Disegnare il cammino: il percorso di partecipazione del P.S.C.
pubbl.: 17 Gennaio 2008 - Ufficio Stampa

Grande affluenza e partecipazione alla serata di presentazione del cammino di partecipazione al P.S.C.: Salone della Capriate gremito, mercoledì 16 gennaio.


Si è svolta mercoledì sera, 16 gennaio, la serata di presentazione del percorso di partecipazione sul P.S.C. di Correggio, “Disegnare il cammino”. Gremito il Salone delle Capriate di Palazzo dei Principi, con il sindaco di Correggio, Marzio Iotti a introdurre e, in seguito, concludere una serata che ha visto gli interventi di Aldo Bonomi, direttore di A.A.STER e incaricato di svolgere l’indagine conoscitiva sulla realtà socioeconomica del territorio, Paolo Pozzi, assessore alla programmazione territoriale del Comune di Correggio, e Fausto Armani, dirigente del Comune di Correggio e coordinatore dell’Ufficio di Piano.
“Il P.S.C. – ha affermato Bonomi – è il nuovo strumento legislativo messo a disposizione di una comunità per ragionare su se stessa, cercando di darsi obiettivi per il futuro. Occorre prendere atto – ha spiegato Bonomi – della fine del  modello di sviluppo legato agli anni ’60, perché sono profondamente mutati il quadro di contesto e gli attori che di quel modello ne sono stati, con luci e ombre, i protagonisti. Prima di tutto, gli imprenditori ex agricoltori affrontano oggi la difficile sfida di mantenere competitività senza essersi rinnovati, senza aver dato progettualità alla propria impresa e senza essersi sufficientemente posti il problema della trasmissione generazionale della loro attività, cosicché finiscono spesso per addossare eventuali difficoltà all’eccessiva tassazione, palesando in questo modo un disagio che è in realtà prima di tutto strutturale. Inoltre, i servizi svolti dalle associazioni di categoria non esauriscono più le naturali esigenze degli utenti. Il mondo della finanza locale si è trasformato dal modello incarnato dal direttore di banca, che concedeva prestiti basati sulla conoscenza diretta, a quello dei grandi e impersonali gruppi bancari. All’interno di questo contesto, il sindaco non può più rappresentare la figura di sindaco-imprenditore, pronto a rispondere direttamente a tutte le singole richieste perché, sempre più, deve confrontarsi e relazionarsi con dimensioni e progetti sovracomunali. Anche il quadro politico si è profondamente modificato, con l’evoluzione di quello che un tempo era il grande partito, sede di dibattito e di mediazione dei conflitti. Ora, la fotografia che stiamo sviluppando dell’area imprenditoriale correggese, racconta di un mondo che ha ancora grande capacità di assorbire manodopera, ma che tende alla sopravvivenza: poche le figure dirigenziali e quasi nulle le certificazioni di qualità, preoccupazione per il futuro e scarsa propensione ad interpretare la realtà e a leggere gli scenari futuri, con significative percentuali a preferire modelli di programmazione territoriale esclusivamente locale. A fianco di questo, abbiamo alcune imprese medie e grandi, leader nel proprio settore, che richiedono una dinamica progettuale del tutto diversa”.
L’assessore Pozzi, dopo aver fornito alcuni dati sociali e demografici, ho posto l’accento sulle differenza tra lo strumento P.S.C. e il suo antenato P.R.G: “Con il P.S.C – ha affermato – occorre individuare fin dall’inizio qual è la nostra idea di territorio, cercando risposte alle quattro domande fondamentali: dove siamo, dove stiamo andando, dove vogliamo andare e come possiamo arrivarci”.
Il coordinatore di Piano, l’ing. Armani, ha parlato “dell’accordo territoriale fra tre Comuni. Il P.S.C., infatti, verrà svolto in forma associata tra i Comune di Correggio, San Martino in Rio e Rio Saliceto che, per quanto riguarda numerosi aspetti sociali, valoriali, politici e imprenditoriali, rappresentano un’unica area produttiva”.
Il sindaco Iotti, infine, ha illustrato ai presenti l’avvio del percorso di partecipazione di questa “idea condivisa di città”. Un percorso che prevederà “forum tematici, incontri pubblici, confronti e discussioni perché il nuovo Piano Strutturale Comunale sarà il principale strumento con cui si andranno a definire gli obiettivi strategici e le linee di azione più appropriati per garantire a Correggio e al suo territorio, nel prossimo futuro, il mantenimento di elevati livelli di benessere e qualità della vita. Questa sarà una bella e importante occasione per una riflessione e un confronto per una città che, come ha dimostrato la grande partecipazione a questo primo incontro, ha voglia, nonostante tutto, di essere ancora comunità”.


Scarica le presentazioni illustrate nella serata.

