Riorganizzazione del sistema di emergenza territoriale: intervento del sindaco Ilenia Malavasi
pubbl.: 17 Luglio 2018 - Ufficio Stampa

Riorganizzazione del sistema di emergenza territoriale: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale – dove è stata richiesta all’unanimità una commissione consiliare in cui AUSL venga a illustrare la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza sul territorio correggese – il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, è intervenuta in merito al progetto di revisione e adeguamento del sistema di emergenza territoriale che comprende sia il pronto soccorso che l’intervento dei mezzi di soccorso avanzato oltre a quelli gestiti dal volontariato.
“Il progetto si rende necessario per rispondere nel modo più appropriato ai cambiamenti che sono avvenuti in questi anni nel nostro sistema sanitario e nella popolazione di riferimento. Nei Pronto Soccorso provinciali, medici e infermieri svolgono un doppio mandato contemporaneamente, uno all’interno dell’ambulatorio di visita e l’altro in emergenza territoriale su attivazione del 118, con il medico che deve lasciare l’attività che sta svolgendo in Pronto Soccorso dove viene sostituito da un medico internista, che a sua volta sospende le attività di Reparto. Considerata la specializzazione e l’intensità del lavoro richiesto, per il medico d’emergenza è diventato sempre più difficile ricoprire questo doppio ruolo ed era ormai indispensabile il superamento di questo modello, garantendo invece la presenza del medico d’emergenza all’interno del Pronto Soccorso per tutte le 24 ore”.
“Le caratteristiche attuali della popolazione assistita in emergenza/urgenza sul nostro territorio sono tali da esigere una maggiore presenza di professionalità infermieristica perché la maggior parte degli interventi si posizionano, per criticità, tra il codice giallo e il giallo avanzato, tanto è vero, infatti, che negli ultimi dieci anni sono triplicati i codici giallo e raddoppiati quelli verde. Il progetto di riorganizzazione mira quindi a un ripensamento complessivo del sistema, che punta sulla presenza del pronto soccorso attivo 24 ore su 24 e su un sistema articolato di emergenza che viene ad arricchirsi di 6 autoinfermieristiche – di cui una a Correggio – sempre attive, che si aggiungono alle automediche già presenti. Questo significa quindi potenziare il sistema di emergenza/urgenza, prevedendo l’inserimento di 34 infermieri per l’attivazione delle autoinfermieristiche e di 12 medici e garantendo inoltre la presenza costante del medico d’emergenza in ogni Pronto Soccorso, oltre alla presenza di 6 automediche diurne e di 4 automediche notturne, dislocate sul territorio e sempre coordinate dal 118. L’obiettivo è dunque di preservare i Pronto Soccorso e avere a disposizione più mezzi con dotazioni differenti e competenze qualificate, per far arrivare nel luogo del soccorso il mezzo più idoneo al codice rilevato dal 118. Si tratta di un investimento importante, che richiede circa 2 milioni e mezzo di euro per potenziare il servizio a tutela della salute dei cittadini”.
“L’implementazione delle autoinfermieristiche sta procedendo senza interruzioni e il Dipartimento d’Emergenza è impegnato nella formazione e nel supporto a questa attività. L’infermiere d’emergenza non è sostitutivo del medico, ma può svolgere attività sanitarie salvavita perché adeguatamente formato e legittimato dai protocolli emessi dalla Regione. Per quanto riguarda Correggio, lo scorso anno gli interventi dell’automedica nelle ore notturne sono stati 355, oltre a 67 trasporti interospedalieri urgenti per un totale di 422 interventi, che però non hanno sempre richiesto la presenza del medico non essendo tutti codici rosso, mentre il Pronto Soccorso ha avuto 15.042 accessi. L’aumento dei posti letto nel nostro ospedale ha ridotto la possibilità del medico internista, limitatamente alle ore notturne, di sostituire il medico di Pronto Soccorso su automedica e da qui è derivata la necessità di rivedere l’organizzazione del servizio, anche se la carenza di medici non ha permesso di attivare da subito la programmata automedica notturna di Novellara. È stato possibile però implementare l’autoinfermieristica e allargare i territori di competenza delle automediche di Reggio Emilia e di Guastalla. Gli interventi di questo primo periodo di attività confermano sia i dati di attività degli anni scorsi e sia l’esito delle varie simulazioni sul grado di criticità dei pazienti assistiti in emergenza/urgenza e il nuovo modello non ha fatto rilevare alcuna criticità, garantendo qualità ed efficienza del servizio”.

