Convitto Corso: cantiere ai blocchi di partenza
pubbl.: 26 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

Convitto Corso: cantiere ai blocchi di partenza.  Intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi in merito alle affermazioni del circolo correggese di Rifondazione Comunista.

“Un attacco politico all’amministrazione, che si sviluppa tramite un intervento totalmente falso riguardo ai numeri e denigratorio dell’intera scuola, peraltro a iscrizioni per il prossimo anno ancora aperte”. Questo il primo commento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, rispetto a quanto riportato dal circolo di Rifondazione Comunista di Correggio riguardante la situazione del Convitto Nazionale Corso.
“Il Convitto Nazionale è da tempo al centro delle “attenzioni” – diciamo così – della sezione correggese di Rifondazione Comunista, peraltro unico argomento sul quale abbiano cercato in questi anni di portare un contributo in termini di discussione alla comunità locale. Contributo che, tuttavia, si è spesso distinto per incompetenza strumentale e ostinata volontà di danneggiare la scuola e, con essa, le famiglie dei bambini e dei ragazzi che la frequentano, gli insegnanti e il personale che vi opera.
Andiamo dunque con ordine e riportiamo la realtà dei fatti. Mentre il circolo di Rifondazione Comunista annunciava a più riprese la prossima chiusura del Convitto, la nostra amministrazione, in collaborazione con la dirigenza del Convitto, ha operato per rilanciare la scuola che, in questi anni, ha visto iscrizioni in costante aumento, ritrovando centralità nel sistema educativo della nostra città. I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: 164 iscritti alla scuola primaria (rispetto ai 139 dello scorso anno, con una classe prima in più – erano 97 nel 2014, all’inizio del nostro mandato), 43 alla secondaria di primo grado, che è ritornata ad avere il ciclo completo delle tre classi, e 666 ragazzi alle scuole superiori (IPIA, Agrotecnico e Turistico Alberghiero) dimostrano, più che ogni altra cosa, che lo stato di “degrado e abbandono” della scuola è percepito solo da Rifondazione Comunista e non certo dalle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli al Convitto, in ragione di un’offerta formativa completa e di qualità, grazie all’impegno di un corpo insegnanti altamente qualificato, professionale e appassionato.
Per quanto riguarda, invece, la manutenzione della struttura, nel solo nostro mandato Comune e Provincia hanno lavorato insieme, con investimenti per oltre 450.000 euro, cui vanno aggiunti 100.000 euro annui come contributo per sostenere la gestione della scuola stessa.
L’edificio che ospita il Convitto ha subito diversi danni a seguito del sisma del 2012, soprattutto nelle unità strutturali dell’ala nord e della zona dell’ex teatrino. A seguito degli accertamenti della Regione, l’edificio è stato inserito nel “Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012”, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 1388 del 30 settembre 2013, aggiornato con D.G.R. n. 771 del 9 giugno 2014 e per il quale sono stati stanziati 2.606.250 euro – motivo per cui durante la campagna elettorale del 2014, come ricordato da Rifondazione Comunista, a ragion veduta si disse che i fondi erano già stati stanziati. Ulteriori risorse sono state messe a disposizione dal Comune di Correggio, arrivando a un somma complessiva di 3.506.749 euro per Convitto e annesso teatrino. Altri 202mila euro circa, inoltre, rappresentano i fondi stanziati per la chiesa di San Giuseppe, adiacente al Convitto. Come Rifondazione Comunista dimentica di dire, dopo lo stanziamento dei fondi occorre seguire un iter progettuale, che nel nostro caso è stato il seguente: il progetto preliminare è stato approvato con deliberazione della giunta comunale n. 15 del 22 luglio 2014 e ha ottenuto il parere favorevole con prescrizioni da parte della Struttura Tecnica Commissariale regionale in data 11 gennaio 2016.
Successivamente è stato predisposto il progetto definitivo-esecutivo, trasmesso alla Struttura Tecnica Regionale in data 15 marzo 2017 per il parere di congruità tecnica ed economica di competenza. In data 17 marzo 2017 è pervenuta una richiesta di integrazioni documentali da parte della Regione e il 25 giugno 2018 è giunta un’ulteriore richiesta di integrazioni e chiarimenti da parte della Struttura Tecnica Regionale. I documenti richiesti sono stati ultimati da parte dei progettisti incaricati e inoltrati in Regione per il parere definitivo. Questo rappresenta la “fine del percorso” e darà modo all’amministrazione di procedere con la gara d’appalto – una gara complessa, sia per l’entità degli importi che per le opere richieste – e dare il via ai lavori, molto probabilmente nel mese di maggio. Sono stati svolti diversi incontri in Regione, anche con l’assessore regionale Palma Costi, che ci ha rassicurati sul finanziamento, sull’iter del procedimento e sulla tempistica.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, Comune e Provincia sono sempre intervenuti accogliendo positivamente le richieste della scuola, come è successo pochi giorni fa per le potature degli alberi nel lato ovest della struttura, così come richiesto dalla scuola stessa. In questi anni abbiamo lavorato bene con la scuola, trovando disponibilità, passione, competenza per un istituto che ha ritrovato una rinnovata centralità nel sistema educativo correggese.
Il rilancio del Convitto, avvenuto in questi anni, lo si deve in gran parte al lavoro che è stato svolto da tutte le componenti chiamate a lavorare per ottenere questo risultato – dirigenza, insegnanti, personale ATA, amministrazione e famiglie – e questo nonostante ci sia stato chi non abbia fatto altro che lamentarsi, provando solo ad alimentare e rinvigorire un clima di sfiducia che, fortunatamente, non ha mai trovato alcun riscontro nei fatti, nei numeri, nell’attenzione dell’amministrazione comunale e provinciale e nemmeno nell’apprezzamento di tante famiglie. Incontrerò, dunque, i genitori e i rappresentanti di Istituto, per aggiornali, come sempre fatto in questi anni, in merito alla situazione, che si è definitivamente sbloccata”.

