“Scuole libere dalle sostanze”: a Correggio firmato un protocollo d’intesa contro l’uso di sostanze nelle scuole
pubbl.: 27 Febbraio 2019 - Ufficio Stampa

“Scuole libere dalle sostanze”: a Correggio firmato un protocollo d’intesa contro l’uso di sostanze nelle scuole e per la promozione del benessere e della salute dei ragazzi.

Il Comune di Correggio, l’Unione Pianura Reggiana e le scuole secondarie di secondo grado correggesi – Liceo Corso, Istituto Einaudi e Convitto Corso – hanno sottoscritto un patto di corresponsabilità educativa per contrastare l’uso di sostanze nelle scuole e promuovere il benessere giovanile.
Secondo una ricerca condotta nelle scuole di Reggio Emilia e provincia, infatti, un ragazzo su quattro, tra i 15 e i 19 anni, ha consumato cannabis o altre sostanze e questo risulta ormai essere un comportamento socialmente accettato dagli adolescenti, rispetto al quale non viene associata la giusta percezione di rischio. L’attività di prevenzione dimostra la sua efficacia nel tempo: è un lavoro lento, volto a cambiare giudizi e comportamenti e a sfatare luoghi comuni, in cui la scuola svolge un ruolo fondamentale, sia come luogo di educazione e formazione, sia come luogo di prevenzione, capace di accogliere e promuovere attività e progetti di informazione e sensibilizzazione.
Partendo da questa consapevolezza, circa un anno fa è stato aperto un tavolo di confronto sul tema delle dipendenze, partecipato da coloro che, per competenze e professionalità, potevano attivare forme di prevenzione e sensibilizzazione rispetto all’uso di sostanze, progettare azioni volte a contrastarne l’utilizzo e lo spaccio e individuare prassi operative da attivare, qualora necessario, per intervenire in modo coordinato ed efficace. Hanno partecipato a questo percorso, oltre alle scuole, i servizi sociali, il Distretto Ausl di Correggio, il Centro Giovani, le forze dell’ordine e l’associazione Prodigio. Ci si è posti l’obiettivo di individuare procedure operative, che ri riferiscono a situazioni che possono verificarsi a scuola e che coinvolgono il personale docente e non docente. L’obiettivo, infatti, è tracciare una sorta di vademecum condiviso e valido per tutte le scuole del territorio, da applicare dove necessario. Le aree di intervento ruotano intorno a tre cardini: educazione, responsabilità e legalità, che vedono la stretta collaborazione di tutti gli attori in campo.
“Anche se non tutti i ragazzi che iniziano ad assumere stupefacenti passano da un uso sporadico alla dipendenza, la vulnerabilità individuale, dovuta anche a particolari condizioni psicologiche, può portare danni gravissimi”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “I cambiamenti personali, in un periodo così sensibile come l’adolescenza, possono inoltre ridurre le capacità di rifiutare ciò che molte volte, all’inizio, sembra solo un gioco. La nostra amministrazione, insieme al Distretto Ausl di Correggio, alle forze dell’ordine, alla Polizia Municipale e all’associazione Pro.di.Gio:Progetti di Giovani condividono fortemente l’impostazione di questo protocollo, offrendo piena collaborazione per la sua attuazione, il cui fine non è la repressione, ma la promozione e la valorizzazione di una comunità attenta e solidale, che si preoccupa e tutela le persone, con particolare attenzione ai giovani. La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta una condivisione di intenti che intendono scoraggiare comportamenti scorretti e promuovere contesti di legalità e di tutela della salute degli adolescenti nei contesti scolastici”.

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“Scuole libere dalle sostanze”: a Correggio firmato un protocollo d’intesa contro l’uso di sostanze nelle scuole
pubbl.: 27 Febbraio 2019 - Ufficio Stampa

“Scuole libere dalle sostanze”: a Correggio firmato un protocollo d’intesa contro l’uso di sostanze nelle scuole e per la promozione del benessere e della salute dei ragazzi.

Il Comune di Correggio, l’Unione Pianura Reggiana e le scuole secondarie di secondo grado correggesi – Liceo Corso, Istituto Einaudi e Convitto Corso – hanno sottoscritto un patto di corresponsabilità educativa per contrastare l’uso di sostanze nelle scuole e promuovere il benessere giovanile.
Secondo una ricerca condotta nelle scuole di Reggio Emilia e provincia, infatti, un ragazzo su quattro, tra i 15 e i 19 anni, ha consumato cannabis o altre sostanze e questo risulta ormai essere un comportamento socialmente accettato dagli adolescenti, rispetto al quale non viene associata la giusta percezione di rischio. L’attività di prevenzione dimostra la sua efficacia nel tempo: è un lavoro lento, volto a cambiare giudizi e comportamenti e a sfatare luoghi comuni, in cui la scuola svolge un ruolo fondamentale, sia come luogo di educazione e formazione, sia come luogo di prevenzione, capace di accogliere e promuovere attività e progetti di informazione e sensibilizzazione.
Partendo da questa consapevolezza, circa un anno fa è stato aperto un tavolo di confronto sul tema delle dipendenze, partecipato da coloro che, per competenze e professionalità, potevano attivare forme di prevenzione e sensibilizzazione rispetto all’uso di sostanze, progettare azioni volte a contrastarne l’utilizzo e lo spaccio e individuare prassi operative da attivare, qualora necessario, per intervenire in modo coordinato ed efficace. Hanno partecipato a questo percorso, oltre alle scuole, i servizi sociali, il Distretto Ausl di Correggio, il Centro Giovani, le forze dell’ordine e l’associazione Prodigio. Ci si è posti l’obiettivo di individuare procedure operative, che ri riferiscono a situazioni che possono verificarsi a scuola e che coinvolgono il personale docente e non docente. L’obiettivo, infatti, è tracciare una sorta di vademecum condiviso e valido per tutte le scuole del territorio, da applicare dove necessario. Le aree di intervento ruotano intorno a tre cardini: educazione, responsabilità e legalità, che vedono la stretta collaborazione di tutti gli attori in campo.
“Anche se non tutti i ragazzi che iniziano ad assumere stupefacenti passano da un uso sporadico alla dipendenza, la vulnerabilità individuale, dovuta anche a particolari condizioni psicologiche, può portare danni gravissimi”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “I cambiamenti personali, in un periodo così sensibile come l’adolescenza, possono inoltre ridurre le capacità di rifiutare ciò che molte volte, all’inizio, sembra solo un gioco. La nostra amministrazione, insieme al Distretto Ausl di Correggio, alle forze dell’ordine, alla Polizia Municipale e all’associazione Pro.di.Gio:Progetti di Giovani condividono fortemente l’impostazione di questo protocollo, offrendo piena collaborazione per la sua attuazione, il cui fine non è la repressione, ma la promozione e la valorizzazione di una comunità attenta e solidale, che si preoccupa e tutela le persone, con particolare attenzione ai giovani. La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta una condivisione di intenti che intendono scoraggiare comportamenti scorretti e promuovere contesti di legalità e di tutela della salute degli adolescenti nei contesti scolastici”.

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