Gennaio 2019, vicenda Encor: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi
pubbl.: 26 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

Vicenda Encor: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, in merito al recente comunicato da parte della Lega Correggio.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, risponde al recente comunicato della Lega di Correggio, a firma del segretario, Riccardo Rovesti, inerente alla vicenda Encor.
“Abbiamo notato questa particolare coincidenza per cui, negli ultimi tre anni, a gennaio, ci ritroviamo sempre a rispondere ai comunicati della Lega “ex Nord” di Correggio, firmati dal segretario Riccardo Rovesti. Li abbiamo stampati e messi a confronto e sono tutti assolutamente uguali, l’uno il copiaincolla dei precedenti, come un giradischi rotto la cui puntina sia ferma sempre allo stesso punto. Ogni volta che l’amministrazione fornisce informazioni rispetto alla vicenda Encor – sul lavoro svolto, le difficoltà affrontate, i risultati ottenuti e le prospettive per la città – ecco che, puntuale, arriva Rovesti a mescolare capra e cavoli, provando a cucinare un minestrone di cose senza ormai più alcun sapore e che si distingue per incapacità nel comprendere alcuni semplici passaggi amministrativi, superficialità e disinformazione, specialità nelle quali, evidentemente, occorre trarre la conclusione che la Lega correggese eccella. Un’altra costante è la completa mancanza di proposte a favore della città, oltre alla perdurante assenza del segretario Rovesti a ogni incontro pubblico sia stato organizzato in questi anni sul bilancio. Se fosse venuto, anche una sola volta, forse avrebbe ricevuto risposta ai soliti interrogativi con cui ogni volta decide di cominciare l’anno nuovo. Tuttavia, nell’assoluto rispetto dei cittadini, proviamo ancora a rispiegare quanto già comunicato:
non è compito dell’amministrazione comunale attribuire responsabilità, ma il PD di Correggio, che dopo la vicenda Encor si è ripresentato con il proprio simbolo alle elezioni amministrative, vincendole, ha pagato un prezzo alto, sia in termini di consenso che sul piano politico, sfiduciando la precedente amministrazione, riconoscendo le responsabilità politiche e rimettendo nelle mani dei cittadini la scelta delle persone che avrebbero guidato la gestione di questa vicenda, una scelta che, evidentemente, nel 2014 non ha premiato il Riccardo Rovesti;
– se Riccardo Rovesti e la Lega avessero vinto le elezioni nel 2014, si sarebbero dovuti occupare della gestione delle medesime vicende legate a Encor. In che modo? Ad oggi non è dato saperlo, perché né Rovesti né la Lega di Correggio si sono mai preoccupati di fornire informazioni in merito ai cittadini, limitandosi esclusivamente a criticare quanto messo in campo da altri. Nel 2014 ci presentammo alle elezioni sostenendo che avremmo lavorato per evitare il dissesto dell’Ente, che avremmo tutelato i posti di lavoro e che non avremmo tagliato i servizi: all’epoca, Rovesti e i suoi “ridevano” di queste affermazioni; dopo cinque anni ridono invece molto meno perché, senza che loro abbiano capito granché rispetto a come questo sia stato possibile, tutte le promesse di allora sono state mantenute dall’amministrazione;
– il rilevatore di velocità installato a Budrio compie il suo dovere di regolazione del traffico e della velocità e sono stati installati tutti i dispositivi necessari a renderlo visibile da parte degli automobilisti. Sicuramente gli introiti derivanti da sanzioni causate solo dai cittadini che non rispettano i limiti di velocità, sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per far fronte alle proprie necessità in ordine alla sicurezza e alla manutenzione stradale, ma questo vale per Correggio così come per tutti gli altri Comuni d’Italia. I bilanci del Comune sono pubblici e se anche lui si prendesse il tempo e l’impegno di leggerli troverebbe il dettaglio delle scelte fatte in ogni capitolo, scelte discusse e deliberate in consiglio comunale, compresi gli utilizzi degli introiti derivanti dalle sanzioni: il 60% di questi – una cifra che dunque supera il 50% previsto dalla Legge – è stato utilizzato per la manutenzione di strade, asfalti e segnaletica, oltre che per il “piano neve”, mentre con il restante abbiamo provveduto all’efficientamento della pubblica illuminazione, alla sostituzione di punti luce e alla potatura del verde. Nonostante la necessità di rispondere alle varie sentenze su Encor, in questi anni di amministrazione sono stati investiti 455.314,76 euro su punti luce ed efficientamento energetico (335mila euro in più rispetto ai precedenti cinque anni), oltre 3 milioni sull’illuminazione pubblica (507mila euro in più) e 955mila euro sulla manutenzione stradale (23mila euro in più), di cui 808.789 in asfalti: un investimento sul fronte della sicurezza – videosorveglianza compresa – ben superiore a quanto incassato con le sanzioni, che nell’ultimo biennio ammonta a 1.399.126,25 euro;