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Convitto Corso: cantiere ai blocchi di partenza
pubbl.: 26 Gennaio 2019 - Ufficio Stampa

Convitto Corso: cantiere ai blocchi di partenza.  Intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi in merito alle affermazioni del circolo correggese di Rifondazione Comunista.

“Un attacco politico all’amministrazione, che si sviluppa tramite un intervento totalmente falso riguardo ai numeri e denigratorio dell’intera scuola, peraltro a iscrizioni per il prossimo anno ancora aperte”. Questo il primo commento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, rispetto a quanto riportato dal circolo di Rifondazione Comunista di Correggio riguardante la situazione del Convitto Nazionale Corso.
“Il Convitto Nazionale è da tempo al centro delle “attenzioni” – diciamo così – della sezione correggese di Rifondazione Comunista, peraltro unico argomento sul quale abbiano cercato in questi anni di portare un contributo in termini di discussione alla comunità locale. Contributo che, tuttavia, si è spesso distinto per incompetenza strumentale e ostinata volontà di danneggiare la scuola e, con essa, le famiglie dei bambini e dei ragazzi che la frequentano, gli insegnanti e il personale che vi opera.
Andiamo dunque con ordine e riportiamo la realtà dei fatti. Mentre il circolo di Rifondazione Comunista annunciava a più riprese la prossima chiusura del Convitto, la nostra amministrazione, in collaborazione con la dirigenza del Convitto, ha operato per rilanciare la scuola che, in questi anni, ha visto iscrizioni in costante aumento, ritrovando centralità nel sistema educativo della nostra città. I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: 164 iscritti alla scuola primaria (rispetto ai 139 dello scorso anno, con una classe prima in più – erano 97 nel 2014, all’inizio del nostro mandato), 43 alla secondaria di primo grado, che è ritornata ad avere il ciclo completo delle tre classi, e 666 ragazzi alle scuole superiori (IPIA, Agrotecnico e Turistico Alberghiero) dimostrano, più che ogni altra cosa, che lo stato di “degrado e abbandono” della scuola è percepito solo da Rifondazione Comunista e non certo dalle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli al Convitto, in ragione di un’offerta formativa completa e di qualità, grazie all’impegno di un corpo insegnanti altamente qualificato, professionale e appassionato.
Per quanto riguarda, invece, la manutenzione della struttura, nel solo nostro mandato Comune e Provincia hanno lavorato insieme, con investimenti per oltre 450.000 euro, cui vanno aggiunti 100.000 euro annui come contributo per sostenere la gestione della scuola stessa.
