Sull’assenza dell’assessore Bartolotta interviene il sindaco Marzio Iotti
pubbl.: 25 Gennaio 2013 - Ufficio Stampa

Nella seconda metà di settembre Federico Bartolotta, assessore allo Stato Civile, Anagrafe e Partecipazione del Comune di Correggio, mi ha comunicato in merito all’offerta di lavoro che aveva ricevuto e che lo avrebbe costretto a trasferirsi per un periodo di prova in Australia. Abbiamo convenuto che avrebbe rinunciato immediatamente all’indennità di carica e che per un periodo massimo di quattro mesi non avrebbe presentato formali dimissioni per permettergli una valutazione definitiva del nuovo rapporto professionale. Nel frattempo come Giunta avremmo assorbito informalmente le sue deleghe, come del resto abbiamo fatto in questo mandato già in altre due occasioni per assenze, di analoghi periodi, di due assessori in maternità. Abbiamo anche considerato che al giorno d’oggi è possibile rimanere in collegamento e comunicare in tempo reale pur stando dall’altra parte del mondo.
Forse giova ricordare che in Comuni come il nostro gli assessori svolgono altre attività e non sono impegnati a tempo pieno nell’amministrazione. Quindi non si può certo biasimare chi, come Bartolotta, ha accettato la sfida di un lavoro così distante e impegnativo dal punto di vista personale.
In questi giorni scade il periodo concordato e in assenza di una lettera di dimissioni procederò formalmente al ritiro delle deleghe.
Riguardo alla “prodezza” giornalistica della telefonata fatta alla nostra segreteria dal giornalista del quotidiano “Prima Pagina” sotto falso nome, crediamo che sarebbe stato più corretto chiedere spiegazioni a me o allo stesso Bartolotta: sicuramente avrebbe avuto tutte le informazioni e le risposte del caso perché non vi è motivo alcuno di tener nascosta un’evidenza sotto gli occhi di tutti, né il Comune di Correggio ha mai negato a cittadini e organi di stampa le informazioni richieste. Ma forse a volte non sono le informazioni ciò che si cerca.

CorreggioProssim@mente


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Nella seconda metà di settembre Federico Bartolotta, assessore allo Stato Civile, Anagrafe e Partecipazione del Comune di Correggio, mi ha comunicato in merito all’offerta di lavoro che aveva ricevuto e che lo avrebbe costretto a trasferirsi per un periodo di prova in Australia. Abbiamo convenuto che avrebbe rinunciato immediatamente all’indennità di carica e che per un periodo massimo di quattro mesi non avrebbe presentato formali dimissioni per permettergli una valutazione definitiva del nuovo rapporto professionale. Nel frattempo come Giunta avremmo assorbito informalmente le sue deleghe, come del resto abbiamo fatto in questo mandato già in altre due occasioni per assenze, di analoghi periodi, di due assessori in maternità. Abbiamo anche considerato che al giorno d’oggi è possibile rimanere in collegamento e comunicare in tempo reale pur stando dall’altra parte del mondo.
Forse giova ricordare che in Comuni come il nostro gli assessori svolgono altre attività e non sono impegnati a tempo pieno nell’amministrazione. Quindi non si può certo biasimare chi, come Bartolotta, ha accettato la sfida di un lavoro così distante e impegnativo dal punto di vista personale.
In questi giorni scade il periodo concordato e in assenza di una lettera di dimissioni procederò formalmente al ritiro delle deleghe.
Riguardo alla “prodezza” giornalistica della telefonata fatta alla nostra segreteria dal giornalista del quotidiano “Prima Pagina” sotto falso nome, crediamo che sarebbe stato più corretto chiedere spiegazioni a me o allo stesso Bartolotta: sicuramente avrebbe avuto tutte le informazioni e le risposte del caso perché non vi è motivo alcuno di tener nascosta un’evidenza sotto gli occhi di tutti, né il Comune di Correggio ha mai negato a cittadini e organi di stampa le informazioni richieste. Ma forse a volte non sono le informazioni ciò che si cerca.

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