“Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”
pubbl.: 8 Novembre 2021 - Ufficio Stampa

“Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”: presentate in conferenza stampa le iniziative che sabato 11 e domenica 12 dicembre a Correggio e a Reggio Emilia ricordano lo scrittore Correggese, a trent’anni dalla scomparsa.

A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), Correggio e Reggio Emilia lo ricordano in “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”, in programma sabato 11 e domenica 12 dicembre, due giornate di dialogo e confronto dedicate allo scrittore, scomparso il 16 dicembre 1991, a soli 36 anni. L’evento vuole condurre alla scoperta di un lato poco esplorato dello scrittore: quello di scopritore di talenti, di autore aperto e curioso verso gli altri scrittori e i loro mondi narrativi.

“Tondelli è stato molte cose insieme – spiega lo scrittore Piergiorgio Paterlini, che ha ideato e curato il programma reggiano – un grande scrittore, interprete originale del postmoderno e degli Anni Ottanta, esploratore curioso di linguaggi, mondi, storie, il primo a indicare con quale sguardo la vituperata provincia, invece di far ripiegare le persone sul proprio asfittico “piccolo mondo antico”, poteva diventare apertura al mondo, senza limiti, senza barriere, senza muri, a dimostrare come Correggio potesse essere New York (e viceversa). Ma – a trent’anni esatti dalla morte – vogliamo guardare a lui come a “Pier Vittorio Tondelli (che) non era invidioso”. Tondelli – Vicky per gli amici – invece di coltivare il proprio grande successo, comincia molto presto a dedicarsi a quelli che potrebbero diventare – e alcuni sono poi diventati – i nuovi scrittori, andandoli a cercare, non solo accogliendoli, dispensando vicinanza, consigli, aiuto, attenzione, offrendo loro concretamente la possibilità di cominciare a pubblicare. Qui è facile equivocare. Non si trattava di “scouting”, cioè di un mestiere, nemmeno del lavoro di consulente editoriale, né quello di editor in senso stretto. Si trattava – puramente e semplicemente – di generosità, di mancanza assoluta di “invidia” verso chi avrebbe potuto rubargli spazio e visibilità, di curiosità, ancora una volta. Un atteggiamento privo di ogni paternalismo, più da fratello che da padre. Forse Tondelli è stato unico in questo più che in ogni altro aspetto del suo essere grande scrittore. E forse solo un altro Grande, dal dopoguerra a oggi, Elio Vittorini negli anni Cinquanta, aveva fatto qualcosa di simile (in un contesto e con strumenti diversi) in modo analogo, cioè con lo stesso atteggiamento intellettuale, etico, emotivo, con la stessa appassionata dedizione, sottraendo energie, tempo, nottate ai propri libri per dedicarsi ai libri degli altri”.

Si inizia sabato 11 dicembre al Palazzo dei Principi di Correggio – sala conferenze “A. Recordati” – dove dalle ore 9 si terrà il XXI Seminario Tondelli con la presentazione di tesi e studi inediti, coordinata da Gino Ruozzi. Alle 15,30 si prosegue con interventi dei giornalisti e critici Gabriele Romagnoli (“Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale”), Marco Belpoliti (“Pier in Emilia. Tondelli e le radici“), Roberto Carnero e Gino Ruozzi che presenteranno “Viaggiatore solitario – Interviste e conversazioni 1980-1991”, il volume appena uscito per Bompiani, a cura di Fulvio Panzeri. Verranno poi presentati brevi estratti di “Ciao, libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

Alle ore 21 appuntamento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con un dialogo tra Gabriele Romagnoli, editorialista di la Repubblica/Robinson e autore scoperto da Tondelli, Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e Luciano Ligabue, che in un’intervista su Robinson proprio a Piergiorgio Paterlini, ha testimoniato, ad esempio, come il messaggio, meglio l’incoraggiamento che veniva da Tondelli “era che tutti abbiamo una realtà da raccontare. E che non c’è affatto bisogno di essere nati in una metropoli. Quello che è importante è lo sguardo con cui tu restituisci a tua volta quella realtà”.  

