Teatro Asioli di Correggio: la nuova stagione di prosa 2019-2020
pubbl.: 20 Giugno 2019 - Ufficio Stampa

Teatro Asioli di Correggio: la nuova stagione di prosa 2019-2020

Massimo Popolizio in “Un nemico del popolo”

La stagione di prosa 2019-2020 del Teatro Asioli di Correggio, promossa da Comune di Correggio e ATER, presenta un ventaglio di proposte che spaziano da grandi allestimenti a performance per piccoli spazi, dai classici alla drammaturgia contemporanea, da testi importanti al teatro più intimo e autobiografico. Nel complesso, la ricchezza e l’attenzione alla qualità artistica degli spettacoli proposti restituiscono una possibile “poetica dell’umano”, una volontà positiva di immergersi nelle storie, nei pensieri, nei sentimenti  che si costruiscono attorno alle relazioni umane e che raccontano la “necessaria umanità” di tutti noi.

“Presentiamo oggi la nuova stagione di prosa del Teatro Asioli, cui naturalmente andremo ad aggiungere gli spettacoli di danza, operetta, teatro musicale e il cartellone per bambini e famiglie, che conferma, ancora una volta, come il palco dell’Asioli sia uno dei più apprezzati, non solo a livello provinciale, da parte di interpreti, registi e attori”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Avremo a Correggio alcune tra le migliori produzioni italiane, segno tangibile della credibilità che il Teatro Asioli ha saputo conquistarsi in questi anni di attività, coniugando sempre una qualità molto elevata della proposta con l’ottimo gradimento da parte del pubblico. Far crescere una comunità attraverso la cultura significa proprio questo: proporre percorsi condivisi e apprezzati, capaci di lasciare il segno nel pubblico e creare un’identità culturale nella città. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dalle proposte offerte dal Teatro Asioli, che certamente rappresenta un’eccellenza per Correggio e per l’intera provincia reggiana”.

