Commissione consigliare d’inchiesta sulla casa protetta di Correggio: intervento del sindaco Ilenia Malavasi
pubbl.: 29 Giugno 2020 - Ufficio Stampa

Commissione consigliare d’inchiesta sulla casa protetta di Correggio: intervento del sindaco Ilenia Malavasi.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, interviene a seguito delle dichiarazioni del consigliere del Movimento Cinque Stelle, Mauro Pernarella, dopo che il consiglio comunale ha respinto la proposta di una commissione consigliare d’indagine, da lui presieduta, sulla casa protetta.

“Nel corso dell’ultimo consiglio comunale – che si è svolto venerdì 26 giugno – il consigliere Mauro Pernarella ha presentato un ordine del giorno con cui chiedeva l’istituzione di una speciale commissione consigliare d’indagine sulla casa protetta di via Mandriolo Superiore in merito ai contagi e ai decessi legati alla diffusione del coronavirus. Nel presentare il punto, tra lo stupore generale, trattandosi di una discussione che ancora doveva svolgersi, il consigliere Pernarella ha inoltre e sorprendentemente avocato a sé la presidenza della futura stessa commissione, sulla base di non meglio evidenziate sue presunte capacità e competenze in merito. Successivamente si è sviluppato un approfondito dibattito – che si è svolto peraltro con toni e modalità molto civili – con un confronto di merito di cui non viene fatta menzione nelle successive dichiarazioni del consigliere Pernarella, che ne racconta solo alcuni stralci. Durante la discussione, infatti, i rappresentanti delle forze di maggioranza hanno espresso perplessità non tanto sul tema in sé, quanto sullo strumento d’indagine invocato dal consigliere Pernarella. Occorre specificare, infatti, che eventuali commissioni consigliari d’indagine possono riguardare solo atti compiuti dall’amministrazione e non da soggetti terzi. In questo caso non ci sono i presupposti per la sua costituzione perché, com’è noto a tutti, la CRA di Mandriolo è una struttura gestita con contratto di servizio e sulle cui modalità di lavoro ci sono altre competenze specifiche, in primo luogo del soggetto gestore sul piano gestionale-organizzativo e dell’azienda Ausl sul piano sanitario. L’indagine invocata dal consigliere Pernarella, dunque, non avrebbe riguardato l’amministrazione comunale, bensì il gestore, tramite un’attività investigativa che sarebbe eventualmente un compito spettante alle autorità giudiziarie, come ha detto più volte lo stesso consigliere nel corso del dibattito. Ricordo che sono numerosi gli strumenti già a disposizione dei committenti pubblici per attivare controlli all’interno della struttura, come è stato detto anche durante il consiglio comunale, controlli che tra l’altro vengono fatti annualmente, con cadenza periodica”.

“Personalmente, dovevo ancora intervenire nella discussione e aveva appena preso la parola il vicesindaco Gianmarco Marzocchini – che ha la delaga al welfare – quando il consigliere Pernarella, in uno dei suoi frequenti scatti d’ira, che abbiamo imparato a conoscere in tutti questi anni, ha raccolto le proprie cose ed è frettolosamente uscito dalla sala, lasciando sorpreso il suo stesso capogruppo, salvo poi rientrare cinque minuti dopo, sistemandosi nelle sedie riservate al pubblico e non partecipando più ai lavori del consiglio che vedevano, tra l’altro, alcuni altri punti importanti, tra cui l’analisi della situazione sulla riapertura del pronto soccorso e un ordine del giorno sul tema della violenza contro le donne presentato dal suo stesso gruppo, Movimento Cinque Stelle, votato poi alla unanimità. Quando si presenta un ordine del giorno, come unico firmatario, anche qualora il dibattito sia difficile e aspro, è buona educazione partecipare al confronto sempre, fino alla votazione finale, se se ne hanno le capacità e le competenze per stare nel merito del dibattito. Questo comportamento, cui l’intero consiglio comunale è stato costretto ad assistere, dimostra invece come al consigliere Mauro Pernarella non stesse a cuore più di tanto la verifica della situazione e di quanto avvenuto in questi mesi nelle case protette di Correggio, quanto, in modo desolante, una propria visibilità politica personale”.

