Tra la via Emilia e il west
pubbl.: 26 Ottobre 2011 - Ufficio Stampa

Sabato 29 ottobre, alle ore 17, a Correggio, alla Galleria espositiva di Palazzo dei Principi, inaugura la mostra fotografica “Tra la via Emilia e il west”, omaggio del fotografo Paolo Simonazzi allo scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, a venti anni dalla scomparsa.
L’iniziativa, curata dal Museo Civico “Il Correggio”, in collaborazione  con il “Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli”, è presentata da Enrico Franceschini, corrispondente da Londra per “La Repubblica”, che interverrà all’inaugurazione.
Da un’indagine sviluppata nell’arco di dieci anni è scaturito il “viaggio fotografico” che Paolo Simonazzi ha condotto alla riscoperta di quegli elementi della cultura e del costume americani che si sono più facilmente diffusi in Emilia Romagna e che in questa regione assumono interessanti significati considerata la particolare tradizione politica, culturale e sociale del territorio.
Quello di Simonazzi è un lavoro ricco di colori e di suggestioni, che guarda ai grandi maestri della fotografia internazionale. Un’indagine che analizza l’apparente contraddizione che vede in questa regione d’Italia un luogo di celebrazione degli Stati Uniti a partire proprio da un’emulazione, talvolta ironica, del codice linguistico.
“Fra la Via Emilia e il West” rivela così uno sguardo attento alla fotografia di paesaggio di tanti maestri, americani naturalmente, presentando le versioni a volte casalinghe, rivisitate, un po’ nostalgiche e malinconiche, di tanti miti che hanno cresciuto le generazioni nate nel dopoguerra. Le auto, le motociclette, i fast food, i distributori di benzina, i juke box e i flipper si mescolano alle scene e ai paesaggi emiliani: tigelle e crescentine al Drive In dall’insegna luminosa, le Harley Davidson luccicanti nei panorami nebbiosi, le insegne pubblicitarie che riprendono le targhe made in USA, le strade intitolate a Jack Kerouac di paesi di provincia, il mito di Elvis Presley in una rotonda sul mare. In buona sostanza, le fotografie esposte illustrano la penetrazione dell’iconografia americana nel paesaggio culturale ed architettonico dell’Emilia, la regione che si estende da Piacenza alla Riviera Adriatica.
Di tutto questo, naturalmente, Pier Vittorio Tondelli è stato narratore di eccezionale ed emozionale profondità: ecco perché “Tra la via Emilia e il west”, utilizzando il suo linguaggio, si trasforma in un prezioso itinerario tondelliano.
Per informazioni: Museo “Il Correggio”, tel 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.it
Orari di vista: sabato 15,30 – 18,30; domenica 10 – 12,30 e 15,30 – 18,30.
Nei giorni feriali, da martedì a venerdì, 9 – 12; lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18, previa chiamate telefonica.


 


Paolo Simonazzi è nato a Reggio Emilia nel 1961, laureato in medicina è fisiatra e medico sportivo. Dal 1990 si dedica alla fotografia. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ha pubblicato alcuni volumi fotografici e sue immagini sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni e musei italiani e  stranieri.


Enrico Franceschini è nato a Bologna nel 1956 e per otto anni è stato corrispondente da Mosca di Repubblica, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, e attualmente Gerusalemme. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per il suo reportage sulla rivolta armata nelle strade di Mosca.

CorreggioProssim@mente


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Sabato 29 ottobre, alle ore 17, a Correggio, alla Galleria espositiva di Palazzo dei Principi, inaugura la mostra fotografica “Tra la via Emilia e il west”, omaggio del fotografo Paolo Simonazzi allo scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, a venti anni dalla scomparsa.
L’iniziativa, curata dal Museo Civico “Il Correggio”, in collaborazione  con il “Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli”, è presentata da Enrico Franceschini, corrispondente da Londra per “La Repubblica”, che interverrà all’inaugurazione.
Da un’indagine sviluppata nell’arco di dieci anni è scaturito il “viaggio fotografico” che Paolo Simonazzi ha condotto alla riscoperta di quegli elementi della cultura e del costume americani che si sono più facilmente diffusi in Emilia Romagna e che in questa regione assumono interessanti significati considerata la particolare tradizione politica, culturale e sociale del territorio.
Quello di Simonazzi è un lavoro ricco di colori e di suggestioni, che guarda ai grandi maestri della fotografia internazionale. Un’indagine che analizza l’apparente contraddizione che vede in questa regione d’Italia un luogo di celebrazione degli Stati Uniti a partire proprio da un’emulazione, talvolta ironica, del codice linguistico.
“Fra la Via Emilia e il West” rivela così uno sguardo attento alla fotografia di paesaggio di tanti maestri, americani naturalmente, presentando le versioni a volte casalinghe, rivisitate, un po’ nostalgiche e malinconiche, di tanti miti che hanno cresciuto le generazioni nate nel dopoguerra. Le auto, le motociclette, i fast food, i distributori di benzina, i juke box e i flipper si mescolano alle scene e ai paesaggi emiliani: tigelle e crescentine al Drive In dall’insegna luminosa, le Harley Davidson luccicanti nei panorami nebbiosi, le insegne pubblicitarie che riprendono le targhe made in USA, le strade intitolate a Jack Kerouac di paesi di provincia, il mito di Elvis Presley in una rotonda sul mare. In buona sostanza, le fotografie esposte illustrano la penetrazione dell’iconografia americana nel paesaggio culturale ed architettonico dell’Emilia, la regione che si estende da Piacenza alla Riviera Adriatica.
Di tutto questo, naturalmente, Pier Vittorio Tondelli è stato narratore di eccezionale ed emozionale profondità: ecco perché “Tra la via Emilia e il west”, utilizzando il suo linguaggio, si trasforma in un prezioso itinerario tondelliano.
Per informazioni: Museo “Il Correggio”, tel 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.it
Orari di vista: sabato 15,30 – 18,30; domenica 10 – 12,30 e 15,30 – 18,30.
Nei giorni feriali, da martedì a venerdì, 9 – 12; lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18, previa chiamate telefonica.


 


Paolo Simonazzi è nato a Reggio Emilia nel 1961, laureato in medicina è fisiatra e medico sportivo. Dal 1990 si dedica alla fotografia. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ha pubblicato alcuni volumi fotografici e sue immagini sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni e musei italiani e  stranieri.


Enrico Franceschini è nato a Bologna nel 1956 e per otto anni è stato corrispondente da Mosca di Repubblica, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, e attualmente Gerusalemme. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per il suo reportage sulla rivolta armata nelle strade di Mosca.

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