Passaggio al digitale terrestre dal 23 novembre al 2 dicembre 2010
pubbl.: 23 Agosto 2010 - Ufficio Stampa

Con il termine switchoff si identifica la transizione del sistema televisivo terrestre da analogico a digitale,
mediante il completo spegnimento dei tradizionali trasmettitori analogici e la contestuale attivazione di
moderni trasmettitori digitali.
Questo passaggio consente di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, di migliorare la qualità della
visione, di aumentare la potenzialità dell’offerta ma, a differenza di altre significative evoluzioni (da
bianco-nero a colore, da mono a stereo) non risulta retrocompatibile.
Il sistema digitale necessita quindi di un “interprete” del formato digitale, denominato “decoder”.
Il processo di switchoff, governato dal Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo
Economico, è indirizzato a rendere completamente digitale l’intero territorio nazionale entro il 2012 e
secondo le ultime decisioni e concertazioni tra i vari soggetti coinvolti interessarà l’Emilia-Romagna dal
23 novembre al 2 dicembre 2010.
Lo switchoff richiede all’utente due azioni importanti:
– l’avere a disposizione un “decoder”, direttamente integrato all’interno di un televisore di nuova
generazione o esterno e interconnesso tra la presa di antenna e il televisore convenzionale;
– la verifica della idoneità del proprio impianto di antenna ricevente ed il relativo eventuale adattamento.
Riguardo ai “decoder” sono presenti molti modelli con differenti funzionalità. Un elemento sostanziale è
la possibile presenza del supporto all’interattività, cioè servizi simili a quelli che si possono trovare in
Internet, ma fortemente semplificati nell’utilizzo. I “decoder” con queste caratteristiche hanno un maggior
costo ma sono oggetto di un contributo statale di €50 per gli acquirenti oltre i 65 anni di età e con un
reddito non superiore a €10.000. Informazioni sui decoder e sui contributi sono disponibili nel sito
www.decoder.comunicazioni.it oltre che al numero verde 800.022.000.
Riguardo all’impianto di antenna per verificarne l’idoneità ed eventualmente adattarlo è opportuno
rivolgersi ad installatori professionisti. La Task Force per la transizione al digitale terrestre regionale ha
raccolto sul sito www.decoder.regionedigitale.net la lista degli antennisti (divisi nelle 9 province
dell’Emilia-Romagna) che hanno proposto un prezziario di riferimento e firmato un codice etico, lista
aperta a tutti gli i professionisti in grado di garantire un lavoro realizzato a regola d’arte con particolare
attenzione allo switchoff.
Gli interventi possibili sono legati all’orientamento delle antenne, alla idoneità delle antenne esistenti
rispetto alle frequenze che saranno messe a disposizione dal Ministero e agli impianti di elaborazione del
segnale nel sottotetto. Esistono molte differenti soluzioni e ogni installatore propone quelle compatibili
con la propria esperienza.
E’ fondamentale aver chiaro che con lo switchoff cambieranno le frequenze di trasmissione, per cui un
buon intervento effettuato oggi non è detto che risulti idoneo o sufficiente dopo lo switchoff. Il
suggerimento è quindi quello di prepararsi, anche contrattualmente, ad avere più interventi.
Infine, è opportuno sottolineare che gli Enti Locali del territorio non hanno specifiche competenze
istituzionali e/o regolamentari relativamente allo switchoff, ma ove possibile operano per informare la
cittadinanza e per facilitare la transizione.
La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con LepidaSpA, ha creato una “Task Force regionale”,
coordinata dal rappresentante alla Task Force nazionale, che localmente cerca di coinvolgere e informare
gli Enti Locali del territorio, monitorando e verificando le eventuali criticità tecniche e organizzative,
individuando possibili soluzioni nonché cercando accordi con le varie associazioni interessate.
Per informazioni:: www.decoder.regionedigitale.net e per contatti: info@decoder.regionedigitale.net