Si conclude domenica 12 dicembre alle 11 al Ridotto del Teatro Municipale Valli, all’interno del ciclo autunnale di Finalmente Domenica,  con  I “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria”: un confronto tra alcuni autori scoperti da Tondelli come Romolo Bugaro, Giuseppe Culicchia, Guido Conti e gli scrittori che ne hanno amato il percorso letterario come lo scrittore e critico Paolo Di Paolo e la giornalista Simonetta Sciandivasci. 

Il progetto è stato fortemente sostenuto dal Comune di Reggio Emilia come afferma il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi: “Pier Vittorio Tondelli ha saputo come pochi raccontare la provincia italiana senza essere provinciale. Ha avuto il grande merito di esplorare linguaggi e affrontare tematiche innovative, con uno stile e un talento unici. Reggio Emilia a trent’anni dalla sua scomparsa lo vuole ricordare non limitandosi a celebrarne l’opera ma con iniziative che hanno il merito di attualizzarne il lavoro e il portato culturale”.
A queste considerazioni si unisce l’Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti: “Pier Vittorio Tondelli è ricordato oggi come uno tra i più importanti personaggi della storia della letteratura italiana e Reggio Emilia non poteva che dedicare un momento per celebrare il trentesimo anniversario della sua scomparsa. Siamo felici di farlo con il comune di Correggio, che da anni si occupa degli studi e del lavoro di Tondelli e, insieme a loro, abbiamo provato a pensare ad un modo nuovo di affrontare il tema, immaginando un evento che fosse soprattutto un momento “pop”, adatto a raggiungere tutti i tipi di pubblico. Io personalmente sono molto contenta di celebrare questo anniversario; ho un grande interesse per le tematiche care a Tondelli, da una parte perché legate al mio mandato, ovvero la cultura e le pari opportunità, dall’altra proprio in veste di fan e grande ammiratrice del suo lavoro. Abbiamo immaginato che questo potesse essere un progetto realizzato a tre mani, non solo dall’ufficio cultura ma anche dalle biblioteche e dai teatri: queste realtà si sono messe trasversalmente in gioco per regalare un’importante giornata, non solo di celebrazioni ma anche di un vero e proprio ripensamento del lavoro svolto da Tondelli, sottolineando, come dimostra il titolo, il ruolo chiave della generosità. Ringrazio infine Piergiorgio Paterlini, che ha curato come direttore creativo questo progetto, dedicandoci grande spirito e passione”.
Fondamentale l’apporto del Comune di Correggio come spiega il Sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi: “A trent’anni dalla scomparsa di Pier Vittorio Tondelli, queste due giornate, così ricche di appuntamenti, testimoniano una volta in più la straordinaria attualità del suo lascito culturale e umano. A Correggio, al mattino avremo la possibilità di ascoltare i relatori del “XXI Seminario Tondelli”, un appuntamento che ogni anno offre la possibilità a studiosi e appassionati di mettere a confronto le più recenti ricerche sull’opera di Pier Vittorio, mentre al pomeriggio avremo ospiti scrittori e critici per un denso programma di incontri e presentazioni. Quest’anno avremo però una mancanza, che ci addolora: quella di Fulvio Panzeri, curatore delle opere di Tondelli, scomparso da poche settimane, e che tanto ha contribuito nell’organizzazione delle Giornate Tondelli fin dalla loro prima edizione e nella costituzione stessa del nostro Centro di documentazione, lavorando sempre in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con la famiglia Tondelli. A Fulvio, dunque, dedichiamo questa nostra giornata Correggio”.

Eventi e iniziative di “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso” sono promossi da Comune di Reggio Emilia, Comune di Correggio, Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli, Biblioteca Panizzi, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. 


Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito. Ingresso con greenpass e documento di identità in corso di validità.
Per gli eventi di sabato 11 dicembre a Palazzo dei Principi di Correggio, prenotazione obbligatoria: Biblioteca Comunale “Giulio Einaudi” tel. 0522 693296 |biblioteca@comune.correggio.re.it
L’intera giornata potrà essere seguita anche in diretta streaming sul canale YouTube della Biblioteca Comunale “Giulio Einaudi”. 

