Pietro Mussini, “Sinopie”
pubbl.: 12 Novembre 2019 modif.: 15 Novembre 2019 - Ufficio Stampa

Inaugura sabato 23 novembre, alle ore 17,30, “Sinopie”, la personale dell’artista Pietro Mussini, curata da Elena Giampietri e allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, al Museo Il Correggio.

Con questa esposizione, l’artista reggiano sperimenta i complessi meccanismi della conoscenza e il nostro rapporto con l’esterno attraverso procedure di registrazione di immagini, di per sé molto comuni, in digitale: un vaso di fiori, che richiama nell’immaginario comune le nature morte, oppure paesaggi rasserenanti come la fontana di Basilea o il torrente Muttbach del passo della Furka. Il processo di visione provocato Pietro Mussini attraverso i filmati proiettati, ha l’obiettivo di far scaturire nella memoria una serie di ricordi, emozioni ed impressioni di cui non si è consapevoli a priori, per mezzo di sollecitazioni visive e sonore. La memoria è fatta di stratificazioni e registrazioni di esperienze che affiorano a poco a poco. La mostra intende spiazzare il visitatore e mettere in atto un processo di rivelazione di consapevolezze individuali, che variano in base a come le immagini proiettate agiscono sul singolo, al suo retaggio di memorie e all’emergere di alcuni e non altri ricordi o suggestioni. Per questo, dopo un primo impatto, le reazioni diventano estremamente soggettive e tutto dipende dalle interconnessioni messe in azione. Lo stesso momento del montaggio dei filmati, si configura come l’incontro tra i limiti imposti dalla macchina e l’intenzionalità dell’artista, condizionato da quanto la tecnologia permette e in questo caso l’interazione con l’ambiente diventa un tutt’uno con l’azione dell’artista, non prodotto finito e chiuso in se stesso, piuttosto un percorso indefinibile in partenza, un progressivo manifestarsi.

Pietro Mussini
SINOPIE
a cura di Elena Giampietri
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
23 novembre 2019 – 6 gennaio 2020
Inaugurazione: sabato 23 novembre 2019, ore 17,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30; altri giorni su appuntamento
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Nato a Reggio Emilia nel 1950, Pietro Mussini conduce da anni una ricerca sulle possibilità di rendere poetica, in arte, la tecnologia, utilizzandone i materiali (fibre ottiche, leds, microprocessori, plotter) e interagendo con essi. L’artista porta avanti la propria ricerca sulla rappresentazione di un paesaggio ove le macchine si pongano come mediatrici dell’agire artistico; il computer, in un gioco combinatorio di poetiche, metafore e risoluzioni sensoriali, diventa lo strumento possibile di un contemporaneo fare poetico. Attraverso la creazione di molteplici interfacce percettive le nuove tecnologie diventano uno strumento di vera e propria creazione di una “nuova natura”, che prelude ad una nuova umanità, sensibile a stimolazioni e ad immaginari poetici che vanno aldilà dell’orizzonte percettivo finora conosciuto.

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Pietro Mussini, “Sinopie”
pubbl.: 12 Novembre 2019 modif.: 15 Novembre 2019 - Ufficio Stampa

Inaugura sabato 23 novembre, alle ore 17,30, “Sinopie”, la personale dell’artista Pietro Mussini, curata da Elena Giampietri e allestita a Correggio, a Palazzo dei Principi, al Museo Il Correggio.

Con questa esposizione, l’artista reggiano sperimenta i complessi meccanismi della conoscenza e il nostro rapporto con l’esterno attraverso procedure di registrazione di immagini, di per sé molto comuni, in digitale: un vaso di fiori, che richiama nell’immaginario comune le nature morte, oppure paesaggi rasserenanti come la fontana di Basilea o il torrente Muttbach del passo della Furka. Il processo di visione provocato Pietro Mussini attraverso i filmati proiettati, ha l’obiettivo di far scaturire nella memoria una serie di ricordi, emozioni ed impressioni di cui non si è consapevoli a priori, per mezzo di sollecitazioni visive e sonore. La memoria è fatta di stratificazioni e registrazioni di esperienze che affiorano a poco a poco. La mostra intende spiazzare il visitatore e mettere in atto un processo di rivelazione di consapevolezze individuali, che variano in base a come le immagini proiettate agiscono sul singolo, al suo retaggio di memorie e all’emergere di alcuni e non altri ricordi o suggestioni. Per questo, dopo un primo impatto, le reazioni diventano estremamente soggettive e tutto dipende dalle interconnessioni messe in azione. Lo stesso momento del montaggio dei filmati, si configura come l’incontro tra i limiti imposti dalla macchina e l’intenzionalità dell’artista, condizionato da quanto la tecnologia permette e in questo caso l’interazione con l’ambiente diventa un tutt’uno con l’azione dell’artista, non prodotto finito e chiuso in se stesso, piuttosto un percorso indefinibile in partenza, un progressivo manifestarsi.

Pietro Mussini
SINOPIE
a cura di Elena Giampietri
Correggio, Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio
23 novembre 2019 – 6 gennaio 2020
Inaugurazione: sabato 23 novembre 2019, ore 17,30
Orari di apertura: sabato 15,30-18,30; domenica e festivi 10-12,30 e 15,30-18,30; altri giorni su appuntamento
Info: Museo Il Correggio, tel. 0522.691806 – museo@comune.correggio.re.itwww.museoilcorreggio.org
Ingresso libero.

Nato a Reggio Emilia nel 1950, Pietro Mussini conduce da anni una ricerca sulle possibilità di rendere poetica, in arte, la tecnologia, utilizzandone i materiali (fibre ottiche, leds, microprocessori, plotter) e interagendo con essi. L’artista porta avanti la propria ricerca sulla rappresentazione di un paesaggio ove le macchine si pongano come mediatrici dell’agire artistico; il computer, in un gioco combinatorio di poetiche, metafore e risoluzioni sensoriali, diventa lo strumento possibile di un contemporaneo fare poetico. Attraverso la creazione di molteplici interfacce percettive le nuove tecnologie diventano uno strumento di vera e propria creazione di una “nuova natura”, che prelude ad una nuova umanità, sensibile a stimolazioni e ad immaginari poetici che vanno aldilà dell’orizzonte percettivo finora conosciuto.

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