Il Giuramento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi
pubbl.: 14 Giugno 2019 - Ufficio Stampa

Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione Italiana.

Cari Consiglieri, Assessori, Dipendenti, Cittadini e cittadine,
è la seconda volta che ho l’onore di leggere queste parole e di giurare sulla Costituzione Italiana e la seconda volta non è meno emozionante della prima.
Mi permetto di fare una breve riflessione, per richiamare il valore della nostra carta costituzionale, nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione, grazie alle tante donne e uomini che hanno lottato per la nostra Libertà e per la Democrazia, grazie alla quale abbiamo oggi la possibilità di sedere in questo consesso. Li vorrei ricordare tutti, quegli uomini e quelle donne, nel fare questo giuramento, per la loro lealtà, la loro forza e il loro coraggio, affinché possano diventare ancora oggi per tutti noi uno stimolo positivo nelle nostre azioni quotidiane. Ne cito uno solo, come feci anche 5 anni fa, senza che per questo tutti gli altri siano meno importanti.
La prima persona che a quasi 100 anni mi ha telefonato il giorno dello scrutinio è stato Germano Nicolini, il primo sindaco di Correggio, al quale va il mio abbraccio più affettuoso. Si è complimentato per il risultato ottenuto. Ne era molto lieto.
Ora che la campagna elettorale è finita, siamo qui tutti insieme per occuparci della nostra città. Ci aspettano cinque anni di lavoro e sono certa che ognuno di noi opererà in questo Consiglio Comunale con lealtà, rispetto delle persone e delle idee di tutti, ma anche delle regole che governano questa aula.
Questa bellissima sala del nostro Palazzo Municipale rappresenta il luogo della democrazia, con i rappresentanti eletti democraticamente dai cittadini, è il luogo dove andremo a discutere le idee e i progetti per migliorare, sviluppare e rendere ancora più bella la nostra città, dove ci confronteremo anche su idee diverse che qui, nel rispetto reciproco di tutti, dovranno trovare la massima libertà di pensiero e di espressione, con la consapevolezza che il dialogo e il confronto saranno i migliori strumenti che potremo usare nell’esercitare al meglio il nostro ruolo durante tutto il mandato amministrativo.
Sì, è vero, l’ufficialità dell’insediamento riserva solo al Sindaco l’onore di giurare sulla Costituzione, ma credo che ognuno di voi si senta ugualmente impegnato dallo stesso giuramento. Ed è la Costituzione stessa a chiederlo, quando all’art. 54 dice che “Tutti i Cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi” e esorta i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche “ad adempierle con disciplina ed onore”.
I cittadini ci hanno affidato un compito importante che onora la sottoscritta e tutti i presenti nel prendere per mano la città e lavorare ogni giorno con lealtà, con generosità, umiltà, passione, impegno per il solo bene della nostra città.
Sono certa che ci siamo candidati tutti proprio per questo, perché vogliamo bene a Correggio e desideriamo lavorare unicamente per i nostri cittadini, abbiamo deciso di dedicare un pezzo della nostra vita alla collettività e sono certa che sarà una esperienza forse faticosa, ma ricca ed entusiasmante, alla quale dedicherò tutto il tempo, le risorse e le capacità di cui sono capace.