Per gli incontri di sabato 11 e di domenica 12 dicembre al Teatro Ariosto e al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, prenotazione obbligatoria e gratuita a partire da martedì 9 novembre scrivendo a biglietteria@iteatri.re.it o telefonando allo 0522.458854 (telefonicamente solo il lunedì dalle 9 alle 13).
Gli incontri a Reggio Emilia saranno trasmessi in streaming sul sito e sui canali Facebook e Youtube dei Teatri di Reggio Emilia, in collaborazione con Centro Interateneo Edunova.  


IL PROGRAMMA

CORREGGIO
Sabato 11 dicembre
Palazzo dei Principi Sala conferenze “A. Recordati”, Corso Cavour 9
Il Comune di Correggio dedica questa giornata alla memoria di Fulvio Panzeri.

Ore 9
Saluti istituzionali e XXI Seminario Tondelli, presentazione di tesi e studi inediti su Pier Vittorio Tondelli. Coordina Gino Ruozzi.

Ore 15,30
Saluti istituzionali e “Su PVT“, coordina Gino Ruozzi.
Gabriele Romagnoli: “Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale“.
Marco Belpoliti: “Pier in Emilia. Tondelli e le radici“.
Roberto Carnero e Gino Ruozzi presentano: “Pier Vittorio Tondelli, Viaggiatore solitario – Interviste e conversazioni 1980-1991. A cura di Fulvio Panzeri” (Bompiani, 2021).

Proiezione di estratti da “Ciao, libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli“, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

REGGIO EMILIA
Sabato 11 dicembre
Teatro Ariosto, corso Cairoli 1

Ore 21
Saluti istituzionali e “Tondelli non era invidioso“: Gabriele Romagnoli (la Repubblica/Robinson) e Antonio Spadaro (Direttore Civiltà Cattolica) dialogano con Luciano Ligabue.

Domenica 12 dicembre
Ridotto del Teatro Municipale Valli, piazza Martiri 7 luglio

Ore 11
Tondelli non era invidioso“: i “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria, con Romolo Bugaro, Guido Conti, Giuseppe Culicchia, Paolo di Paolo, Simonetta Sciandivasci.

CorreggioProssim@mente


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“Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”
pubbl.: 8 Novembre 2021 - Ufficio Stampa

“Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”: presentate in conferenza stampa le iniziative che sabato 11 e domenica 12 dicembre a Correggio e a Reggio Emilia ricordano lo scrittore Correggese, a trent’anni dalla scomparsa.

A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), Correggio e Reggio Emilia lo ricordano in “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”, in programma sabato 11 e domenica 12 dicembre, due giornate di dialogo e confronto dedicate allo scrittore, scomparso il 16 dicembre 1991, a soli 36 anni. L’evento vuole condurre alla scoperta di un lato poco esplorato dello scrittore: quello di scopritore di talenti, di autore aperto e curioso verso gli altri scrittori e i loro mondi narrativi.

“Tondelli è stato molte cose insieme – spiega lo scrittore Piergiorgio Paterlini, che ha ideato e curato il programma reggiano – un grande scrittore, interprete originale del postmoderno e degli Anni Ottanta, esploratore curioso di linguaggi, mondi, storie, il primo a indicare con quale sguardo la vituperata provincia, invece di far ripiegare le persone sul proprio asfittico “piccolo mondo antico”, poteva diventare apertura al mondo, senza limiti, senza barriere, senza muri, a dimostrare come Correggio potesse essere New York (e viceversa). Ma – a trent’anni esatti dalla morte – vogliamo guardare a lui come a “Pier Vittorio Tondelli (che) non era invidioso”. Tondelli – Vicky per gli amici – invece di coltivare il proprio grande successo, comincia molto presto a dedicarsi a quelli che potrebbero diventare – e alcuni sono poi diventati – i nuovi scrittori, andandoli a cercare, non solo accogliendoli, dispensando vicinanza, consigli, aiuto, attenzione, offrendo loro concretamente la possibilità di cominciare a pubblicare. Qui è facile equivocare. Non si trattava di “scouting”, cioè di un mestiere, nemmeno del lavoro di consulente editoriale, né quello di editor in senso stretto. Si trattava – puramente e semplicemente – di generosità, di mancanza assoluta di “invidia” verso chi avrebbe potuto rubargli spazio e visibilità, di curiosità, ancora una volta. Un atteggiamento privo di ogni paternalismo, più da fratello che da padre. Forse Tondelli è stato unico in questo più che in ogni altro aspetto del suo essere grande scrittore. E forse solo un altro Grande, dal dopoguerra a oggi, Elio Vittorini negli anni Cinquanta, aveva fatto qualcosa di simile (in un contesto e con strumenti diversi) in modo analogo, cioè con lo stesso atteggiamento intellettuale, etico, emotivo, con la stessa appassionata dedizione, sottraendo energie, tempo, nottate ai propri libri per dedicarsi ai libri degli altri”.