“Nel corso dell’emergenza legata al diffondersi del coronavirus, l’amministrazione – e io personalmente – ha dato puntuale informazione rispetto alla situazione a Correggio. Sono stati giorni e settimane molto difficili, anche emotivamente, per tutti, compresa la sottoscritta. Tuttavia, abbiamo sempre rispettato il dovere di informazione, tanto che io stessa, nei giorni scorsi, sono intervenuta per correggere al rialzo i dati usciti rispetto ai decessi e ai casi di positività nelle case protette, che non rispecchiavano in alcun modo la situazione vissuta a Correggio, sebbene sia consapevole che niente può lenire il dolore di famigliari e amici che, spesso, non hanno nemmeno potuto salutare per l’ultima volta i loro parenti e i loro affetti. È un dolore, questo, che ci accompagna e per il quale ho espresso più volte la vicinanza, mia e dell’intera città, a chi è stato così duramente, e ingiustamente, colpito. Proprio perché ci interessa approfondire la situazione, usando gli strumenti che già abbiamo a disposizione e che già sono previsti dalle normative vigenti, abbiamo convocato per la prossima settimana una commissione consigliare, su richiesta del centrodestra correggese, dove avremo la possibilità di ascoltare le relazioni del direttore di distretto Ausl, che ha fatto un lavoro instancabile in questi mesi, e del direttore di area di Coopselios, gestore della casa protetta di via Mandriolo, che ha seguito da vicino ogni giorno la struttura in stretto raccordo con la committenza, per avere un quadro più preciso della situazione e di quanto avvenuto e come inizio di un percorso che ci interessa portare avanti, per avere informazioni dettagliate e corrette, che ci possano aiutare a capire meglio le dinamiche che si sono sviluppate nella struttura, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e di tutte le persone coinvolte. Questo, per la nostra amministrazione, significa stare vicini alle persone, operare con coscienza per il bene della comunità che ci troviamo temporaneamente a guidare, approfondire i temi e discutere dei problemi, rispettando il ruolo che gli elettori ci hanno affidato e le istituzioni che ci onoriamo di rappresentare, nei termini delle regole e delle nostre competenze e nella massima trasparenza”.

“Con il suo triste spettacolino, invece, il consigliere Pernarella si è sottratto alla discussione, al confronto e alla votazione, rendendo un ben misero servizio al dibattito, al proprio ruolo, al rispetto per il luogo in cui si trovava e per tutti i colleghi presenti e alle stesse persone delle quali, a parole, si voleva far portavoce. Non è certo questa la politica che meritano la nostra città, le sue istituzioni e i suoi cittadini. Dirò di più: in un periodo così difficile, l’unico gruppo consigliare che ha votato contro l’abbassamento delle tasse locali, le necessarie scontistiche e lo slittamento dei termini di pagamento in seguito al coronavirus, soprattutto relativamente a Cosap (occupazione suolo pubblico) e Tari (tassa sui rifiuti), è stato proprio il Movimento 5 Stelle, che ancora una volta ha dimostrato quanto bene vuole alla nostra città e ai suoi cittadini”.

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Commissione consigliare d’inchiesta sulla casa protetta di Correggio: intervento del sindaco Ilenia Malavasi
pubbl.: 29 Giugno 2020 - Ufficio Stampa

Commissione consigliare d’inchiesta sulla casa protetta di Correggio: intervento del sindaco Ilenia Malavasi.

Il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, interviene a seguito delle dichiarazioni del consigliere del Movimento Cinque Stelle, Mauro Pernarella, dopo che il consiglio comunale ha respinto la proposta di una commissione consigliare d’indagine, da lui presieduta, sulla casa protetta.

“Nel corso dell’ultimo consiglio comunale – che si è svolto venerdì 26 giugno – il consigliere Mauro Pernarella ha presentato un ordine del giorno con cui chiedeva l’istituzione di una speciale commissione consigliare d’indagine sulla casa protetta di via Mandriolo Superiore in merito ai contagi e ai decessi legati alla diffusione del coronavirus. Nel presentare il punto, tra lo stupore generale, trattandosi di una discussione che ancora doveva svolgersi, il consigliere Pernarella ha inoltre e sorprendentemente avocato a sé la presidenza della futura stessa commissione, sulla base di non meglio evidenziate sue presunte capacità e competenze in merito. Successivamente si è sviluppato un approfondito dibattito – che si è svolto peraltro con toni e modalità molto civili – con un confronto di merito di cui non viene fatta menzione nelle successive dichiarazioni del consigliere Pernarella, che ne racconta solo alcuni stralci. Durante la discussione, infatti, i rappresentanti delle forze di maggioranza hanno espresso perplessità non tanto sul tema in sé, quanto sullo strumento d’indagine invocato dal consigliere Pernarella. Occorre specificare, infatti, che eventuali commissioni consigliari d’indagine possono riguardare solo atti compiuti dall’amministrazione e non da soggetti terzi. In questo caso non ci sono i presupposti per la sua costituzione perché, com’è noto a tutti, la CRA di Mandriolo è una struttura gestita con contratto di servizio e sulle cui modalità di lavoro ci sono altre competenze specifiche, in primo luogo del soggetto gestore sul piano gestionale-organizzativo e dell’azienda Ausl sul piano sanitario. L’indagine invocata dal consigliere Pernarella, dunque, non avrebbe riguardato l’amministrazione comunale, bensì il gestore, tramite un’attività investigativa che sarebbe eventualmente un compito spettante alle autorità giudiziarie, come ha detto più volte lo stesso consigliere nel corso del dibattito. Ricordo che sono numerosi gli strumenti già a disposizione dei committenti pubblici per attivare controlli all’interno della struttura, come è stato detto anche durante il consiglio comunale, controlli che tra l’altro vengono fatti annualmente, con cadenza periodica”.