All’interno dei 13 titoli della stagione sono tratteggiati alcuni significativi omaggi: al Maestro Umberto Orsini, a Massimo Popolizio – il più importante regista-attore della “generazione di mezzo” – a Alessandro Serra, regista-rivelazione del teatro nazionale, il più apprezzato nelle recenti stagioni teatrali, a Henrik Ibsen, a William Shakespeare.
La stagione si aprirà l’11 e 12 ottobre con il nuovo spettacolo di Alessandro Gassmann, l’emozionante e commovente Il silenzio grande, su testo scritto da Maurizio De Giovanni appositamente per Gassmann che, dopo il recente trionfale debutto al Napoli Teatro Festival e la pausa estiva, sarà ripreso a Correggio per poi iniziare la tournée nazionale.
Umberto Orsini sarà uno degli “ospiti d’onore” della prossima stagione, protagonista de Il nipote di Wittgenstein di Thomas Bernhard  (il 29 ottobre), con la regia di Patrick Guinand e de Il costruttore Solness di Henrik Ibsen, diretto da Alessandro Serra (7 e 8 aprile).
Il 13 e 14 novembre, Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka, diretti da Antonio Calenda, saranno protagonisti di Falstaff e il suo servo, uno spettacolo comico e drammatico insieme, una cavalcata nelle atmosfere shakespeariane, rielaborate per un pubblico di oggi, in grado di cogliere l’eternità del duello tra Caso e Ragione.
Macbettu, il 27 novembre, completa l’omaggio al regista Alessandro Serra: è il titolo che lo ha lanciato un paio di anni fa sulla scena nazionale e dopo lo scetticismo che aveva segnato l’annuncio di un Macbeth in sardo e con sopratitoli, questo stupefacente spettacolo ha fatto man bassa di premi (Ubu, Histryo, Critica Teatrale) e ha avuto un’eclatante accoglienza da parte del pubblico di tutta Italia, dimostrando che la potenza dei testi shakespeariani può essere addirittura enfatizzata dai “tradimenti” contemporanei.
Il 4 dicembre, Massimo Popolizio sarà impegnato in un vero e proprio one man show (con accompagnamento musicale dal vivo) per raccontare Furore, il capolavoro di John Steinbeck adattato da Emanuele Trevi. L’omaggio a Popolizio si completa con Un nemico del popolo (7 e 8 marzo), da lui diretto e interpretato accanto a Maria Paiato: lo spettacolo è stato accolto con straordinario favore dalla critica e dal pubblico per le sue recite di debutto a Roma, confermando, dopo Ragazzi di vita, la capacità di Popolizio di intercettare la sensibilità del pubblico pur mantenendo un’elevatissima qualità teatrale, sia per le coraggiose scelte dei testi che per le ammirevoli invenzioni nella messinscena. Un nemico del popolo è anche parte dell’omaggio a Henrik Ibsen, che attraverso i due titoli proposti in stagione conferma la sua statura di classico, capace – se magistralmente riproposto – di continuare a parlare al pubblico di oggi.
The deep blue sea (14 e 15 gennaio 2020) di Terence Rattigan, protagonista Luisa Ranieri, è l’ultima fatica registica di Luca Zingaretti (dopo La torre d’avorio e The pride), che conferma la sua predilezione per i testi emotivamente intensi,  in cui le scelte etiche diventano snodi drammatici del racconto.
Il 28 e 29 gennaio 2020 arriva Marco Paolini con il suo ultimo spettacolo Nel tempo degli dèi – prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, scritto dallo stesso Paolini con Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis – che lo vede per la prima volta non monologante ma attorniato da una compagnia di musicisti e attori, per raccontare, tra tradizione e tradimento, le vicende di un concreto e terrigno Ulisse.
Il Teatro delle Ariette (dal 5 all’8 febbraio 2020) torna all’Asioli con Attorno a un tavolo; questa singolare compagnia di teatranti-contadini (che una ventina d’anni fa con Teatro da mangiare? ha inventato il “teatro a tavola”) racconta “nella sua cucina” a una piccola, autentica comunità di spettatori le sue storie di vita, esperienze personali, piccoli fallimenti apparentemente senza importanza, inquietudini che attraversano il nostro presente; come al solito, con leggerezza, senza drammatizzare, piuttosto con voglia di giocare.
La Compagnia Luca De Filippo – grazie all’incessante impegno di Carolina Rosi, vedova di Luca – continua la sua preziosa opera di valorizzazione del repertorio di Eduardo; accanto a Carolina, Gianfelice Imparato sarà protagonista di Ditegli sempre di sì (21 e 22 febbraio 2020), nuovo allestimento diretto da Roberto Andò di una commedia in cui traspare, ad li là dei toni e ritmi farseschi, una riflessione “pirandelliana”, ripulita dall’intellettualismo, sui confini tra follia e normalità e tra realtà e desiderio.
La pluripremiata attrice Anna Della Rosa porta in scena Accabadora, adattamento dell’omonimo celebre romanzo di Michela Murgia adattato da Carlotta Corradi e diretto da Veronica Cruciani (20 e 21 marzo 2020).
Ultimo ma non ultimo, Vu (29 febbraio e 1 marzo 2020), creazione tra circo e teatro della compagnia francese Sacékripa: una straordinaria (e muta) performance d’artista, uno spettacolo originale e visionario il cui umorismo caustico innesca sistematicamente l’ilarità del pubblico.
Restano confermate le vantaggiose formule di abbonamento proposte da alcuni anni e che hanno riscosso un notevole successo: Tutti a teatro 8-118 (8 spettacoli di prosa a 118 euro) e TuttoProsa 13-183 (13 spettacoli a 183 euro). Saranno inoltre messi in vendita i Carnet Libero 5+ (almeno 5 spettacoli a scelta con il 10% di sconto sul prezzo del biglietto scelto).