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Riorganizzazione del sistema di emergenza territoriale: intervento del sindaco Ilenia Malavasi
pubbl.: 17 Luglio 2018 - Ufficio Stampa

Riorganizzazione del sistema di emergenza territoriale: intervento del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale – dove è stata richiesta all’unanimità una commissione consiliare in cui AUSL venga a illustrare la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza sul territorio correggese – il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, è intervenuta in merito al progetto di revisione e adeguamento del sistema di emergenza territoriale che comprende sia il pronto soccorso che l’intervento dei mezzi di soccorso avanzato oltre a quelli gestiti dal volontariato.
“Il progetto si rende necessario per rispondere nel modo più appropriato ai cambiamenti che sono avvenuti in questi anni nel nostro sistema sanitario e nella popolazione di riferimento. Nei Pronto Soccorso provinciali, medici e infermieri svolgono un doppio mandato contemporaneamente, uno all’interno dell’ambulatorio di visita e l’altro in emergenza territoriale su attivazione del 118, con il medico che deve lasciare l’attività che sta svolgendo in Pronto Soccorso dove viene sostituito da un medico internista, che a sua volta sospende le attività di Reparto. Considerata la specializzazione e l’intensità del lavoro richiesto, per il medico d’emergenza è diventato sempre più difficile ricoprire questo doppio ruolo ed era ormai indispensabile il superamento di questo modello, garantendo invece la presenza del medico d’emergenza all’interno del Pronto Soccorso per tutte le 24 ore”.
“Le caratteristiche attuali della popolazione assistita in emergenza/urgenza sul nostro territorio sono tali da esigere una maggiore presenza di professionalità infermieristica perché la maggior parte degli interventi si posizionano, per criticità, tra il codice giallo e il giallo avanzato, tanto è vero, infatti, che negli ultimi dieci anni sono triplicati i codici giallo e raddoppiati quelli verde. Il progetto di riorganizzazione mira quindi a un ripensamento complessivo del sistema, che punta sulla presenza del pronto soccorso attivo 24 ore su 24 e su un sistema articolato di emergenza che viene ad arricchirsi di 6 autoinfermieristiche – di cui una a Correggio – sempre attive, che si aggiungono alle automediche già presenti. Questo significa quindi potenziare il sistema di emergenza/urgenza, prevedendo l’inserimento di 34 infermieri per l’attivazione delle autoinfermieristiche e di 12 medici e garantendo inoltre la presenza costante del medico d’emergenza in ogni Pronto Soccorso, oltre alla presenza di 6 automediche diurne e di 4 automediche notturne, dislocate sul territorio e sempre coordinate dal 118. L’obiettivo è dunque di preservare i Pronto Soccorso e avere a disposizione più mezzi con dotazioni differenti e competenze qualificate, per far arrivare nel luogo del soccorso il mezzo più idoneo al codice rilevato dal 118. Si tratta di un investimento importante, che richiede circa 2 milioni e mezzo di euro per potenziare il servizio a tutela della salute dei cittadini”.
“L’implementazione delle autoinfermieristiche sta procedendo senza interruzioni e il Dipartimento d’Emergenza è impegnato nella formazione e nel supporto a questa attività. L’infermiere d’emergenza non è sostitutivo del medico, ma può svolgere attività sanitarie salvavita perché adeguatamente formato e legittimato dai protocolli emessi dalla Regione. Per quanto riguarda Correggio, lo scorso anno gli interventi dell’automedica nelle ore notturne sono stati 355, oltre a 67 trasporti interospedalieri urgenti per un totale di 422 interventi, che però non hanno sempre richiesto la presenza del medico non essendo tutti codici rosso, mentre il Pronto Soccorso ha avuto 15.042 accessi. L’aumento dei posti letto nel nostro ospedale ha ridotto la possibilità del medico internista, limitatamente alle ore notturne, di sostituire il medico di Pronto Soccorso su automedica e da qui è derivata la necessità di rivedere l’organizzazione del servizio, anche se la carenza di medici non ha permesso di attivare da subito la programmata automedica notturna di Novellara. È stato possibile però implementare l’autoinfermieristica e allargare i territori di competenza delle automediche di Reggio Emilia e di Guastalla. Gli interventi di questo primo periodo di attività confermano sia i dati di attività degli anni scorsi e sia l’esito delle varie simulazioni sul grado di criticità dei pazienti assistiti in emergenza/urgenza e il nuovo modello non ha fatto rilevare alcuna criticità, garantendo qualità ed efficienza del servizio”.

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