Si inizia sabato 11 dicembre al Palazzo dei Principi di Correggio – sala conferenze “A. Recordati” – dove dalle ore 9 si terrà il XXI Seminario Tondelli con la presentazione di tesi e studi inediti, coordinata da Gino Ruozzi. Alle 15,30 si prosegue con interventi dei giornalisti e critici Gabriele Romagnoli (“Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale”), Marco Belpoliti (“Pier in Emilia. Tondelli e le radici“), Roberto Carnero e Gino Ruozzi che presenteranno “Viaggiatore solitario – Interviste e conversazioni 1980-1991”, il volume appena uscito per Bompiani, a cura di Fulvio Panzeri. Verranno poi presentati brevi estratti di “Ciao, libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

Alle ore 21 appuntamento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con un dialogo tra Gabriele Romagnoli, editorialista di la Repubblica/Robinson e autore scoperto da Tondelli, Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e Luciano Ligabue, che in un’intervista su Robinson proprio a Piergiorgio Paterlini, ha testimoniato, ad esempio, come il messaggio, meglio l’incoraggiamento che veniva da Tondelli “era che tutti abbiamo una realtà da raccontare. E che non c’è affatto bisogno di essere nati in una metropoli. Quello che è importante è lo sguardo con cui tu restituisci a tua volta quella realtà”.  

Si conclude domenica 12 dicembre alle 11 al Ridotto del Teatro Municipale Valli, all’interno del ciclo autunnale di Finalmente Domenica,  con  I “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria”: un confronto tra alcuni autori scoperti da Tondelli come Romolo Bugaro, Giuseppe Culicchia, Guido Conti e gli scrittori che ne hanno amato il percorso letterario come lo scrittore e critico Paolo Di Paolo e la giornalista Simonetta Sciandivasci. 

Il progetto è stato fortemente sostenuto dal Comune di Reggio Emilia come afferma il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi: “Pier Vittorio Tondelli ha saputo come pochi raccontare la provincia italiana senza essere provinciale. Ha avuto il grande merito di esplorare linguaggi e affrontare tematiche innovative, con uno stile e un talento unici. Reggio Emilia a trent’anni dalla sua scomparsa lo vuole ricordare non limitandosi a celebrarne l’opera ma con iniziative che hanno il merito di attualizzarne il lavoro e il portato culturale”.
A queste considerazioni si unisce l’Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti: “Pier Vittorio Tondelli è ricordato oggi come uno tra i più importanti personaggi della storia della letteratura italiana e Reggio Emilia non poteva che dedicare un momento per celebrare il trentesimo anniversario della sua scomparsa. Siamo felici di farlo con il comune di Correggio, che da anni si occupa degli studi e del lavoro di Tondelli e, insieme a loro, abbiamo provato a pensare ad un modo nuovo di affrontare il tema, immaginando un evento che fosse soprattutto un momento “pop”, adatto a raggiungere tutti i tipi di pubblico. Io personalmente sono molto contenta di celebrare questo anniversario; ho un grande interesse per le tematiche care a Tondelli, da una parte perché legate al mio mandato, ovvero la cultura e le pari opportunità, dall’altra proprio in veste di fan e grande ammiratrice del suo lavoro. Abbiamo immaginato che questo potesse essere un progetto realizzato a tre mani, non solo dall’ufficio cultura ma anche dalle biblioteche e dai teatri: queste realtà si sono messe trasversalmente in gioco per regalare un’importante giornata, non solo di celebrazioni ma anche di un vero e proprio ripensamento del lavoro svolto da Tondelli, sottolineando, come dimostra il titolo, il ruolo chiave della generosità. Ringrazio infine Piergiorgio Paterlini, che ha curato come direttore creativo questo progetto, dedicandoci grande spirito e passione”.
Fondamentale l’apporto del Comune di Correggio come spiega il Sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi: “A trent’anni dalla scomparsa di Pier Vittorio Tondelli, queste due giornate, così ricche di appuntamenti, testimoniano una volta in più la straordinaria attualità del suo lascito culturale e umano. A Correggio, al mattino avremo la possibilità di ascoltare i relatori del “XXI Seminario Tondelli”, un appuntamento che ogni anno offre la possibilità a studiosi e appassionati di mettere a confronto le più recenti ricerche sull’opera di Pier Vittorio, mentre al pomeriggio avremo ospiti scrittori e critici per un denso programma di incontri e presentazioni. Quest’anno avremo però una mancanza, che ci addolora: quella di Fulvio Panzeri, curatore delle opere di Tondelli, scomparso da poche settimane, e che tanto ha contribuito nell’organizzazione delle Giornate Tondelli fin dalla loro prima edizione e nella costituzione stessa del nostro Centro di documentazione, lavorando sempre in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con la famiglia Tondelli. A Fulvio, dunque, dedichiamo questa nostra giornata Correggio”.

