“L’Italia che vogliamo”: martedì 4 dicembre, serata speciale per abbracciare la Nazionale di calcio amputati
pubbl.: 29 novembre 2018 - Ufficio Stampa

“L’Italia che vogliamo”: martedì 4 dicembre, serata speciale per Correggio, per abbracciare la Nazionale di calcio amputati, reduce dai Campionati Mondiali in Messico.

La città di Correggio festeggia Francesco Messori, capitano della Nazionale di calcio amputati, di ritorno dal Messico, dove si sono appena conclusi i Campionati Mondiali. Lo farà martedì 4 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, in una serata speciale dal titolo “L’Italia… che vogliamo” – alle ore 21, al Ridotto del Teatro Asioli – in cui, oltre a Messori e al sindaco, Ilenia Malavasi, parteciperanno anche Renzo Vergnani, CT della Nazionale, e il suo vice, Paolo Zarzana, che racconteranno la loro esperienza messicana.
“La nostra città, anche con l’aiuto di associazioni e gruppi di volontariato, ha sostenuto fin dall’inizio e in più occasioni la Nazionale di calcio amputati, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “A Correggio la Nazionale ha svolto diversi stage e allenamenti, con il coinvolgimento di diverse società sportive locali, che hanno messo a disposizione spazi e attrezzature. Per questo, sentiamo un po’ “nostra” la Nazionale, non solo perché vede come capitano e come allenatore due correggesi, ma proprio perché in questi anni la città ha adottato la passione, il coraggio, la voglia e la determinazione che questi ragazzi mettono nella loro attività e l’esempio che offrono mettendosi in gioco. Abbiamo fatto il tifo per loro durante le partite in Messico e ora diamo loro il più affettuoso “bentornati a casa”, pronti a collaborare per una nuova stagione e per i nuovi obiettivi che sicuramente la Nazionale continuerà ad avere e a progettare. In questi anni abbiamo sempre cercato di dare risalto e di promuovere il valore inclusivo ed etico dello sport, tramite iniziative nelle scuole e in collaborazione con le società sportive, la formazione di atleti, allenatori e dirigenti e l’organizzazione di eventi come la Festa dello Sport, in programma ogni settembre. Uno sforzo che intende premiare e sottolineare la più evidente potenzialità dello sport, che non è unicamente quella di formare campioni, ma quella di crescere cittadini. Per questo abbiamo recentemente adottato la “Carta etica dello sport”, che mette al centro della formazione sportiva proprio la persona e il rispetto delle regole come principio di cittadinanza anche nello sviluppare la pratica dello sport”.

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“L’Italia che vogliamo”: martedì 4 dicembre, serata speciale per abbracciare la Nazionale di calcio amputati
pubbl.: 29 novembre 2018 - Ufficio Stampa

“L’Italia che vogliamo”: martedì 4 dicembre, serata speciale per Correggio, per abbracciare la Nazionale di calcio amputati, reduce dai Campionati Mondiali in Messico.

La città di Correggio festeggia Francesco Messori, capitano della Nazionale di calcio amputati, di ritorno dal Messico, dove si sono appena conclusi i Campionati Mondiali. Lo farà martedì 4 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, in una serata speciale dal titolo “L’Italia… che vogliamo” – alle ore 21, al Ridotto del Teatro Asioli – in cui, oltre a Messori e al sindaco, Ilenia Malavasi, parteciperanno anche Renzo Vergnani, CT della Nazionale, e il suo vice, Paolo Zarzana, che racconteranno la loro esperienza messicana.
“La nostra città, anche con l’aiuto di associazioni e gruppi di volontariato, ha sostenuto fin dall’inizio e in più occasioni la Nazionale di calcio amputati, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “A Correggio la Nazionale ha svolto diversi stage e allenamenti, con il coinvolgimento di diverse società sportive locali, che hanno messo a disposizione spazi e attrezzature. Per questo, sentiamo un po’ “nostra” la Nazionale, non solo perché vede come capitano e come allenatore due correggesi, ma proprio perché in questi anni la città ha adottato la passione, il coraggio, la voglia e la determinazione che questi ragazzi mettono nella loro attività e l’esempio che offrono mettendosi in gioco. Abbiamo fatto il tifo per loro durante le partite in Messico e ora diamo loro il più affettuoso “bentornati a casa”, pronti a collaborare per una nuova stagione e per i nuovi obiettivi che sicuramente la Nazionale continuerà ad avere e a progettare. In questi anni abbiamo sempre cercato di dare risalto e di promuovere il valore inclusivo ed etico dello sport, tramite iniziative nelle scuole e in collaborazione con le società sportive, la formazione di atleti, allenatori e dirigenti e l’organizzazione di eventi come la Festa dello Sport, in programma ogni settembre. Uno sforzo che intende premiare e sottolineare la più evidente potenzialità dello sport, che non è unicamente quella di formare campioni, ma quella di crescere cittadini. Per questo abbiamo recentemente adottato la “Carta etica dello sport”, che mette al centro della formazione sportiva proprio la persona e il rispetto delle regole come principio di cittadinanza anche nello sviluppare la pratica dello sport”.

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