Le dimissioni della sindaca, Ilenia Malavasi
pubbl.: 28 Luglio 2022 - Ufficio Stampa

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Disponibile per la candidatura alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino per poter accettare la proposta di candidatura per la lista presentata dal Partito Democratico alle elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 25 settembre. Le dimissioni sono state date oggi, giovedì 28 luglio, nei termini previsti dalla legge, entro sette giorni, cioè, dal Decreto di scioglimento delle Camere disposta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dello scorso 21 luglio.

“Sono molto onorata per la proposta che il Partito Democratico mi ha fatto, ritenendo che il mio nome possa essere utile da spendere in una competizione elettorale tanto difficile e molto importante per il Paese. Una proposta che ho accettato sia per spirito di servizio che per la voglia di portare la mia esperienza amministrativa a livello nazionale. Non è stata per me una decisione facile. Ho vissuto la mia esperienza da sindaca in modo intenso e vi ho dedicato ogni giorno della mia vita, con coraggio e generosità, da quel lontano 8 giugno 2014. Da allora sono trascorsi più di otto anni e sono stati anni faticosi, ma bellissimi, accompagnata e supportata da ottimi “compagni di viaggio”, a partire dai componenti della mia Giunta, che ringrazio infinitamente. Lascio un’esperienza certa, mettendomi a disposizione di una campagna elettorale dal risultato non scontato, per provare a dare il mio contributo, con la consapevolezza di tutti i rischi che questa scelta comporta. I giorni – solamente sette – a disposizione per decidere di lasciare un Comune sono pochi, ma questa è la norma prevista in caso di elezioni anticipate, come queste, conseguenti alla caduta del governo Draghi. Non è facile lasciare la mia città, che ho servito con tutte le mie forze e con tutta me stessa, dovendo anche fare spesso scelte a volte difficili o impopolari.
Nel 2014, al momento della nostra elezione, sapevamo che a Correggio ci saremmo trovati davanti a una situazione molto complicata e non dimentico che la grande maggioranza degli addetti ai lavori e anche molti cittadini consideravano inevitabile il nostro fallimento nel tentativo di risollevare una città gravata da debiti e incertezze sul futuro. Insieme alla squadra che mi ha accompagnato fin dal primo giorno, invece, siamo riusciti laddove sembrava che non ci fossero possibilità: abbiamo ripagato i debiti, abbiamo recuperato tutti i crediti possibili, abbiamo compiuto una serie di azioni sempre con l’obiettivo di non intaccare i servizi per i cittadini e non chiedere loro alcun ulteriore sacrificio. Otto anni dopo, lasciamo dunque un Comune che, pur in un contesto che ci vede ancora alle prese con la pandemia e con gli effetti del nuovo conflitto che sta interessando l’Europa, ha un bilancio sano, senza debiti. Abbiamo portato a casa circa 5 milioni di euro di fondi legati al PNRR, che lasciamo in eredità ai nuovi amministratori e avviato cantieri e progetti che si concluderanno nei prossimi mesi. In questi anni, ci siamo particolarmente spesi per ricostruire la “fiducia” delle persone verso le Istituzioni locali, per ricollegare e riconnettere quel tessuto sociale che, da sempre, caratterizza la vera ricchezza di questa terra, lavorando incessantemente con le associazioni, le realtà sportive, sociali, culturali, investendo nella scuola e tenendo vivo il dialogo con le parti sociali, le realtà imprenditoriali e gli esercenti, rilanciando i nostri appuntamenti fieristici e le occasioni di incontro, di festa e di approfondimento.
Non posso che ringraziare quanti hanno contribuito a questi risultati, dagli assessori ai gruppi consiliari, tanto di maggioranza che di opposizione, per il lavoro fatto insieme, sempre guidati dalla volontà di fare il miglior servizio possibile per la nostra città. Ma il mio più importante ringraziamento va a tutti i dipendenti dell’Ente: alla mia città lascio un Comune efficiente, ben organizzato, con persone capaci e competenti.
Infine, un ringraziamento particolare va ai cittadini correggesi, che per due volte mi hanno affidato l’incarico di guidare la nostra splendida città: a loro, che in questi anni ho incontrato tante volte, in occasioni ufficiali, in ricevimenti personali, ma anche semplicemente sotto i portici, con i quali abbiamo scambiato idee, suggerimenti, opinioni e progetti, posso dire che il mio impegno sarà di provare a portare altrove, nel caso, la voce di Correggio, rappresentando i bisogni del nostro territorio per contribuire a scrivere insieme il futuro di questo Paese.
Fatico a riassumere in poche righe il percorso compiuto, perché si è trattato non certo di una professione, ma di un pezzo di vita, dei miei valori, delle persone con cui sono cresciuta e con cui mi sono confrontata. In questo momento, tra le cento e più iniziative che abbiamo realizzato in questi anni, mi soffermo, però, su una, in particolare, forse nemmeno la più “considerata”: la festa che abbiamo istituito per l’inizio dell’anno scolastico, quando la nostra piazza si riempie di bimbi, insegnanti, famiglie, palloncini. Guardando quelle foto, adesso, così come quelle dei tanti alunni e studenti che ho incontrato in questi anni, che sotto i portici mi fermavano dicendo, con un sorriso, “ciao, sindaca”, mi ripeto che tutto ciò che è stato fatto, è stato per loro, che sono il futuro di Correggio e di questo nostro Paese. Sono orgogliosa, quindi, di poter lasciare una città così, la mia città”.