Permettetemi a nome di tutti di ringraziare i 13.877 cittadini correggesi che si sono recati alle urne e che hanno scelto democraticamente la nostra presenza qui oggi, partecipando alle elezioni di domenica 26 maggio. L’esercizio del voto è un diritto e un dovere che dobbiamo sostenere e stimolare, quale esercizio alto e irrinunciabile di democrazia.
Non ho sempre apprezzato i toni di questa campagna elettorale, non ho colto provocazioni e nemmeno risposto a un utilizzo anche di immagini della mia persona offensiva come sindaco in carica e come donna, perché per me c’è un modo di fare politica diverso, perché non può costruire nulla per la città se si fa attaccando le persone e non le idee di cui sono portatrici. Quel tempo però è finito, oggi non ci sono più candidati, ma solo eletti. E’ tempo di occuparsi della nostra città, ringraziando comunque tutti i candidati che hanno partecipato, auspicando un apporto costruttivo al lavoro che ci apprestiamo a fare insieme in questa aula.
Permettetemi un ringraziamento particolare a tutte le liste che hanno sostenuto la mia candidatura, con una coalizione che ha avuto l’ambizione e la ha tuttora di rappresentare insieme il centrosinistra correggese. A tutte loro, a tutti i candidati non eletti, chiedo di continuare ad esserci, di continuare a costruire – con chi invece è stato eletto – un cammino comune, di  sostenerci, stimolarci, incalzarci nella nostra azione amministrativa, utile a realizzare al meglio l’ambizioso programma di mandato che abbiamo proposto alla città.
Ognuno di noi porta in questo consesso la propria storia e la propria esperienza politica e professionale, ma soprattutto la propria umanità, grazie alla quale dovremo sempre avere la capacità di ascoltare e aiutare tutti i cittadini. Non importa certo fare distinzioni tra chi ci ha votato e chi non ci ha votato, da oggi siamo chiamati ad essere interpreti della buona democrazia, quale bene prezioso che, insieme alla Libertà, va sempre difesa nelle scelte che ogni giorno faremo, senza dimenticarci proprio dei più deboli e di chi in questo momento soffre o ha perso il lavoro ed ha più bisogno di aiuto. Si perché il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti, di cui parla la nostra Costituzione, è la solidarietà, che rende concreta l’indicazione di diritti uguali per tutti.
La nostra città, come il nostro Paese, ha al suo interno – come è naturale e come è bene che sia – tante opinioni diverse, e anche interessi diversi. E questo è normale in qualunque Paese, ed è anche bene che vi sia un confronto, una dialettica di idee, di posizioni, di convinzioni. Ma quel che tiene unito, al di sopra di questo, il nostro Paese è il complesso dei valori che la Costituzione indica, come ha ricordato Sergio Mattarella pochi giorni fa in occasione della festa della Repubblica.
Mi permetto dunque a tutti voi di fare dono di una copia della Costituzione italiana, a ricordo di questa giornata e come monito per tutti. A noi infatti, consapevoli dell’onore e della responsabilità di rappresentarne le istituzioni, è affidata la testimonianza viva e praticata dei valori di libertà, democrazia e uguaglianza posti alla base della nostra Costituzione.
Mi sento una grande responsabilità oggi e desidero, nel ringraziarvi per aver ascoltato queste parole, dare ad ognuno di voi la massima disponibilità nel costruire un rapporto costruttivo e dialettico per il bene comune che con determinazione, entusiasmo, passione e senso civico perseguirò ogni giorno. Questo è il mio impegno verso il Consiglio Comunale e la mia città, quello di essere il Sindaco di tutti i correggesi, ai quali chiedo di continuare a voler bene alla propria città, della quale dobbiamo essere tutti orgogliosi, perché Correggio è una bellissima città e può migliorare ancora solo grazie al contributo fattivo di tutti i cittadini.

Grazie e buon lavoro a tutto il nuovo Consiglio Comunale.

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Il Giuramento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi
pubbl.: 14 Giugno 2019 - Ufficio Stampa

Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione Italiana.

Cari Consiglieri, Assessori, Dipendenti, Cittadini e cittadine,
è la seconda volta che ho l’onore di leggere queste parole e di giurare sulla Costituzione Italiana e la seconda volta non è meno emozionante della prima.
Mi permetto di fare una breve riflessione, per richiamare il valore della nostra carta costituzionale, nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione, grazie alle tante donne e uomini che hanno lottato per la nostra Libertà e per la Democrazia, grazie alla quale abbiamo oggi la possibilità di sedere in questo consesso. Li vorrei ricordare tutti, quegli uomini e quelle donne, nel fare questo giuramento, per la loro lealtà, la loro forza e il loro coraggio, affinché possano diventare ancora oggi per tutti noi uno stimolo positivo nelle nostre azioni quotidiane. Ne cito uno solo, come feci anche 5 anni fa, senza che per questo tutti gli altri siano meno importanti.
La prima persona che a quasi 100 anni mi ha telefonato il giorno dello scrutinio è stato Germano Nicolini, il primo sindaco di Correggio, al quale va il mio abbraccio più affettuoso. Si è complimentato per il risultato ottenuto. Ne era molto lieto.
Ora che la campagna elettorale è finita, siamo qui tutti insieme per occuparci della nostra città. Ci aspettano cinque anni di lavoro e sono certa che ognuno di noi opererà in questo Consiglio Comunale con lealtà, rispetto delle persone e delle idee di tutti, ma anche delle regole che governano questa aula.
Questa bellissima sala del nostro Palazzo Municipale rappresenta il luogo della democrazia, con i rappresentanti eletti democraticamente dai cittadini, è il luogo dove andremo a discutere le idee e i progetti per migliorare, sviluppare e rendere ancora più bella la nostra città, dove ci confronteremo anche su idee diverse che qui, nel rispetto reciproco di tutti, dovranno trovare la massima libertà di pensiero e di espressione, con la consapevolezza che il dialogo e il confronto saranno i migliori strumenti che potremo usare nell’esercitare al meglio il nostro ruolo durante tutto il mandato amministrativo.
Sì, è vero, l’ufficialità dell’insediamento riserva solo al Sindaco l’onore di giurare sulla Costituzione, ma credo che ognuno di voi si senta ugualmente impegnato dallo stesso giuramento. Ed è la Costituzione stessa a chiederlo, quando all’art. 54 dice che “Tutti i Cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi” e esorta i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche “ad adempierle con disciplina ed onore”.
I cittadini ci hanno affidato un compito importante che onora la sottoscritta e tutti i presenti nel prendere per mano la città e lavorare ogni giorno con lealtà, con generosità, umiltà, passione, impegno per il solo bene della nostra città.
Sono certa che ci siamo candidati tutti proprio per questo, perché vogliamo bene a Correggio e desideriamo lavorare unicamente per i nostri cittadini, abbiamo deciso di dedicare un pezzo della nostra vita alla collettività e sono certa che sarà una esperienza forse faticosa, ma ricca ed entusiasmante, alla quale dedicherò tutto il tempo, le risorse e le capacità di cui sono capace.