La campagna abbonamenti, con prelazione per gli abbonati alla scorsa stagione, inizierà sabato 14 settembre.
A breve saranno comunicati gli spettacoli musicali e di danza e quelli domenicali per famiglie.
Maggiori dettagli su spettacoli, prezzi e abbonamenti su www.teatroasioli.it

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Teatro Asioli di Correggio: la nuova stagione di prosa 2019-2020
pubbl.: 20 Giugno 2019 - Ufficio Stampa

Teatro Asioli di Correggio: la nuova stagione di prosa 2019-2020

Massimo Popolizio in “Un nemico del popolo”

La stagione di prosa 2019-2020 del Teatro Asioli di Correggio, promossa da Comune di Correggio e ATER, presenta un ventaglio di proposte che spaziano da grandi allestimenti a performance per piccoli spazi, dai classici alla drammaturgia contemporanea, da testi importanti al teatro più intimo e autobiografico. Nel complesso, la ricchezza e l’attenzione alla qualità artistica degli spettacoli proposti restituiscono una possibile “poetica dell’umano”, una volontà positiva di immergersi nelle storie, nei pensieri, nei sentimenti  che si costruiscono attorno alle relazioni umane e che raccontano la “necessaria umanità” di tutti noi.

“Presentiamo oggi la nuova stagione di prosa del Teatro Asioli, cui naturalmente andremo ad aggiungere gli spettacoli di danza, operetta, teatro musicale e il cartellone per bambini e famiglie, che conferma, ancora una volta, come il palco dell’Asioli sia uno dei più apprezzati, non solo a livello provinciale, da parte di interpreti, registi e attori”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Avremo a Correggio alcune tra le migliori produzioni italiane, segno tangibile della credibilità che il Teatro Asioli ha saputo conquistarsi in questi anni di attività, coniugando sempre una qualità molto elevata della proposta con l’ottimo gradimento da parte del pubblico. Far crescere una comunità attraverso la cultura significa proprio questo: proporre percorsi condivisi e apprezzati, capaci di lasciare il segno nel pubblico e creare un’identità culturale nella città. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dalle proposte offerte dal Teatro Asioli, che certamente rappresenta un’eccellenza per Correggio e per l’intera provincia reggiana”.

