“All’alba vincerò”: martedì 29 gennaio uno spettacolo che affronta il tema della ludopatia
pubbl.: 18 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

“All’alba vincerò”: martedì 29 gennaio, a Correggio, uno spettacolo che affronta il tema della ludopatia e del gioco d’azzardo.

Si intitola “All’alba vincerò”, lo spettacolo sul gioco d’azzardo patologico, promosso dal Comune di Correggio e che va in scena martedì 29 gennaio, alle ore 21, sul palco del Centro Sociale 25 Aprile (ingresso libero).
Lo spettacolo, che vede la drammaturgia di Maria Antonietta Centoducati – insieme a Gianni Binelli anche protagonista della messa in scena – con le musiche a cura di Ovidio Bigi e la consulenza per l’ideazione di Matteo Iori, presidente del CoNaGGAm (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo), tra brevi dialoghi e monologhi, tratti da storie vere, racconta il dramma del gioco d’azzardo patologico, una vera e propria malattia che rende incapaci di resistere all’impulso del gioco e che, molto spesso, porta le persone a perdere denaro, lavoro e affetti famigliari.
Come è noto, purtroppo il problema della ludopatia e della dipendenza dal gioco è entrato ormai a pieno titolo nelle problematiche che affliggono la nostra società – nel 2017 a Correggio, per esempio, sono stati “giocati” 1.288.000 euro, 49 euro circa pro capite – passando dall’essere un divertimento sporadico e innocuo ad una vera forma di dipendenza, che porta le persone a sviluppare comportamenti compulsivi molto simili a quelli che si manifestano con l’utilizzo improprio di altre sostanze. Ciò genera importanti problematiche economiche, sociali e psicologiche nelle persone che presentano questi sintomi, nonostante le stesse non ne siano spesso pienamente consapevoli.
“Lo spettacolo si pone come momento di riflessione rispetto al tema della ludopatia, sul quale la nostra amministrazione è da tempo impegnata con diverse tipologie di azioni”, commenta Monica Maioli, assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Correggio. “Da un lato, infatti, in questi anni abbiamo promosso una cultura di contrasto a questa come a tutte le altre forme di dipendenza, tramite la collaborazione con gli istituti scolastici presenti sul territorio, coinvolgendo proprio i più giovani. Dall’altro, abbiamo incentivato gli operatori commerciali, svolgendo campagne di informazione e divulgazione del marchio regionale Slot Free E-R che ha portato all’adesione di 47 esercenti che hanno manifestato la propria intenzione di non installare presso la propria attività alcun dispositivo di gioco e il cui impegno è stato riconosciuto con l’esenzione da parte del Comune di Correggio del pagamento delle tasse di occupazione del suolo pubblico relativamente alle distese esterne dei locali stessi. Promuoviamo ora questa spettacolo – che fin dal suo debutto, nel settembre del 2017, ha riscosso molta attenzione per la qualità del testo e la bravura degli interpreti – ancora come momento divulgativo e informativo su un tema così importante, che tocca da vicino la nostra realtà e il nostro territorio”.

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“All’alba vincerò”: martedì 29 gennaio uno spettacolo che affronta il tema della ludopatia
pubbl.: 18 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

“All’alba vincerò”: martedì 29 gennaio, a Correggio, uno spettacolo che affronta il tema della ludopatia e del gioco d’azzardo.

Si intitola “All’alba vincerò”, lo spettacolo sul gioco d’azzardo patologico, promosso dal Comune di Correggio e che va in scena martedì 29 gennaio, alle ore 21, sul palco del Centro Sociale 25 Aprile (ingresso libero).
Lo spettacolo, che vede la drammaturgia di Maria Antonietta Centoducati – insieme a Gianni Binelli anche protagonista della messa in scena – con le musiche a cura di Ovidio Bigi e la consulenza per l’ideazione di Matteo Iori, presidente del CoNaGGAm (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo), tra brevi dialoghi e monologhi, tratti da storie vere, racconta il dramma del gioco d’azzardo patologico, una vera e propria malattia che rende incapaci di resistere all’impulso del gioco e che, molto spesso, porta le persone a perdere denaro, lavoro e affetti famigliari.
Come è noto, purtroppo il problema della ludopatia e della dipendenza dal gioco è entrato ormai a pieno titolo nelle problematiche che affliggono la nostra società – nel 2017 a Correggio, per esempio, sono stati “giocati” 1.288.000 euro, 49 euro circa pro capite – passando dall’essere un divertimento sporadico e innocuo ad una vera forma di dipendenza, che porta le persone a sviluppare comportamenti compulsivi molto simili a quelli che si manifestano con l’utilizzo improprio di altre sostanze. Ciò genera importanti problematiche economiche, sociali e psicologiche nelle persone che presentano questi sintomi, nonostante le stesse non ne siano spesso pienamente consapevoli.
“Lo spettacolo si pone come momento di riflessione rispetto al tema della ludopatia, sul quale la nostra amministrazione è da tempo impegnata con diverse tipologie di azioni”, commenta Monica Maioli, assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Correggio. “Da un lato, infatti, in questi anni abbiamo promosso una cultura di contrasto a questa come a tutte le altre forme di dipendenza, tramite la collaborazione con gli istituti scolastici presenti sul territorio, coinvolgendo proprio i più giovani. Dall’altro, abbiamo incentivato gli operatori commerciali, svolgendo campagne di informazione e divulgazione del marchio regionale Slot Free E-R che ha portato all’adesione di 47 esercenti che hanno manifestato la propria intenzione di non installare presso la propria attività alcun dispositivo di gioco e il cui impegno è stato riconosciuto con l’esenzione da parte del Comune di Correggio del pagamento delle tasse di occupazione del suolo pubblico relativamente alle distese esterne dei locali stessi. Promuoviamo ora questa spettacolo – che fin dal suo debutto, nel settembre del 2017, ha riscosso molta attenzione per la qualità del testo e la bravura degli interpreti – ancora come momento divulgativo e informativo su un tema così importante, che tocca da vicino la nostra realtà e il nostro territorio”.

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