Eventi e iniziative di “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso” sono promossi da Comune di Reggio Emilia, Comune di Correggio, Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli, Biblioteca Panizzi, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. 


Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito. Ingresso con greenpass e documento di identità in corso di validità.
Per gli eventi di sabato 11 dicembre a Palazzo dei Principi di Correggio, prenotazione obbligatoria: Biblioteca Comunale “Giulio Einaudi” tel. 0522 693296 |biblioteca@comune.correggio.re.it
L’intera giornata potrà essere seguita anche in diretta streaming sul canale YouTube della Biblioteca Comunale “Giulio Einaudi”. 

Per gli incontri di sabato 11 e di domenica 12 dicembre al Teatro Ariosto e al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, prenotazione obbligatoria e gratuita a partire da martedì 9 novembre scrivendo a biglietteria@iteatri.re.it o telefonando allo 0522.458854 (telefonicamente solo il lunedì dalle 9 alle 13).
Gli incontri a Reggio Emilia saranno trasmessi in streaming sul sito e sui canali Facebook e Youtube dei Teatri di Reggio Emilia, in collaborazione con Centro Interateneo Edunova.  


IL PROGRAMMA

CORREGGIO
Sabato 11 dicembre
Palazzo dei Principi Sala conferenze “A. Recordati”, Corso Cavour 9
Il Comune di Correggio dedica questa giornata alla memoria di Fulvio Panzeri.

Ore 9
Saluti istituzionali e XXI Seminario Tondelli, presentazione di tesi e studi inediti su Pier Vittorio Tondelli. Coordina Gino Ruozzi.

Ore 15,30
Saluti istituzionali e “Su PVT“, coordina Gino Ruozzi.
Gabriele Romagnoli: “Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale“.
Marco Belpoliti: “Pier in Emilia. Tondelli e le radici“.
Roberto Carnero e Gino Ruozzi presentano: “Pier Vittorio Tondelli, Viaggiatore solitario – Interviste e conversazioni 1980-1991. A cura di Fulvio Panzeri” (Bompiani, 2021).

Proiezione di estratti da “Ciao, libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli“, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

REGGIO EMILIA
Sabato 11 dicembre
Teatro Ariosto, corso Cairoli 1

Ore 21
Saluti istituzionali e “Tondelli non era invidioso“: Gabriele Romagnoli (la Repubblica/Robinson) e Antonio Spadaro (Direttore Civiltà Cattolica) dialogano con Luciano Ligabue.

Domenica 12 dicembre
Ridotto del Teatro Municipale Valli, piazza Martiri 7 luglio

Ore 11
Tondelli non era invidioso“: i “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria, con Romolo Bugaro, Guido Conti, Giuseppe Culicchia, Paolo di Paolo, Simonetta Sciandivasci.

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