Maurizio Setti, “Nel segno della musica”
pubbl.: 5 Settembre 2019 - Ufficio Stampa

“Nel segno della musica”: sabato 7 settembre inaugura  a Palazzo dei Principi la personale dell’artista Maurizio Setti.

Inaugura sabato 7 settembre, alle ore 16, “Nel segno della musica”, personale dell’artista Maurizio Setti, allestita nel Salone degli Arazzi del Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi, in collaborazione con Angolo Arte.
Nel segno della musica” rappresenta la continuazione del viaggio d’artista di Setti, con una ritrovata passione per la matita, il pastello e la tempera. Si tratta di un percorso dedicato al mondo della musica in cui si percepisce l’aprire a temi che avanzano nella mente e desiderosi della collocazione sulla carta, sul materiale che da sempre Setti preferisce e che trova più malleabile e disposto a soluzioni, rappresentando in immagine il “sonoro” della musica e il movimento del suono.

NEL SEGNO DELLA MUSICA
in collaborazione con Angolo Arte
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio, Salone degli Arazzi
7 – 29 settembre 2019
Inaugurazione: sabato 7 settembre, ore 16
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Maurizio Setti è nato a Castelfranco Emilia nel 1950, vive a Carpi ed espone dal 1979. La sua tecnica per moltissimi anni è stata il collage, elaborata in tante versioni, dal figurativo all’astratto, dal rilievo alla scultura vera e propria. Dal 2001 la sua tecnica, ora mista, ha preso una strada decisamente figurativa. Dal 2004 una tematica che ha preso sempre più corpo e sostanza è quella che ha coniato come “Le Dimore della Luce”, che rappresenta in sintesi la raffigurazione delle chiese, soprattutto romaniche.
Altro filone importante nella sua produzione è la natura e l’uomo, l’evocazione della natura e l’inserimento della civiltà nella natura, una riflessione sulla condizione temporale ed esistenziale.
A tutto il 2018 ha allestito 45 personali e partecipato a 160 tra concorsi e collettive.
Della sua arte hanno scritto tra gli altri: Renato Bolondi, Michele Fuoco, Brunetto Salvarani, Aldo Zagni, Jacopo Chiostri, Mario Bizzoccoli e Gianfranco Ferlisi.
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.

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Maurizio Setti, “Nel segno della musica”
pubbl.: 5 Settembre 2019 - Ufficio Stampa

“Nel segno della musica”: sabato 7 settembre inaugura  a Palazzo dei Principi la personale dell’artista Maurizio Setti.

Inaugura sabato 7 settembre, alle ore 16, “Nel segno della musica”, personale dell’artista Maurizio Setti, allestita nel Salone degli Arazzi del Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi, in collaborazione con Angolo Arte.
Nel segno della musica” rappresenta la continuazione del viaggio d’artista di Setti, con una ritrovata passione per la matita, il pastello e la tempera. Si tratta di un percorso dedicato al mondo della musica in cui si percepisce l’aprire a temi che avanzano nella mente e desiderosi della collocazione sulla carta, sul materiale che da sempre Setti preferisce e che trova più malleabile e disposto a soluzioni, rappresentando in immagine il “sonoro” della musica e il movimento del suono.

NEL SEGNO DELLA MUSICA
in collaborazione con Angolo Arte
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio, Salone degli Arazzi
7 – 29 settembre 2019
Inaugurazione: sabato 7 settembre, ore 16
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Maurizio Setti è nato a Castelfranco Emilia nel 1950, vive a Carpi ed espone dal 1979. La sua tecnica per moltissimi anni è stata il collage, elaborata in tante versioni, dal figurativo all’astratto, dal rilievo alla scultura vera e propria. Dal 2001 la sua tecnica, ora mista, ha preso una strada decisamente figurativa. Dal 2004 una tematica che ha preso sempre più corpo e sostanza è quella che ha coniato come “Le Dimore della Luce”, che rappresenta in sintesi la raffigurazione delle chiese, soprattutto romaniche.
Altro filone importante nella sua produzione è la natura e l’uomo, l’evocazione della natura e l’inserimento della civiltà nella natura, una riflessione sulla condizione temporale ed esistenziale.
A tutto il 2018 ha allestito 45 personali e partecipato a 160 tra concorsi e collettive.
Della sua arte hanno scritto tra gli altri: Renato Bolondi, Michele Fuoco, Brunetto Salvarani, Aldo Zagni, Jacopo Chiostri, Mario Bizzoccoli e Gianfranco Ferlisi.
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.

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