Permettetemi a nome di tutti di ringraziare i 13.877 cittadini correggesi che si sono recati alle urne e che hanno scelto democraticamente la nostra presenza qui oggi, partecipando alle elezioni di domenica 26 maggio. L’esercizio del voto è un diritto e un dovere che dobbiamo sostenere e stimolare, quale esercizio alto e irrinunciabile di democrazia.
Non ho sempre apprezzato i toni di questa campagna elettorale, non ho colto provocazioni e nemmeno risposto a un utilizzo anche di immagini della mia persona offensiva come sindaco in carica e come donna, perché per me c’è un modo di fare politica diverso, perché non può costruire nulla per la città se si fa attaccando le persone e non le idee di cui sono portatrici. Quel tempo però è finito, oggi non ci sono più candidati, ma solo eletti. E’ tempo di occuparsi della nostra città, ringraziando comunque tutti i candidati che hanno partecipato, auspicando un apporto costruttivo al lavoro che ci apprestiamo a fare insieme in questa aula.
Permettetemi un ringraziamento particolare a tutte le liste che hanno sostenuto la mia candidatura, con una coalizione che ha avuto l’ambizione e la ha tuttora di rappresentare insieme il centrosinistra correggese. A tutte loro, a tutti i candidati non eletti, chiedo di continuare ad esserci, di continuare a costruire – con chi invece è stato eletto – un cammino comune, di  sostenerci, stimolarci, incalzarci nella nostra azione amministrativa, utile a realizzare al meglio l’ambizioso programma di mandato che abbiamo proposto alla città.
Ognuno di noi porta in questo consesso la propria storia e la propria esperienza politica e professionale, ma soprattutto la propria umanità, grazie alla quale dovremo sempre avere la capacità di ascoltare e aiutare tutti i cittadini. Non importa certo fare distinzioni tra chi ci ha votato e chi non ci ha votato, da oggi siamo chiamati ad essere interpreti della buona democrazia, quale bene prezioso che, insieme alla Libertà, va sempre difesa nelle scelte che ogni giorno faremo, senza dimenticarci proprio dei più deboli e di chi in questo momento soffre o ha perso il lavoro ed ha più bisogno di aiuto. Si perché il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti, di cui parla la nostra Costituzione, è la solidarietà, che rende concreta l’indicazione di diritti uguali per tutti.
La nostra città, come il nostro Paese, ha al suo interno – come è naturale e come è bene che sia – tante opinioni diverse, e anche interessi diversi. E questo è normale in qualunque Paese, ed è anche bene che vi sia un confronto, una dialettica di idee, di posizioni, di convinzioni. Ma quel che tiene unito, al di sopra di questo, il nostro Paese è il complesso dei valori che la Costituzione indica, come ha ricordato Sergio Mattarella pochi giorni fa in occasione della festa della Repubblica.
Mi permetto dunque a tutti voi di fare dono di una copia della Costituzione italiana, a ricordo di questa giornata e come monito per tutti. A noi infatti, consapevoli dell’onore e della responsabilità di rappresentarne le istituzioni, è affidata la testimonianza viva e praticata dei valori di libertà, democrazia e uguaglianza posti alla base della nostra Costituzione.
Mi sento una grande responsabilità oggi e desidero, nel ringraziarvi per aver ascoltato queste parole, dare ad ognuno di voi la massima disponibilità nel costruire un rapporto costruttivo e dialettico per il bene comune che con determinazione, entusiasmo, passione e senso civico perseguirò ogni giorno. Questo è il mio impegno verso il Consiglio Comunale e la mia città, quello di essere il Sindaco di tutti i correggesi, ai quali chiedo di continuare a voler bene alla propria città, della quale dobbiamo essere tutti orgogliosi, perché Correggio è una bellissima città e può migliorare ancora solo grazie al contributo fattivo di tutti i cittadini.

Grazie e buon lavoro a tutto il nuovo Consiglio Comunale.

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