“Leggere facile, leggere tutti”: la biblioteca comunale “G.- Einaudi” si arricchisce con una nuova sezione per lettori ipovedenti
pubbl.: 11 Settembre 2017 - Ufficio Stampa

Donazione di libri da parte della “Biblioteca Italiana per Ipovedenti”: la biblioteca comunale “Giulio Einaudi” di Correggio entra a far parte del progetto “Leggere facile, leggere tutti”.

Il Comune di Correggio entra a far parte del progetto “Leggere facile, leggere tutti”, promosso da “B.I.I. Onlus”, Biblioteca Italiana per Ipovedenti, che ha donato alla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” uno scaffale di libri adatti per un pubblico ipovedente. Si tratta di classici, libri di narrativa e saggistica contemporanea, opere di attualità, “a grandi caratteri”, così definiti secondo gli standard internazionali, cioè pubblicazioni in corpo non inferiore a 16 punti tipografici e con font privi di grazie (cioè a “bastoncino”, com’è tipicamente il font  “Arial)”. I caratteri di stampa troppo piccoli, le righe troppo vicine l’una all’altra, i margini sempre più esigui, una bassa qualità della carta, infatti, rendono i libri spesso illeggibili per le persone ipovedenti, un numero sempre crescente di utenza. Per ovviare a questo problema, negli ultimi anni, il mercato editoriale si è spostato sempre più sull’audiolibro, che tuttavia toglie il piacere specifico della lettura. I libri stampati a grandi caratteri sono invece realizzati secondo criteri e parametri che rendono più agevole la leggibilità dei testi e non affaticano la vista. Si tratta di pubblicazioni speciali, realizzate con caratteristiche di impaginazione specifiche – il tipo e le dimensioni del carattere, spazi maggiorati fra le singole parole e le singole lettere, elevato contrasto dell’inchiostro sulla pagina, specifici interlinea, margini e grammatura, stampa su carta avoriata per ridurre fastidiosi riflessi – studiati appositamente per rilassare la vista e rendere la lettura più piacevole.
Ricevuti i libri, l’allestimento della biblioteca sarà disponibile al pubblico nei prossimi giorni.
La Biblioteca Italiana per Ipovedenti “B.I.I. ONLUS” si è costituita nell’ottobre 2009. Il Comune ha deciso di aderire al progetto “Leggere facile, leggere tutti” per incrementare anche a Correggio la diffusione della lettura per una fascia d’utenza particolarmente debole rispetto ad altre: ipovedenti, anziani affetti da disturbi visivi legati all’età, persone con minorazioni visive.
“Nell’accettare la donazione, abbiamo ritenuto che poter proporre nella nostra biblioteca un catalogo importante di libri a grandi caratteri rappresenti un rilevante valore culturale per l’arricchimento che comporta nei confronti del patrimonio librario della nostra città”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “La collaborazione con B.I.I. persegue la nostra idea di proporre una città sempre più inclusiva perché offre la possibilità di disporre a Correggio di un numero significativo di pubblicazioni rivolte a una fascia di persone che spesso si trova in difficoltà per le scelte compiute dal mercato editoriale e perché, molte volte, non si tiene nelle giusta considerazione le limitazioni imposte da miopia e ipovedenza”.

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“Leggere facile, leggere tutti”: la biblioteca comunale “G.- Einaudi” si arricchisce con una nuova sezione per lettori ipovedenti
pubbl.: 11 Settembre 2017 - Ufficio Stampa

Donazione di libri da parte della “Biblioteca Italiana per Ipovedenti”: la biblioteca comunale “Giulio Einaudi” di Correggio entra a far parte del progetto “Leggere facile, leggere tutti”.

Il Comune di Correggio entra a far parte del progetto “Leggere facile, leggere tutti”, promosso da “B.I.I. Onlus”, Biblioteca Italiana per Ipovedenti, che ha donato alla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” uno scaffale di libri adatti per un pubblico ipovedente. Si tratta di classici, libri di narrativa e saggistica contemporanea, opere di attualità, “a grandi caratteri”, così definiti secondo gli standard internazionali, cioè pubblicazioni in corpo non inferiore a 16 punti tipografici e con font privi di grazie (cioè a “bastoncino”, com’è tipicamente il font  “Arial)”. I caratteri di stampa troppo piccoli, le righe troppo vicine l’una all’altra, i margini sempre più esigui, una bassa qualità della carta, infatti, rendono i libri spesso illeggibili per le persone ipovedenti, un numero sempre crescente di utenza. Per ovviare a questo problema, negli ultimi anni, il mercato editoriale si è spostato sempre più sull’audiolibro, che tuttavia toglie il piacere specifico della lettura. I libri stampati a grandi caratteri sono invece realizzati secondo criteri e parametri che rendono più agevole la leggibilità dei testi e non affaticano la vista. Si tratta di pubblicazioni speciali, realizzate con caratteristiche di impaginazione specifiche – il tipo e le dimensioni del carattere, spazi maggiorati fra le singole parole e le singole lettere, elevato contrasto dell’inchiostro sulla pagina, specifici interlinea, margini e grammatura, stampa su carta avoriata per ridurre fastidiosi riflessi – studiati appositamente per rilassare la vista e rendere la lettura più piacevole.
Ricevuti i libri, l’allestimento della biblioteca sarà disponibile al pubblico nei prossimi giorni.
La Biblioteca Italiana per Ipovedenti “B.I.I. ONLUS” si è costituita nell’ottobre 2009. Il Comune ha deciso di aderire al progetto “Leggere facile, leggere tutti” per incrementare anche a Correggio la diffusione della lettura per una fascia d’utenza particolarmente debole rispetto ad altre: ipovedenti, anziani affetti da disturbi visivi legati all’età, persone con minorazioni visive.
“Nell’accettare la donazione, abbiamo ritenuto che poter proporre nella nostra biblioteca un catalogo importante di libri a grandi caratteri rappresenti un rilevante valore culturale per l’arricchimento che comporta nei confronti del patrimonio librario della nostra città”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “La collaborazione con B.I.I. persegue la nostra idea di proporre una città sempre più inclusiva perché offre la possibilità di disporre a Correggio di un numero significativo di pubblicazioni rivolte a una fascia di persone che spesso si trova in difficoltà per le scelte compiute dal mercato editoriale e perché, molte volte, non si tiene nelle giusta considerazione le limitazioni imposte da miopia e ipovedenza”.

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