“Anatomie di danza”: da sabato 20 aprile, la personale di Tiziano Ghidorsi al Museo Il Correggio
pubbl.: 15 Aprile 2019 - Ufficio Stampa

“Anatomie di danza”: sabato 20 aprile inaugura  al Museo Il Correggio la personale del fotografo Tiziano Ghidorsi.

Inaugura sabato 20 aprile, alle ore 16,30, “Anatomie di danza – La danza sospesa e il nero”, personale fotografica di Tiziano Ghidorsi, allestita nella Galleria Espositiva del Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi.
La mostra permette ai visitatori di entrare nel mondo del teatro di Tiziano Ghidorsi, apprezzato fotografo di scena, rimanendo “avvolto” dal nero assoluto. Ciò che viene proposto è guardare “dentro il nero” e in questo oscuro spazio immaginare, ciò che cela. Ghidorsi conosce da anni il teatro, in particolare l’Asioli di Correggio, e può dunque muoversi agevolmente in questo territorio, avendo compreso che per creare le immagini che ha in mente deve vincere la forza di gravità, in questo caso quella del palcoscenico, rendendola invisibile. Diventa necessario, dunque, una “congiura” tra scenografo, designer delle luci e macchina fotografica che, togliendo la pedana dal palcoscenico con un intervento di punto di vista adatto, fa sì che ogni segno della forza di gravità svanisca, lasciando i danzatori, nelle immagini, a fluttuare nel nero e mostrando l’ambivalenza dei loro corpi – solo danzatori? Lottatori? Immagini sacre? Gruppi scultorei?  – perché il nero di una fotografia contiene tutto quello che l’autore ha guardato prima dello scatto. Il nero non opprime, ma lascia immaginare e conforta. Ghidorsi, in tanti anni di esperienza, ha incamerato tutto questo e sa, con un tempismo straordinario, quando scattare e riproporre il risultato su carta.

ANATOMIE DI DANZA – LA DANZA SOSPESA E IL NERO
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio, Galleria Espositiva
20 aprile – 19 maggio 2019
Inaugurazione: sabato 20 aprile, ore 16,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Tiziano Ghidorsi entra nel mondo della fotografia nella seconda metà degli anni ’70. Approda alla fotografia di scena teatrale e dal 2009 assume l’incarico di fotografo ufficiale del Teatro Asoli di Correggio e della rassegna Correggio Jazz. Nel 2014 diventa fotografo del Centro Teatrale Europeo Etoile dove fonda, con il Direttore Artistico Daniele Franci, un laboratorio di ricerca sulla fotografia di spettacolo. Ha al suo attivo circa 450 spettacoli tra danza, prosa, jazz. Nel 2012 la sua prima mostra personale, allestita al Teatro Asioli, curata da Stefano Daolio e accompagnata da un testo critico di Roberto Daolio. Ha tenuto diverse conferenze in scuole e circoli culturali e fotografici.
Trenta sue opere sono conservate negli archivi del Lincoln Center di New York e altre opere al Museo National do Teatro e da Dança di Lisbona e al Museo di Arte Moderna di Bologna.
Nel 2016 si è classificato al secondo posto nel Moscow International Foto Awards, sempre in quell’anno ottiene una Menzione Speciale nel Concorso Scene da una Fotografia di Roma. Nel 2017 inizia una collaborazione di ricerca sulla fotografia di Danza con la fondazione Anna Pavlova Network.
Il 2018 lo vede tra i protagonisti di una selezione di 14 tra i fotografi più rappresentativi della Fotografia di Teatro Italiana e riceve inoltre una menzione speciale al Tokyo International Foto Award 2018.

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“Anatomie di danza”: da sabato 20 aprile, la personale di Tiziano Ghidorsi al Museo Il Correggio
pubbl.: 15 Aprile 2019 - Ufficio Stampa

“Anatomie di danza”: sabato 20 aprile inaugura  al Museo Il Correggio la personale del fotografo Tiziano Ghidorsi.

Inaugura sabato 20 aprile, alle ore 16,30, “Anatomie di danza – La danza sospesa e il nero”, personale fotografica di Tiziano Ghidorsi, allestita nella Galleria Espositiva del Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi.
La mostra permette ai visitatori di entrare nel mondo del teatro di Tiziano Ghidorsi, apprezzato fotografo di scena, rimanendo “avvolto” dal nero assoluto. Ciò che viene proposto è guardare “dentro il nero” e in questo oscuro spazio immaginare, ciò che cela. Ghidorsi conosce da anni il teatro, in particolare l’Asioli di Correggio, e può dunque muoversi agevolmente in questo territorio, avendo compreso che per creare le immagini che ha in mente deve vincere la forza di gravità, in questo caso quella del palcoscenico, rendendola invisibile. Diventa necessario, dunque, una “congiura” tra scenografo, designer delle luci e macchina fotografica che, togliendo la pedana dal palcoscenico con un intervento di punto di vista adatto, fa sì che ogni segno della forza di gravità svanisca, lasciando i danzatori, nelle immagini, a fluttuare nel nero e mostrando l’ambivalenza dei loro corpi – solo danzatori? Lottatori? Immagini sacre? Gruppi scultorei?  – perché il nero di una fotografia contiene tutto quello che l’autore ha guardato prima dello scatto. Il nero non opprime, ma lascia immaginare e conforta. Ghidorsi, in tanti anni di esperienza, ha incamerato tutto questo e sa, con un tempismo straordinario, quando scattare e riproporre il risultato su carta.

ANATOMIE DI DANZA – LA DANZA SOSPESA E IL NERO
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio, Galleria Espositiva
20 aprile – 19 maggio 2019
Inaugurazione: sabato 20 aprile, ore 16,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30.
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Tiziano Ghidorsi entra nel mondo della fotografia nella seconda metà degli anni ’70. Approda alla fotografia di scena teatrale e dal 2009 assume l’incarico di fotografo ufficiale del Teatro Asoli di Correggio e della rassegna Correggio Jazz. Nel 2014 diventa fotografo del Centro Teatrale Europeo Etoile dove fonda, con il Direttore Artistico Daniele Franci, un laboratorio di ricerca sulla fotografia di spettacolo. Ha al suo attivo circa 450 spettacoli tra danza, prosa, jazz. Nel 2012 la sua prima mostra personale, allestita al Teatro Asioli, curata da Stefano Daolio e accompagnata da un testo critico di Roberto Daolio. Ha tenuto diverse conferenze in scuole e circoli culturali e fotografici.
Trenta sue opere sono conservate negli archivi del Lincoln Center di New York e altre opere al Museo National do Teatro e da Dança di Lisbona e al Museo di Arte Moderna di Bologna.
Nel 2016 si è classificato al secondo posto nel Moscow International Foto Awards, sempre in quell’anno ottiene una Menzione Speciale nel Concorso Scene da una Fotografia di Roma. Nel 2017 inizia una collaborazione di ricerca sulla fotografia di Danza con la fondazione Anna Pavlova Network.
Il 2018 lo vede tra i protagonisti di una selezione di 14 tra i fotografi più rappresentativi della Fotografia di Teatro Italiana e riceve inoltre una menzione speciale al Tokyo International Foto Award 2018.

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