All’interno dei 13 titoli della stagione sono tratteggiati alcuni significativi omaggi: al Maestro Umberto Orsini, a Massimo Popolizio – il più importante regista-attore della “generazione di mezzo” – a Alessandro Serra, regista-rivelazione del teatro nazionale, il più apprezzato nelle recenti stagioni teatrali, a Henrik Ibsen, a William Shakespeare.
La stagione si aprirà l’11 e 12 ottobre con il nuovo spettacolo di Alessandro Gassmann, l’emozionante e commovente Il silenzio grande, su testo scritto da Maurizio De Giovanni appositamente per Gassmann che, dopo il recente trionfale debutto al Napoli Teatro Festival e la pausa estiva, sarà ripreso a Correggio per poi iniziare la tournée nazionale.
Umberto Orsini sarà uno degli “ospiti d’onore” della prossima stagione, protagonista de Il nipote di Wittgenstein di Thomas Bernhard  (il 29 ottobre), con la regia di Patrick Guinand e de Il costruttore Solness di Henrik Ibsen, diretto da Alessandro Serra (7 e 8 aprile).
Il 13 e 14 novembre, Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka, diretti da Antonio Calenda, saranno protagonisti di Falstaff e il suo servo, uno spettacolo comico e drammatico insieme, una cavalcata nelle atmosfere shakespeariane, rielaborate per un pubblico di oggi, in grado di cogliere l’eternità del duello tra Caso e Ragione.
Macbettu, il 27 novembre, completa l’omaggio al regista Alessandro Serra: è il titolo che lo ha lanciato un paio di anni fa sulla scena nazionale e dopo lo scetticismo che aveva segnato l’annuncio di un Macbeth in sardo e con sopratitoli, questo stupefacente spettacolo ha fatto man bassa di premi (Ubu, Histryo, Critica Teatrale) e ha avuto un’eclatante accoglienza da parte del pubblico di tutta Italia, dimostrando che la potenza dei testi shakespeariani può essere addirittura enfatizzata dai “tradimenti” contemporanei.
Il 4 dicembre, Massimo Popolizio sarà impegnato in un vero e proprio one man show (con accompagnamento musicale dal vivo) per raccontare Furore, il capolavoro di John Steinbeck adattato da Emanuele Trevi. L’omaggio a Popolizio si completa con Un nemico del popolo (7 e 8 marzo), da lui diretto e interpretato accanto a Maria Paiato: lo spettacolo è stato accolto con straordinario favore dalla critica e dal pubblico per le sue recite di debutto a Roma, confermando, dopo Ragazzi di vita, la capacità di Popolizio di intercettare la sensibilità del pubblico pur mantenendo un’elevatissima qualità teatrale, sia per le coraggiose scelte dei testi che per le ammirevoli invenzioni nella messinscena. Un nemico del popolo è anche parte dell’omaggio a Henrik Ibsen, che attraverso i due titoli proposti in stagione conferma la sua statura di classico, capace – se magistralmente riproposto – di continuare a parlare al pubblico di oggi.
The deep blue sea (14 e 15 gennaio 2020) di Terence Rattigan, protagonista Luisa Ranieri, è l’ultima fatica registica di Luca Zingaretti (dopo La torre d’avorio e The pride), che conferma la sua predilezione per i testi emotivamente intensi,  in cui le scelte etiche diventano snodi drammatici del racconto.
Il 28 e 29 gennaio 2020 arriva Marco Paolini con il suo ultimo spettacolo Nel tempo degli dèi – prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, scritto dallo stesso Paolini con Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis – che lo vede per la prima volta non monologante ma attorniato da una compagnia di musicisti e attori, per raccontare, tra tradizione e tradimento, le vicende di un concreto e terrigno Ulisse.
Il Teatro delle Ariette (dal 5 all’8 febbraio 2020) torna all’Asioli con Attorno a un tavolo; questa singolare compagnia di teatranti-contadini (che una ventina d’anni fa con Teatro da mangiare? ha inventato il “teatro a tavola”) racconta “nella sua cucina” a una piccola, autentica comunità di spettatori le sue storie di vita, esperienze personali, piccoli fallimenti apparentemente senza importanza, inquietudini che attraversano il nostro presente; come al solito, con leggerezza, senza drammatizzare, piuttosto con voglia di giocare.
La Compagnia Luca De Filippo – grazie all’incessante impegno di Carolina Rosi, vedova di Luca – continua la sua preziosa opera di valorizzazione del repertorio di Eduardo; accanto a Carolina, Gianfelice Imparato sarà protagonista di Ditegli sempre di sì (21 e 22 febbraio 2020), nuovo allestimento diretto da Roberto Andò di una commedia in cui traspare, ad li là dei toni e ritmi farseschi, una riflessione “pirandelliana”, ripulita dall’intellettualismo, sui confini tra follia e normalità e tra realtà e desiderio.
La pluripremiata attrice Anna Della Rosa porta in scena Accabadora, adattamento dell’omonimo celebre romanzo di Michela Murgia adattato da Carlotta Corradi e diretto da Veronica Cruciani (20 e 21 marzo 2020).
Ultimo ma non ultimo, Vu (29 febbraio e 1 marzo 2020), creazione tra circo e teatro della compagnia francese Sacékripa: una straordinaria (e muta) performance d’artista, uno spettacolo originale e visionario il cui umorismo caustico innesca sistematicamente l’ilarità del pubblico.
Restano confermate le vantaggiose formule di abbonamento proposte da alcuni anni e che hanno riscosso un notevole successo: Tutti a teatro 8-118 (8 spettacoli di prosa a 118 euro) e TuttoProsa 13-183 (13 spettacoli a 183 euro). Saranno inoltre messi in vendita i Carnet Libero 5+ (almeno 5 spettacoli a scelta con il 10% di sconto sul prezzo del biglietto scelto).

La campagna abbonamenti, con prelazione per gli abbonati alla scorsa stagione, inizierà sabato 14 settembre.
A breve saranno comunicati gli spettacoli musicali e di danza e quelli domenicali per famiglie.
Maggiori dettagli su spettacoli, prezzi e abbonamenti su www.teatroasioli.it

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