“L’invenzione della razza”: Correggio ricorda gli 80 anni dalla vergogna dell’entrata in vigore delle leggi razziali
pubbl.: 22 novembre 2018 - Ufficio Stampa

“L’invenzione della razza”: Correggio ricorda gli 80 anni dalla vergogna dell’entrata in vigore delle leggi razziali.

A 80 anni dall’entrata in vigore delle “Leggi razziali” – datate 17 novembre 1938 – “L’invenzione della razza” è il titolo di una serie di iniziative che a Correggio ricorda quel vergognoso passaggio della nostra storia. Due gli appuntamenti pubblici in programma: domenica 25 novembre – ore 16, sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi – “Fioca e un po’ profana. La voce del sacro in Primo Levi”, incontro con Alberto Cavaglion e Paola Valabrega, promosso in collaborazione con Istoreco e il “Centro internazionale di studi Primo Levi”, in cui i due autori – tra i più noti studiosi dell’opera di Primo Levi – raccontano il tragitto di uno scrittore “illuminista”, come appunto il chimico Primo Levi, lungo i sentieri del sacro, riscontrabile in diverse sue opere. Introduce il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, mentre la professoressa Arianna Tegani illustra “La difesa della razza”, spunti per un laboratorio condotto con i ragazzi del Liceo Corso.
Lunedì 26 novembre – ore 21, Cinepiù di Correggio – proiezione gratuita del film “1938: Diversi”, di Giorgio Treves, con introduzione a cura di Monica Barlettai, collaboratrice di Istoreco, per un’iniziativa realizzata in collaborazione con il circolo Cinecomio: presentato fuori concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, il film-documentario ripercorre ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal regime fascista, illustrando anche la forte componente razzista presente nel regime fin dall’inizio e che si tradurrà poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler. Lo stesso film sarà poi proiettato il giorno seguente, in un appuntamento riservato alle scuole. E sempre alle scuole è rivolto, infine, l’incontro di martedì 11 dicembre – ore 10, Centro sociale 25 Aprile – promosso in collaborazione con l’associazione culturale “Primo Piano”: ospite di “Genetica e razza” sarà Guido Barbujani, genetista, scrittore, docente all’Università di Ferrara.
“L’entrata in vigore delle leggi razziali, avvenuta esattamente 80 anni fa, rappresenta un momento di vergogna per la nostra storia, di cui è necessario fare memoria”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Come confermato dai più recenti studi storiografici, quelle leggi vanno ascritte al razzismo insito fin dalla sua genesi nel regime fascista, ma che, più in generale, grazie a una propaganda insistente e articolata, riuscì a far breccia nell’opinione pubblica, trovando appoggi anche tra gli studiosi che ne diedero assurdi postulati scientifici. Occorre conoscere questa storia, per essere vigili e consapevoli anche riguardo a ciò che accade nella nostra contemporaneità, considerato che, ormai quotidianamente, veniamo a conoscenza di fatti di cronaca che ripropongono linguaggi violenti e azioni di odio a sfondo razzista, che non fanno altro che alimentare divisioni, paure e pregiudizi, rendendo più debole il nostro Paese, e cui la stessa politica, troppo spesso, guarda persino con indulgenza”.

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“L’invenzione della razza”: Correggio ricorda gli 80 anni dalla vergogna dell’entrata in vigore delle leggi razziali
pubbl.: 22 novembre 2018 - Ufficio Stampa

“L’invenzione della razza”: Correggio ricorda gli 80 anni dalla vergogna dell’entrata in vigore delle leggi razziali.

A 80 anni dall’entrata in vigore delle “Leggi razziali” – datate 17 novembre 1938 – “L’invenzione della razza” è il titolo di una serie di iniziative che a Correggio ricorda quel vergognoso passaggio della nostra storia. Due gli appuntamenti pubblici in programma: domenica 25 novembre – ore 16, sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi – “Fioca e un po’ profana. La voce del sacro in Primo Levi”, incontro con Alberto Cavaglion e Paola Valabrega, promosso in collaborazione con Istoreco e il “Centro internazionale di studi Primo Levi”, in cui i due autori – tra i più noti studiosi dell’opera di Primo Levi – raccontano il tragitto di uno scrittore “illuminista”, come appunto il chimico Primo Levi, lungo i sentieri del sacro, riscontrabile in diverse sue opere. Introduce il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, mentre la professoressa Arianna Tegani illustra “La difesa della razza”, spunti per un laboratorio condotto con i ragazzi del Liceo Corso.
Lunedì 26 novembre – ore 21, Cinepiù di Correggio – proiezione gratuita del film “1938: Diversi”, di Giorgio Treves, con introduzione a cura di Monica Barlettai, collaboratrice di Istoreco, per un’iniziativa realizzata in collaborazione con il circolo Cinecomio: presentato fuori concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, il film-documentario ripercorre ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal regime fascista, illustrando anche la forte componente razzista presente nel regime fin dall’inizio e che si tradurrà poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler. Lo stesso film sarà poi proiettato il giorno seguente, in un appuntamento riservato alle scuole. E sempre alle scuole è rivolto, infine, l’incontro di martedì 11 dicembre – ore 10, Centro sociale 25 Aprile – promosso in collaborazione con l’associazione culturale “Primo Piano”: ospite di “Genetica e razza” sarà Guido Barbujani, genetista, scrittore, docente all’Università di Ferrara.
“L’entrata in vigore delle leggi razziali, avvenuta esattamente 80 anni fa, rappresenta un momento di vergogna per la nostra storia, di cui è necessario fare memoria”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Come confermato dai più recenti studi storiografici, quelle leggi vanno ascritte al razzismo insito fin dalla sua genesi nel regime fascista, ma che, più in generale, grazie a una propaganda insistente e articolata, riuscì a far breccia nell’opinione pubblica, trovando appoggi anche tra gli studiosi che ne diedero assurdi postulati scientifici. Occorre conoscere questa storia, per essere vigili e consapevoli anche riguardo a ciò che accade nella nostra contemporaneità, considerato che, ormai quotidianamente, veniamo a conoscenza di fatti di cronaca che ripropongono linguaggi violenti e azioni di odio a sfondo razzista, che non fanno altro che alimentare divisioni, paure e pregiudizi, rendendo più debole il nostro Paese, e cui la stessa politica, troppo spesso, guarda persino con indulgenza”.

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