L’edificio che ospita il Convitto ha subito diversi danni a seguito del sisma del 2012, soprattutto nelle unità strutturali dell’ala nord e della zona dell’ex teatrino. A seguito degli accertamenti della Regione, l’edificio è stato inserito nel “Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012”, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 1388 del 30 settembre 2013, aggiornato con D.G.R. n. 771 del 9 giugno 2014 e per il quale sono stati stanziati 2.606.250 euro – motivo per cui durante la campagna elettorale del 2014, come ricordato da Rifondazione Comunista, a ragion veduta si disse che i fondi erano già stati stanziati. Ulteriori risorse sono state messe a disposizione dal Comune di Correggio, arrivando a un somma complessiva di 3.506.749 euro per Convitto e annesso teatrino. Altri 202mila euro circa, inoltre, rappresentano i fondi stanziati per la chiesa di San Giuseppe, adiacente al Convitto. Come Rifondazione Comunista dimentica di dire, dopo lo stanziamento dei fondi occorre seguire un iter progettuale, che nel nostro caso è stato il seguente: il progetto preliminare è stato approvato con deliberazione della giunta comunale n. 15 del 22 luglio 2014 e ha ottenuto il parere favorevole con prescrizioni da parte della Struttura Tecnica Commissariale regionale in data 11 gennaio 2016.
Successivamente è stato predisposto il progetto definitivo-esecutivo, trasmesso alla Struttura Tecnica Regionale in data 15 marzo 2017 per il parere di congruità tecnica ed economica di competenza. In data 17 marzo 2017 è pervenuta una richiesta di integrazioni documentali da parte della Regione e il 25 giugno 2018 è giunta un’ulteriore richiesta di integrazioni e chiarimenti da parte della Struttura Tecnica Regionale. I documenti richiesti sono stati ultimati da parte dei progettisti incaricati e inoltrati in Regione per il parere definitivo. Questo rappresenta la “fine del percorso” e darà modo all’amministrazione di procedere con la gara d’appalto – una gara complessa, sia per l’entità degli importi che per le opere richieste – e dare il via ai lavori, molto probabilmente nel mese di maggio. Sono stati svolti diversi incontri in Regione, anche con l’assessore regionale Palma Costi, che ci ha rassicurati sul finanziamento, sull’iter del procedimento e sulla tempistica.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, Comune e Provincia sono sempre intervenuti accogliendo positivamente le richieste della scuola, come è successo pochi giorni fa per le potature degli alberi nel lato ovest della struttura, così come richiesto dalla scuola stessa. In questi anni abbiamo lavorato bene con la scuola, trovando disponibilità, passione, competenza per un istituto che ha ritrovato una rinnovata centralità nel sistema educativo correggese.
Il rilancio del Convitto, avvenuto in questi anni, lo si deve in gran parte al lavoro che è stato svolto da tutte le componenti chiamate a lavorare per ottenere questo risultato – dirigenza, insegnanti, personale ATA, amministrazione e famiglie – e questo nonostante ci sia stato chi non abbia fatto altro che lamentarsi, provando solo ad alimentare e rinvigorire un clima di sfiducia che, fortunatamente, non ha mai trovato alcun riscontro nei fatti, nei numeri, nell’attenzione dell’amministrazione comunale e provinciale e nemmeno nell’apprezzamento di tante famiglie. Incontrerò, dunque, i genitori e i rappresentanti di Istituto, per aggiornali, come sempre fatto in questi anni, in merito alla situazione, che si è definitivamente sbloccata”.

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