CorreggioProssim@mente


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Le dimissioni della sindaca, Ilenia Malavasi
pubbl.: 28 Luglio 2022 - Ufficio Stampa

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Disponibile per la candidatura alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino per poter accettare la proposta di candidatura per la lista presentata dal Partito Democratico alle elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 25 settembre. Le dimissioni sono state date oggi, giovedì 28 luglio, nei termini previsti dalla legge, entro sette giorni, cioè, dal Decreto di scioglimento delle Camere disposta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dello scorso 21 luglio.

“Sono molto onorata per la proposta che il Partito Democratico mi ha fatto, ritenendo che il mio nome possa essere utile da spendere in una competizione elettorale tanto difficile e molto importante per il Paese. Una proposta che ho accettato sia per spirito di servizio che per la voglia di portare la mia esperienza amministrativa a livello nazionale. Non è stata per me una decisione facile. Ho vissuto la mia esperienza da sindaca in modo intenso e vi ho dedicato ogni giorno della mia vita, con coraggio e generosità, da quel lontano 8 giugno 2014. Da allora sono trascorsi più di otto anni e sono stati anni faticosi, ma bellissimi, accompagnata e supportata da ottimi “compagni di viaggio”, a partire dai componenti della mia Giunta, che ringrazio infinitamente. Lascio un’esperienza certa, mettendomi a disposizione di una campagna elettorale dal risultato non scontato, per provare a dare il mio contributo, con la consapevolezza di tutti i rischi che questa scelta comporta. I giorni – solamente sette – a disposizione per decidere di lasciare un Comune sono pochi, ma questa è la norma prevista in caso di elezioni anticipate, come queste, conseguenti alla caduta del governo Draghi. Non è facile lasciare la mia città, che ho servito con tutte le mie forze e con tutta me stessa, dovendo anche fare spesso scelte a volte difficili o impopolari.
Nel 2014, al momento della nostra elezione, sapevamo che a Correggio ci saremmo trovati davanti a una situazione molto complicata e non dimentico che la grande maggioranza degli addetti ai lavori e anche molti cittadini consideravano inevitabile il nostro fallimento nel tentativo di risollevare una città gravata da debiti e incertezze sul futuro. Insieme alla squadra che mi ha accompagnato fin dal primo giorno, invece, siamo riusciti laddove sembrava che non ci fossero possibilità: abbiamo ripagato i debiti, abbiamo recuperato tutti i crediti possibili, abbiamo compiuto una serie di azioni sempre con l’obiettivo di non intaccare i servizi per i cittadini e non chiedere loro alcun ulteriore sacrificio. Otto anni dopo, lasciamo dunque un Comune che, pur in un contesto che ci vede ancora alle prese con la pandemia e con gli effetti del nuovo conflitto che sta interessando l’Europa, ha un bilancio sano, senza debiti. Abbiamo portato a casa circa 5 milioni di euro di fondi legati al PNRR, che lasciamo in eredità ai nuovi amministratori e avviato cantieri e progetti che si concluderanno nei prossimi mesi. In questi anni, ci siamo particolarmente spesi per ricostruire la “fiducia” delle persone verso le Istituzioni locali, per ricollegare e riconnettere quel tessuto sociale che, da sempre, caratterizza la vera ricchezza di questa terra, lavorando incessantemente con le associazioni, le realtà sportive, sociali, culturali, investendo nella scuola e tenendo vivo il dialogo con le parti sociali, le realtà imprenditoriali e gli esercenti, rilanciando i nostri appuntamenti fieristici e le occasioni di incontro, di festa e di approfondimento.
Non posso che ringraziare quanti hanno contribuito a questi risultati, dagli assessori ai gruppi consiliari, tanto di maggioranza che di opposizione, per il lavoro fatto insieme, sempre guidati dalla volontà di fare il miglior servizio possibile per la nostra città. Ma il mio più importante ringraziamento va a tutti i dipendenti dell’Ente: alla mia città lascio un Comune efficiente, ben organizzato, con persone capaci e competenti.
Infine, un ringraziamento particolare va ai cittadini correggesi, che per due volte mi hanno affidato l’incarico di guidare la nostra splendida città: a loro, che in questi anni ho incontrato tante volte, in occasioni ufficiali, in ricevimenti personali, ma anche semplicemente sotto i portici, con i quali abbiamo scambiato idee, suggerimenti, opinioni e progetti, posso dire che il mio impegno sarà di provare a portare altrove, nel caso, la voce di Correggio, rappresentando i bisogni del nostro territorio per contribuire a scrivere insieme il futuro di questo Paese.
Fatico a riassumere in poche righe il percorso compiuto, perché si è trattato non certo di una professione, ma di un pezzo di vita, dei miei valori, delle persone con cui sono cresciuta e con cui mi sono confrontata. In questo momento, tra le cento e più iniziative che abbiamo realizzato in questi anni, mi soffermo, però, su una, in particolare, forse nemmeno la più “considerata”: la festa che abbiamo istituito per l’inizio dell’anno scolastico, quando la nostra piazza si riempie di bimbi, insegnanti, famiglie, palloncini. Guardando quelle foto, adesso, così come quelle dei tanti alunni e studenti che ho incontrato in questi anni, che sotto i portici mi fermavano dicendo, con un sorriso, “ciao, sindaca”, mi ripeto che tutto ciò che è stato fatto, è stato per loro, che sono il futuro di Correggio e di questo nostro Paese. Sono orgogliosa, quindi, di poter lasciare una città così, la mia città”.

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