Il sindaco Marzio Iotti su TMB
pubbl.: 25 Febbraio 2010 - Ufficio Stampa

Come sindaco di Correggio, così come i sindaci di Reggio Emilia e San Martino in Rio, sento la necessità di fare chiarezza, soprattutto rispetto ai cittadini dei nostri territori interessati, in merito alla localizzazione dell’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti.
“Come ha ricordato martedì 23 febbraio l’assessore provinciale all’ambiente, dalla Giunta Provinciale è scaturita la proposta di un impianto di TMB, Trattamento meccanico biologico, unita al Recupero Energetico dell’ultima frazione di rifiuti.
“Un impianto di TMB, che non è un inceneritore né un  semplice preselettore, è una scelta per la quale  gli amministratori di questo territorio si sono impegnati da tempo, all’interno di un percorso di riduzione e smaltimento dei rifiuti il più possibile rispettoso dell’ambiente e della salute.
Una scelta innovativa, per un impianto di trattamento adeguato alle politiche virtuose di raccolta differenziata messe in pratica dai Comuni reggiani con ottimi risultati. L’impianto di Trattamento meccanico biologico, che riceve i rifiuti dopo che sono stati differenziati, è necessario anche per rispettare le nuove normative sulla gestione dei rifiuti; il rifiuto residuo che esce inoltre dal TMB è altamente selezionato: ad impianto realizzato, la forte riduzione di volume dei rifiuti e la loro stabilizzazione, che rimuove il rischio di rilascio di sostanze nocive all’ambiente, estenderebbero di molto la nostra autonomia di smaltimento.
Questo ci darà il tempo di verificare come affinare tutto il sistema di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di portarne allo smaltimento finale la minore quantità possibile, e come chiudere il ciclo, ovvero quale destino dare a quest’ultima frazione di rifiuto, verificando la reale possibilità di un mercato su area vasta, che utilizzi in modo ambientalmente corretto il CDR, combustibile da rifiuti, ovvero un residuo altamente selezionato e con grande potere calorico che esce dall’impianto di TBM.
Al fine di un confronto aperto e trasparente con i nostri cittadini dei tre territori interessati, intendiamo quindi, come sindaci di Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio, convocare una prima assemblea pubblica intorno alla metà di marzo per affrontare il merito e i passaggi in corso di questo importante tema che riguarda il futuro delle nostre comunità.

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Il sindaco Marzio Iotti su TMB
pubbl.: 25 Febbraio 2010 - Ufficio Stampa

Come sindaco di Correggio, così come i sindaci di Reggio Emilia e San Martino in Rio, sento la necessità di fare chiarezza, soprattutto rispetto ai cittadini dei nostri territori interessati, in merito alla localizzazione dell’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti.
“Come ha ricordato martedì 23 febbraio l’assessore provinciale all’ambiente, dalla Giunta Provinciale è scaturita la proposta di un impianto di TMB, Trattamento meccanico biologico, unita al Recupero Energetico dell’ultima frazione di rifiuti.
“Un impianto di TMB, che non è un inceneritore né un  semplice preselettore, è una scelta per la quale  gli amministratori di questo territorio si sono impegnati da tempo, all’interno di un percorso di riduzione e smaltimento dei rifiuti il più possibile rispettoso dell’ambiente e della salute.
Una scelta innovativa, per un impianto di trattamento adeguato alle politiche virtuose di raccolta differenziata messe in pratica dai Comuni reggiani con ottimi risultati. L’impianto di Trattamento meccanico biologico, che riceve i rifiuti dopo che sono stati differenziati, è necessario anche per rispettare le nuove normative sulla gestione dei rifiuti; il rifiuto residuo che esce inoltre dal TMB è altamente selezionato: ad impianto realizzato, la forte riduzione di volume dei rifiuti e la loro stabilizzazione, che rimuove il rischio di rilascio di sostanze nocive all’ambiente, estenderebbero di molto la nostra autonomia di smaltimento.
Questo ci darà il tempo di verificare come affinare tutto il sistema di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di portarne allo smaltimento finale la minore quantità possibile, e come chiudere il ciclo, ovvero quale destino dare a quest’ultima frazione di rifiuto, verificando la reale possibilità di un mercato su area vasta, che utilizzi in modo ambientalmente corretto il CDR, combustibile da rifiuti, ovvero un residuo altamente selezionato e con grande potere calorico che esce dall’impianto di TBM.
Al fine di un confronto aperto e trasparente con i nostri cittadini dei tre territori interessati, intendiamo quindi, come sindaci di Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio, convocare una prima assemblea pubblica intorno alla metà di marzo per affrontare il merito e i passaggi in corso di questo importante tema che riguarda il futuro delle nostre comunità.

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