Combustione di sfalci e potature vegetali

Il Comune di Correggio – con apposita ordinanza sindacale – recepisce il cambiamento delle regole circa la bruciatura degli sfalci e dei residui di potatura introdotte dalle modifiche alla normativa nazionale.
Il Decreto Legislativo 152/06, prima delle ultime modifiche, assimilava questo genere di materiale ai rifiuti speciali, derivandone di conseguenza l’assoluto divieto di bruciatura.
Con il Decreto Legge 91 del 24 giugno scorso, convertito nella legge 116 dell’11 agosto, è stata invece introdotta la possibilità di raggruppare e bruciare in piccoli cumuli paglia, sfalci e potature, purché tali attività vengano effettuate sul luogo di produzione. Si è preso in considerazione, infatti, che la ragione di quell’articolo legislativo è punire le gravi irregolarità che purtroppo hanno caratterizzato la gestione illecita dei rifiuti, chiarendo però che la disposizione non comprende la combustione controllata sul luogo di produzione di materiale agricolo o naturale che costituisce una normale e consuetudinaria pratica agricola.
In attesa di adeguare il Regolamento comunale di Polizia Urbana, attualmente in vigore, che vieta espressamente “l’abbruciamento di materiali di qualsiasi tipo o accendere fuochi nel territorio comunale compresi fuochi liberi di sterpaglie, scarti di potatura, siepi, erba degli argini dei fossi ecc…”, al fine di per garantire un sistema di gestione delle potature e dei residui vegetali agricoli, evitare rischi per l’ambiente, disciplinare in modo uniforme l’attività di combustione controllata dei residui vegetali sul luogo di produzione, l’ordinanza del sindaco regola la bruciatura in sicurezza. Questi i requisiti richiamati nell’ordinanza: la combustione deve essere effettuata sul luogo di produzione e durante tutte le fasi dell’attività deve essere assicurata costante vigilanza da parte dei responsabili ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai; la combustione, inoltre, deve essere effettuata in cumuli di dimensioni limitate e comunque non superiori a tre metri cubi al giorno per ettaro, ad almeno 100 metri di distanza da edifici di terzi e strade, senza arrecare disturbo a causa di fumo o ricaduta di fuliggine e tutte le operazioni devono comunque svolgersi di giorno.

modif.: 20 Novembre 2015 - Ufficio Stampa

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