– per quanto riguarda la presunta “svendita” di terreni e immobili, chiariamo che i terreni sono stati ceduti con aste pubbliche a prezzo di mercato, sempre ad un valore superiore alla base di partenza, mentre le caserme di Guardia di Finanza e Carabinieri, sono state acquistate dallo Stato dopo una quantificazione eseguita tramite una perizia da Invimit, cioè il fondo del Ministero che si occupa della gestione degli immobili statali;
– gli esposti alla magistratura sono stati fatti dalla nostra amministrazione e si è trattato di una scelta giusta. Rovesti, prima di parlare e scrivere a caso, potrebbe informarsi in merito al fatto che gli esposti mettono in moto la Magistratura, i cui tempi ed esiti tuttavia non dipendono dal Comune di Correggio. Le sentenze hanno condannato il Comune, e non singole persone, in merito all’esposizione nei confronti delle banche e si tratta di sentenze civili immediatamente esecutive per cui era nostro obbligo farvi fronte per evitare il dissesto del nostro Comune, che avrebbe comportato conseguenze per i cittadini molto pesanti e negative in termini di tassazione e servizi. L’accertamento delle eventuali responsabilità penali o amministrative, così come l’iter della liquidazione, seguono invece percorsi diversi, che vedono al lavoro Procura, Corte dei Conti e curatore fallimentare. È del tutto ovvio, tranne che a Rovesti, che si tratta di procedimenti diversi e, comunque, al di là delle competenze del Comune di Correggio. La nostra amministrazione, in ogni caso, ha onorato gli impegni con le banche in tre anni, mentre altri, pur a fronte di sentenze definitive della Cassazione, hanno dichiarato che lo faranno, forse, in 80 anni circa”.
Infine, nessuno si “compiace” per il lavoro svolto fin qui. Semplicemente abbiamo tracciato il bilancio di quanto realizzato dalla nostra amministrazione, composta da persone che ogni singolo giorno di questi ultimi cinque anni ci hanno messo la faccia, con passione, impegno, tante ore e incontri per la tutela del nostro Comune, dei cittadini correggesi, dei posti di lavoro. Il tutto, mentre Rovesti fotocopiava i propri comunicati”.

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Gennaio 2019, vicenda Encor: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi
pubbl.: 26 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

Vicenda Encor: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, in merito al recente comunicato da parte della Lega Correggio.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, risponde al recente comunicato della Lega di Correggio, a firma del segretario, Riccardo Rovesti, inerente alla vicenda Encor.
“Abbiamo notato questa particolare coincidenza per cui, negli ultimi tre anni, a gennaio, ci ritroviamo sempre a rispondere ai comunicati della Lega “ex Nord” di Correggio, firmati dal segretario Riccardo Rovesti. Li abbiamo stampati e messi a confronto e sono tutti assolutamente uguali, l’uno il copiaincolla dei precedenti, come un giradischi rotto la cui puntina sia ferma sempre allo stesso punto. Ogni volta che l’amministrazione fornisce informazioni rispetto alla vicenda Encor – sul lavoro svolto, le difficoltà affrontate, i risultati ottenuti e le prospettive per la città – ecco che, puntuale, arriva Rovesti a mescolare capra e cavoli, provando a cucinare un minestrone di cose senza ormai più alcun sapore e che si distingue per incapacità nel comprendere alcuni semplici passaggi amministrativi, superficialità e disinformazione, specialità nelle quali, evidentemente, occorre trarre la conclusione che la Lega correggese eccella. Un’altra costante è la completa mancanza di proposte a favore della città, oltre alla perdurante assenza del segretario Rovesti a ogni incontro pubblico sia stato organizzato in questi anni sul bilancio. Se fosse venuto, anche una sola volta, forse avrebbe ricevuto risposta ai soliti interrogativi con cui ogni volta decide di cominciare l’anno nuovo. Tuttavia, nell’assoluto rispetto dei cittadini, proviamo ancora a rispiegare quanto già comunicato:
non è compito dell’amministrazione comunale attribuire responsabilità, ma il PD di Correggio, che dopo la vicenda Encor si è ripresentato con il proprio simbolo alle elezioni amministrative, vincendole, ha pagato un prezzo alto, sia in termini di consenso che sul piano politico, sfiduciando la precedente amministrazione, riconoscendo le responsabilità politiche e rimettendo nelle mani dei cittadini la scelta delle persone che avrebbero guidato la gestione di questa vicenda, una scelta che, evidentemente, nel 2014 non ha premiato il Riccardo Rovesti;