“Personalmente, dovevo ancora intervenire nella discussione e aveva appena preso la parola il vicesindaco Gianmarco Marzocchini – che ha la delaga al welfare – quando il consigliere Pernarella, in uno dei suoi frequenti scatti d’ira, che abbiamo imparato a conoscere in tutti questi anni, ha raccolto le proprie cose ed è frettolosamente uscito dalla sala, lasciando sorpreso il suo stesso capogruppo, salvo poi rientrare cinque minuti dopo, sistemandosi nelle sedie riservate al pubblico e non partecipando più ai lavori del consiglio che vedevano, tra l’altro, alcuni altri punti importanti, tra cui l’analisi della situazione sulla riapertura del pronto soccorso e un ordine del giorno sul tema della violenza contro le donne presentato dal suo stesso gruppo, Movimento Cinque Stelle, votato poi alla unanimità. Quando si presenta un ordine del giorno, come unico firmatario, anche qualora il dibattito sia difficile e aspro, è buona educazione partecipare al confronto sempre, fino alla votazione finale, se se ne hanno le capacità e le competenze per stare nel merito del dibattito. Questo comportamento, cui l’intero consiglio comunale è stato costretto ad assistere, dimostra invece come al consigliere Mauro Pernarella non stesse a cuore più di tanto la verifica della situazione e di quanto avvenuto in questi mesi nelle case protette di Correggio, quanto, in modo desolante, una propria visibilità politica personale”.

“Nel corso dell’emergenza legata al diffondersi del coronavirus, l’amministrazione – e io personalmente – ha dato puntuale informazione rispetto alla situazione a Correggio. Sono stati giorni e settimane molto difficili, anche emotivamente, per tutti, compresa la sottoscritta. Tuttavia, abbiamo sempre rispettato il dovere di informazione, tanto che io stessa, nei giorni scorsi, sono intervenuta per correggere al rialzo i dati usciti rispetto ai decessi e ai casi di positività nelle case protette, che non rispecchiavano in alcun modo la situazione vissuta a Correggio, sebbene sia consapevole che niente può lenire il dolore di famigliari e amici che, spesso, non hanno nemmeno potuto salutare per l’ultima volta i loro parenti e i loro affetti. È un dolore, questo, che ci accompagna e per il quale ho espresso più volte la vicinanza, mia e dell’intera città, a chi è stato così duramente, e ingiustamente, colpito. Proprio perché ci interessa approfondire la situazione, usando gli strumenti che già abbiamo a disposizione e che già sono previsti dalle normative vigenti, abbiamo convocato per la prossima settimana una commissione consigliare, su richiesta del centrodestra correggese, dove avremo la possibilità di ascoltare le relazioni del direttore di distretto Ausl, che ha fatto un lavoro instancabile in questi mesi, e del direttore di area di Coopselios, gestore della casa protetta di via Mandriolo, che ha seguito da vicino ogni giorno la struttura in stretto raccordo con la committenza, per avere un quadro più preciso della situazione e di quanto avvenuto e come inizio di un percorso che ci interessa portare avanti, per avere informazioni dettagliate e corrette, che ci possano aiutare a capire meglio le dinamiche che si sono sviluppate nella struttura, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e di tutte le persone coinvolte. Questo, per la nostra amministrazione, significa stare vicini alle persone, operare con coscienza per il bene della comunità che ci troviamo temporaneamente a guidare, approfondire i temi e discutere dei problemi, rispettando il ruolo che gli elettori ci hanno affidato e le istituzioni che ci onoriamo di rappresentare, nei termini delle regole e delle nostre competenze e nella massima trasparenza”.

“Con il suo triste spettacolino, invece, il consigliere Pernarella si è sottratto alla discussione, al confronto e alla votazione, rendendo un ben misero servizio al dibattito, al proprio ruolo, al rispetto per il luogo in cui si trovava e per tutti i colleghi presenti e alle stesse persone delle quali, a parole, si voleva far portavoce. Non è certo questa la politica che meritano la nostra città, le sue istituzioni e i suoi cittadini. Dirò di più: in un periodo così difficile, l’unico gruppo consigliare che ha votato contro l’abbassamento delle tasse locali, le necessarie scontistiche e lo slittamento dei termini di pagamento in seguito al coronavirus, soprattutto relativamente a Cosap (occupazione suolo pubblico) e Tari (tassa sui rifiuti), è stato proprio il Movimento 5 Stelle, che ancora una volta ha dimostrato quanto bene vuole alla nostra città e ai suoi cittadini”.

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