona, ha poi lavorato come scenografo scultore per l’Ente Lirico Veronese e nel 2005 ha aperto il suo primo studio a Mantova, poi a Milano, a Pietrasanta e ora nuovamente a Mantova. Riceve nel corso degli anni diversi prestigiosi premi tra i quali il Premio Don Mazzolari e quello della Fondazione Toniolo. La rivista Stile Arte nel 2008 gli dedica la copertina e l’editoriale. Espone in prestigiose istituzioni pubbliche tra le quali Palazzo Ferro Fini di Venezia, Museo di Castelvecchio di Verona e Palazzo Medici Ricciardi di Firenze. Ha realizzato varie opere per la committenza ecclesiastica nell’arcidiocesi di Ugento (Le) e sono in corso di realizzazione le sculture per la neo-chiesa di Casamassima (BA), per i marchi Pomellato e Corneliani, oltre a monumenti di arredo urbano, ultimo dei quali a Badia Calavena (VR). È stato docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Verona dal 2015 al 2016. Collabora con importanti studi di architettura nella realizzazione degli apparati scultorei sia per privati che per enti pubblici.

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