– se Riccardo Rovesti e la Lega avessero vinto le elezioni nel 2014, si sarebbero dovuti occupare della gestione delle medesime vicende legate a Encor. In che modo? Ad oggi non è dato saperlo, perché né Rovesti né la Lega di Correggio si sono mai preoccupati di fornire informazioni in merito ai cittadini, limitandosi esclusivamente a criticare quanto messo in campo da altri. Nel 2014 ci presentammo alle elezioni sostenendo che avremmo lavorato per evitare il dissesto dell’Ente, che avremmo tutelato i posti di lavoro e che non avremmo tagliato i servizi: all’epoca, Rovesti e i suoi “ridevano” di queste affermazioni; dopo cinque anni ridono invece molto meno perché, senza che loro abbiano capito granché rispetto a come questo sia stato possibile, tutte le promesse di allora sono state mantenute dall’amministrazione;
– il rilevatore di velocità installato a Budrio compie il suo dovere di regolazione del traffico e della velocità e sono stati installati tutti i dispositivi necessari a renderlo visibile da parte degli automobilisti. Sicuramente gli introiti derivanti da sanzioni causate solo dai cittadini che non rispettano i limiti di velocità, sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per far fronte alle proprie necessità in ordine alla sicurezza e alla manutenzione stradale, ma questo vale per Correggio così come per tutti gli altri Comuni d’Italia. I bilanci del Comune sono pubblici e se anche lui si prendesse il tempo e l’impegno di leggerli troverebbe il dettaglio delle scelte fatte in ogni capitolo, scelte discusse e deliberate in consiglio comunale, compresi gli utilizzi degli introiti derivanti dalle sanzioni: il 60% di questi – una cifra che dunque supera il 50% previsto dalla Legge – è stato utilizzato per la manutenzione di strade, asfalti e segnaletica, oltre che per il “piano neve”, mentre con il restante abbiamo provveduto all’efficientamento della pubblica illuminazione, alla sostituzione di punti luce e alla potatura del verde. Nonostante la necessità di rispondere alle varie sentenze su Encor, in questi anni di amministrazione sono stati investiti 455.314,76 euro su punti luce ed efficientamento energetico (335mila euro in più rispetto ai precedenti cinque anni), oltre 3 milioni sull’illuminazione pubblica (507mila euro in più) e 955mila euro sulla manutenzione stradale (23mila euro in più), di cui 808.789 in asfalti: un investimento sul fronte della sicurezza – videosorveglianza compresa – ben superiore a quanto incassato con le sanzioni, che nell’ultimo biennio ammonta a 1.399.126,25 euro;
– per quanto riguarda la presunta “svendita” di terreni e immobili, chiariamo che i terreni sono stati ceduti con aste pubbliche a prezzo di mercato, sempre ad un valore superiore alla base di partenza, mentre le caserme di Guardia di Finanza e Carabinieri, sono state acquistate dallo Stato dopo una quantificazione eseguita tramite una perizia da Invimit, cioè il fondo del Ministero che si occupa della gestione degli immobili statali;
– gli esposti alla magistratura sono stati fatti dalla nostra amministrazione e si è trattato di una scelta giusta. Rovesti, prima di parlare e scrivere a caso, potrebbe informarsi in merito al fatto che gli esposti mettono in moto la Magistratura, i cui tempi ed esiti tuttavia non dipendono dal Comune di Correggio. Le sentenze hanno condannato il Comune, e non singole persone, in merito all’esposizione nei confronti delle banche e si tratta di sentenze civili immediatamente esecutive per cui era nostro obbligo farvi fronte per evitare il dissesto del nostro Comune, che avrebbe comportato conseguenze per i cittadini molto pesanti e negative in termini di tassazione e servizi. L’accertamento delle eventuali responsabilità penali o amministrative, così come l’iter della liquidazione, seguono invece percorsi diversi, che vedono al lavoro Procura, Corte dei Conti e curatore fallimentare. È del tutto ovvio, tranne che a Rovesti, che si tratta di procedimenti diversi e, comunque, al di là delle competenze del Comune di Correggio. La nostra amministrazione, in ogni caso, ha onorato gli impegni con le banche in tre anni, mentre altri, pur a fronte di sentenze definitive della Cassazione, hanno dichiarato che lo faranno, forse, in 80 anni circa”.
Infine, nessuno si “compiace” per il lavoro svolto fin qui. Semplicemente abbiamo tracciato il bilancio di quanto realizzato dalla nostra amministrazione, composta da persone che ogni singolo giorno di questi ultimi cinque anni ci hanno messo la faccia, con passione, impegno, tante ore e incontri per la tutela del nostro Comune, dei cittadini correggesi, dei posti di lavoro. Il tutto, mentre Rovesti fotocopiava i propri comunicati”.

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