“Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”: due appuntamenti sabato 27 novembre
pubbl.: 19 Novembre 2021 modif.: 22 Novembre 2021 - Ufficio Stampa

“Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”: sabato 27 novembre due appuntamenti a Correggio.

Sono due gli appuntamenti a Correggio che, sabato 27 novembre, ricordano la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, istituita il 25 novembre di ogni anno.
Al mattino, alle ore 12, al “Parco Diritto alla Pace”, inaugurazione di una nuova panchina rossa: dopo quella posizionata lo scorso anno al Parco della Memoria, si tratta della seconda panchina rossa correggese, che sensibilizza sul tema della violenza cui troppe donne ogni anno sono sottoposte. all’inaugurazione intervengono Ilenia Malavasi, sindaca di Correggio, e Roberta Mori, coordinatrice nazionale Pari opportunità di Regioni e Province autonome.
E lo chiamano amore” è invece il titolo dello spettacolo che va in scena al Teatro Asioli, alle ore 21: un reading tratto dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, realizzato dal Gruppo Teatrale Mandriolo, per la regia di Donatella Zini.

“Ogni anno, in questa occasione, ci troviamo a consultare un elenco sempre più drammatico: nel mondo, infatti, la violenza contro le donne interessa una donna su tre e l’Italia non fa eccezione considerato che i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale”, commenta la sindaca di Correggio, Ilenia Malavasi. “Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici e gli stupri sono stati commessi nel 63% dei casi da partner. Ogni giorno, anche recentemente, anche vicino a noi, siamo costrette a leggere notizie di cronaca terribili e che lasciano senza parole. Non fa eccezione Correggio, con notizie drammatiche che ci ricordano quanto questo fenomeno sia purtroppo diffuso capillarmente in tutto il Paese e riguardi tutti, nessuno escluso. Come senza parole si rimane ogni volta che un diritto viene negato, in una situazione in cui assistiamo persino a scene di esultanza, del tutto fuori luogo, quando questo è accaduto, persino all’interno delle sedi istituzionali. Oltre alla violenza, c’è poi il tema dell’uguaglianza di diritti nella società civile e nel mondo del lavoro, la parità di possibilità e occasioni di realizzazione personale, che deve essere garantita alle nostre ragazze e alle nostre bambine nella stessa misura di cui ne godono i loro coetanei maschi, per finire a cose che magari hanno un minore carico di drammaticità, ma che ugualmente sottolineano come la nostra società sia ancora fortemente patriarcale, come testimoniato dall’accidentato percorso e dalle forti resistenze ricevute da un provvedimento, assolutamente condivisibile, come l’abbassamento delle aliquote per gli assorbenti. Insomma, c’è davvero ancora tanto da fare, ma, nel frattempo, occorre mettere in campo tutti gli sforzi possibili – dal mondo della scuola a quello delle Istituzioni, dalle forze sociali a quelle di polizia – perché venga fermata questa intollerabile mattanza contro le donne. Perché di questo si tratta e non bisogna avere timore a utilizzare le parole necessarie. Abbiamo ricevuto mandato dal consiglio comunale per posizionare a Correggio le panchine rosse, che riportano anche il 1500, il numero verde antiviolenza e, dopo quella dello scorso anno – che peraltro è stata anche oggetto di vandalismo, cui abbiamo prontamente posto rimedio – proseguiamo posizionandone ora una seconda in un’area verde che ha un nome molto bello perché il “diritto alla Pace”, un diritto fondamentale per tutti e tutte. Mi auguro anche che in molti assistano allo spettacolo del Gruppo Teatrale Mandriolo che, sabato 27 novembre, portiamo in scena al Teatro Asioli, perché è un reading molto emozionante e duro, capace di raccontare una realtà scomoda con la quale, troppo spesso, si preferisce non avere a che fare”.

CorreggioProssim@mente


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“Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”: due appuntamenti sabato 27 novembre
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“Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”: sabato 27 novembre due appuntamenti a Correggio.

Sono due gli appuntamenti a Correggio che, sabato 27 novembre, ricordano la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, istituita il 25 novembre di ogni anno.
Al mattino, alle ore 12, al “Parco Diritto alla Pace”, inaugurazione di una nuova panchina rossa: dopo quella posizionata lo scorso anno al Parco della Memoria, si tratta della seconda panchina rossa correggese, che sensibilizza sul tema della violenza cui troppe donne ogni anno sono sottoposte. all’inaugurazione intervengono Ilenia Malavasi, sindaca di Correggio, e Roberta Mori, coordinatrice nazionale Pari opportunità di Regioni e Province autonome.
E lo chiamano amore” è invece il titolo dello spettacolo che va in scena al Teatro Asioli, alle ore 21: un reading tratto dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, realizzato dal Gruppo Teatrale Mandriolo, per la regia di Donatella Zini.

“Ogni anno, in questa occasione, ci troviamo a consultare un elenco sempre più drammatico: nel mondo, infatti, la violenza contro le donne interessa una donna su tre e l’Italia non fa eccezione considerato che i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale”, commenta la sindaca di Correggio, Ilenia Malavasi. “Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici e gli stupri sono stati commessi nel 63% dei casi da partner. Ogni giorno, anche recentemente, anche vicino a noi, siamo costrette a leggere notizie di cronaca terribili e che lasciano senza parole. Non fa eccezione Correggio, con notizie drammatiche che ci ricordano quanto questo fenomeno sia purtroppo diffuso capillarmente in tutto il Paese e riguardi tutti, nessuno escluso. Come senza parole si rimane ogni volta che un diritto viene negato, in una situazione in cui assistiamo persino a scene di esultanza, del tutto fuori luogo, quando questo è accaduto, persino all’interno delle sedi istituzionali. Oltre alla violenza, c’è poi il tema dell’uguaglianza di diritti nella società civile e nel mondo del lavoro, la parità di possibilità e occasioni di realizzazione personale, che deve essere garantita alle nostre ragazze e alle nostre bambine nella stessa misura di cui ne godono i loro coetanei maschi, per finire a cose che magari hanno un minore carico di drammaticità, ma che ugualmente sottolineano come la nostra società sia ancora fortemente patriarcale, come testimoniato dall’accidentato percorso e dalle forti resistenze ricevute da un provvedimento, assolutamente condivisibile, come l’abbassamento delle aliquote per gli assorbenti. Insomma, c’è davvero ancora tanto da fare, ma, nel frattempo, occorre mettere in campo tutti gli sforzi possibili – dal mondo della scuola a quello delle Istituzioni, dalle forze sociali a quelle di polizia – perché venga fermata questa intollerabile mattanza contro le donne. Perché di questo si tratta e non bisogna avere timore a utilizzare le parole necessarie. Abbiamo ricevuto mandato dal consiglio comunale per posizionare a Correggio le panchine rosse, che riportano anche il 1500, il numero verde antiviolenza e, dopo quella dello scorso anno – che peraltro è stata anche oggetto di vandalismo, cui abbiamo prontamente posto rimedio – proseguiamo posizionandone ora una seconda in un’area verde che ha un nome molto bello perché il “diritto alla Pace”, un diritto fondamentale per tutti e tutte. Mi auguro anche che in molti assistano allo spettacolo del Gruppo Teatrale Mandriolo che, sabato 27 novembre, portiamo in scena al Teatro Asioli, perché è un reading molto emozionante e duro, capace di raccontare una realtà scomoda con la quale, troppo spesso, si preferisce non avere a che fare”.

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