TWEET

Disegnare il cammino: il percorso di partecipazione del P.S.C.
pubbl.: 17 Gennaio 2008 - Ufficio Stampa

Grande affluenza e partecipazione alla serata di presentazione del cammino di partecipazione al P.S.C.: Salone della Capriate gremito, mercoledì 16 gennaio.


Si è svolta mercoledì sera, 16 gennaio, la serata di presentazione del percorso di partecipazione sul P.S.C. di Correggio, “Disegnare il cammino”. Gremito il Salone delle Capriate di Palazzo dei Principi, con il sindaco di Correggio, Marzio Iotti a introdurre e, in seguito, concludere una serata che ha visto gli interventi di Aldo Bonomi, direttore di A.A.STER e incaricato di svolgere l’indagine conoscitiva sulla realtà socioeconomica del territorio, Paolo Pozzi, assessore alla programmazione territoriale del Comune di Correggio, e Fausto Armani, dirigente del Comune di Correggio e coordinatore dell’Ufficio di Piano.
“Il P.S.C. – ha affermato Bonomi – è il nuovo strumento legislativo messo a disposizione di una comunità per ragionare su se stessa, cercando di darsi obiettivi per il futuro. Occorre prendere atto – ha spiegato Bonomi – della fine del  modello di sviluppo legato agli anni ’60, perché sono profondamente mutati il quadro di contesto e gli attori che di quel modello ne sono stati, con luci e ombre, i protagonisti. Prima di tutto, gli imprenditori ex agricoltori affrontano oggi la difficile sfida di mantenere competitività senza essersi rinnovati, senza aver dato progettualità alla propria impresa e senza essersi sufficientemente posti il problema della trasmissione generazionale della loro attività, cosicché finiscono spesso per addossare eventuali difficoltà all’eccessiva tassazione, palesando in questo modo un disagio che è in realtà prima di tutto strutturale. Inoltre, i servizi svolti dalle associazioni di categoria non esauriscono più le naturali esigenze degli utenti. Il mondo della finanza locale si è trasformato dal modello incarnato dal direttore di banca, che concedeva prestiti basati sulla conoscenza diretta, a quello dei grandi e impersonali gruppi bancari. All’interno di questo contesto, il sindaco non può più rappresentare la figura di sindaco-imprenditore, pronto a rispondere direttamente a tutte le singole richieste perché, sempre più, deve confrontarsi e relazionarsi con dimensioni e progetti sovracomunali. Anche il quadro politico si è profondamente modificato, con l’evoluzione di quello che un tempo era il grande partito, sede di dibattito e di mediazione dei conflitti. Ora, la fotografia che stiamo sviluppando dell’area imprenditoriale correggese, racconta di un mondo che ha ancora grande capacità di assorbire manodopera, ma che tende alla sopravvivenza: poche le figure dirigenziali e quasi nulle le certificazioni di qualità, preoccupazione per il futuro e scarsa propensione ad interpretare la realtà e a leggere gli scenari futuri, con significative percentuali a preferire modelli di programmazione territoriale esclusivamente locale. A fianco di questo, abbiamo alcune imprese medie e grandi, leader nel proprio settore, che richiedono una dinamica progettuale del tutto diversa”.
L’assessore Pozzi, dopo aver fornito alcuni dati sociali e demografici, ho posto l’accento sulle differenza tra lo strumento P.S.C. e il suo antenato P.R.G: “Con il P.S.C – ha affermato – occorre individuare fin dall’inizio qual è la nostra idea di territorio, cercando risposte alle quattro domande fondamentali: dove siamo, dove stiamo andando, dove vogliamo andare e come possiamo arrivarci”.
Il coordinatore di Piano, l’ing. Armani, ha parlato “dell’accordo territoriale fra tre Comuni. Il P.S.C., infatti, verrà svolto in forma associata tra i Comune di Correggio, San Martino in Rio e Rio Saliceto che, per quanto riguarda numerosi aspetti sociali, valoriali, politici e imprenditoriali, rappresentano un’unica area produttiva”.
Il sindaco Iotti, infine, ha illustrato ai presenti l’avvio del percorso di partecipazione di questa “idea condivisa di città”. Un percorso che prevederà “forum tematici, incontri pubblici, confronti e discussioni perché il nuovo Piano Strutturale Comunale sarà il principale strumento con cui si andranno a definire gli obiettivi strategici e le linee di azione più appropriati per garantire a Correggio e al suo territorio, nel prossimo futuro, il mantenimento di elevati livelli di benessere e qualità della vita. Questa sarà una bella e importante occasione per una riflessione e un confronto per una città che, come ha dimostrato la grande partecipazione a questo primo incontro, ha voglia, nonostante tutto, di essere ancora comunità”.


Scarica le presentazioni illustrate nella serata.

TWEET