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Passaggio al digitale terrestre dal 23 novembre al 2 dicembre 2010
pubbl.: 23 Agosto 2010 - Ufficio Stampa

Con il termine switchoff si identifica la transizione del sistema televisivo terrestre da analogico a digitale,
mediante il completo spegnimento dei tradizionali trasmettitori analogici e la contestuale attivazione di
moderni trasmettitori digitali.
Questo passaggio consente di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, di migliorare la qualità della
visione, di aumentare la potenzialità dell’offerta ma, a differenza di altre significative evoluzioni (da
bianco-nero a colore, da mono a stereo) non risulta retrocompatibile.
Il sistema digitale necessita quindi di un “interprete” del formato digitale, denominato “decoder”.
Il processo di switchoff, governato dal Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo
Economico, è indirizzato a rendere completamente digitale l’intero territorio nazionale entro il 2012 e
secondo le ultime decisioni e concertazioni tra i vari soggetti coinvolti interessarà l’Emilia-Romagna dal
23 novembre al 2 dicembre 2010.
Lo switchoff richiede all’utente due azioni importanti:
– l’avere a disposizione un “decoder”, direttamente integrato all’interno di un televisore di nuova
generazione o esterno e interconnesso tra la presa di antenna e il televisore convenzionale;
– la verifica della idoneità del proprio impianto di antenna ricevente ed il relativo eventuale adattamento.
Riguardo ai “decoder” sono presenti molti modelli con differenti funzionalità. Un elemento sostanziale è
la possibile presenza del supporto all’interattività, cioè servizi simili a quelli che si possono trovare in
Internet, ma fortemente semplificati nell’utilizzo. I “decoder” con queste caratteristiche hanno un maggior
costo ma sono oggetto di un contributo statale di €50 per gli acquirenti oltre i 65 anni di età e con un
reddito non superiore a €10.000. Informazioni sui decoder e sui contributi sono disponibili nel sito
www.decoder.comunicazioni.it oltre che al numero verde 800.022.000.
Riguardo all’impianto di antenna per verificarne l’idoneità ed eventualmente adattarlo è opportuno
rivolgersi ad installatori professionisti. La Task Force per la transizione al digitale terrestre regionale ha
raccolto sul sito www.decoder.regionedigitale.net la lista degli antennisti (divisi nelle 9 province
dell’Emilia-Romagna) che hanno proposto un prezziario di riferimento e firmato un codice etico, lista
aperta a tutti gli i professionisti in grado di garantire un lavoro realizzato a regola d’arte con particolare
attenzione allo switchoff.
Gli interventi possibili sono legati all’orientamento delle antenne, alla idoneità delle antenne esistenti
rispetto alle frequenze che saranno messe a disposizione dal Ministero e agli impianti di elaborazione del
segnale nel sottotetto. Esistono molte differenti soluzioni e ogni installatore propone quelle compatibili
con la propria esperienza.
E’ fondamentale aver chiaro che con lo switchoff cambieranno le frequenze di trasmissione, per cui un
buon intervento effettuato oggi non è detto che risulti idoneo o sufficiente dopo lo switchoff. Il
suggerimento è quindi quello di prepararsi, anche contrattualmente, ad avere più interventi.
Infine, è opportuno sottolineare che gli Enti Locali del territorio non hanno specifiche competenze
istituzionali e/o regolamentari relativamente allo switchoff, ma ove possibile operano per informare la
cittadinanza e per facilitare la transizione.
La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con LepidaSpA, ha creato una “Task Force regionale”,
coordinata dal rappresentante alla Task Force nazionale, che localmente cerca di coinvolgere e informare
gli Enti Locali del territorio, monitorando e verificando le eventuali criticità tecniche e organizzative,
individuando possibili soluzioni nonché cercando accordi con le varie associazioni interessate.
Per informazioni:: www.decoder.regionedigitale.net e per contatti: info@decoder.regionedigitale.net

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